Johannesteijsmannia magnifica

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Joannesteijsmannia magnifica ha un fusto sotterraneo e le foglie sembrano emergere dal suolo © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare (Selangor) dove vive nel sottobosco della foresta pluviale fino a circa 500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al botanico olandese Johannes Elias Teijsmann (1808 – 1882); il nome specifico è l’aggettivo latino “magnificus, a, um” = magnifico, splendido, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: silver joey (inglese); daun payung (malese); palmeira-magnífica (portoghese - Brasile). La Johannesteijsmannia magnifica J. Dransf. (1972) è una specie monoica a fusto singolo sotterraneo, prostrato, fino a circa 15 cm di diametro, con le foglie che sembrano emergere dal suolo.

Le foglie, su un picciolo lungo 1-2 m, sono romboidali, semplici, indivise, coriacee, plicate, erette, leggermente arcuate, fino a 3 m di lunghezza e 2 m di larghezza, dentellate all’apice, di colore verde intenso superiormente, bianco argenteo inferiormente; i piccioli, presentano due bande giallastre ai lati e margini dentati.

Le infiorescenze, ramificate fino al quinto o sesto ordine, nascono tra le foglie su un peduncolo tomentoso ricurvo lungo 50-80 cm, quasi nascoste dai residui delle foglie decomposte, racchiuse nella fase iniziale di crescita in 5-6 brattee ricoperte da un tomento bianco; i fiori sono ermafroditi, di colore bianco crema e intensamente odorosi. I frutti sono globosi, fino a 4 cm di diametro, a volte bi- o trilobati, quando si sviluppano da due o tre carpelli, di colore arancio bruno, ricoperti da tubercoli piramidali.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio aerato e drenante mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, che germina in 2-4 mesi se fresco; la prima fogliolina è semplice, plicata, leggermente dentata all’apice.

Specie dal nome quanto mai appropriato, è considerata tra le piante più ornamentali in assoluto, di lenta crescita, richiede un clima tropicale o subtropicale, dove può resistere ad eccezionali e di brevissima durata abbassamenti di temperatura di qualche grado al di sotto di +10 °C.

Necessita di elevate temperature e umidità ambientale, una posizione da semi ombreggiata ad ombreggiata e al riparo dai venti, che rovinerebbero la grandi foglie, e suoli ricchi di sostanza organica, acidi o neutri, costantemente umidi, ma perfettamente drenanti.

Esemplari giovani sono di grande effetto ornamentale coltivati in vaso per la decorazione di serre, giardini d’inverno e interni spaziosi, anche poco luminosi, utilizzando substrati ricchi di sostanza organica con aggiunta di sabbia silicea grossolana o agriperlite, intorno al 30%, per migliorare il drenaggio, mantenuti costantemente umidi, e con temperature non inferiori a +16°C. Le foglie sono utilizzate dalle popolazioni locali come copertura per capanne e ripari di fortuna.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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