Lactarius salmonicolor

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Testo © Pierluigi Angeli

 

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Il Lactarius salmonicolor è commestibile e cresce d’estate e in autunno, specie sotto gli abeti © Giuseppe Mazza

Famiglia: Russulaceae Lotsy, 1907

Genere: Lactarius Persoon, 1797

Sezione: Dapetes Fries, 1838

Sottosezione: Deliciosini M. Bon & Basso, 1999

Lactarius salmonicolor Heim & Leclair, 1953

Il termine “salmonicolor” deriva dal latino e significa del colore della carne di salmone cruda.

Questa specie, come tutti i Lactarius a latice rosso, in alcune zone è piuttosto ricercata a scopi culinari, questo fa si che vi siano diversi nomi locali o dialettali. In Italia è conosciuto come “sanguinello”, “fungo dal sangue”, e ancora tanti a livello locale; in Francia è conosciuto con il nome “Lactaire couleur de saumon”; Per la Spagna: in Castellano “níscalo de abetal”, in Cataláno “pinetell d’abet”, in Aragona “rebollón de abeto”, “rebichuelo de abete”; in Inghilterra “milky agaric”; in Germania “Lachs-Reizker”.

Per la descrizione del Genere, Sezione e Sottosezione si rimanda alla scheda di Lactarius deliciosus .

Cappello: 4 - 12 cm, dapprima convesso, poi piano e infine depresso, quasi imbutiforme nel fungo maturo, molto carnoso, di forma irregolare, talvolta lobato, gibboso; margine involuto nel fungo giovane per molto tempo, poi disteso, flessuoso, regolare o appena ondulato, non striato. Superficie liscia, glabra, viscida a tempo umido, brillante con tempo secco, talvolta sono evidenti segni di zonatura; di colore salmonato, arancio-rossastro, con macchie umide concentriche.

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Lamelle fitte arancio pallido macchiate di viola verdastro sulle lesioni © Giuseppe Mazza

Imenio: lamelle fitte, adnate-decorrenti, spesso con forcazioni in prossimità del gambo, intercalate da numerose lamellule; colore arancio-pallido o solamente arancio, si macchiano a volte di viola sulle lesioni, raramente verdastre alla fine.

Gambo: 2-8 × 1-3 cm, cilindraceo, corto, prima sodo poi farcito e infine cavo, un po’ rugoloso, liscio o cosparso di scrobicoli ± diffusi, interamente arancio, giallo-arancio, senza traccia di verde.

Carne: spessa, soda, biancastra, crema-arancio chiaro senza toni di verde, virante dopo circa 1 ora al bruno-rossastro, può essere anche immutabile. Odore gradevole, sapore mite.

Latice: piuttosto scarso, arancio-rossastro, immutabile anche se isolato, sapore amarognolo.

Habitat: cresce in estate e in autunno, principalmente sotto abete bianco, anche misto a faggio o abete rosso.

Commestibilità: Commestibile.

Microscopia: spore nettamente ellissoidali, verrucose, con alcune verruche isolate, altre che formano creste, isolate o formanti una reticolazione incompleta, 7-9 × 6-7,5 µm.

Basidi cilindracei, subclavati, tetrasporici, 53-61 × 10-12 µm.

Cistidi fusiformi, assottigliati alla sommità, acuminati, 52-70 × 6-7 µm.

Osservazioni: è una specie che si riconosce facilmente per l’habitat, cresce principalmente sotto Abies alba, per il latice giallo-arancio, per il cappello color salmone, la cuticola viscida con tempo umido, la zonatura al margine quasi nulla e l’assenza di viraggio al verde.

Possibili confusioni si possono avere con Lactarius semisanguifluus Heim & Leclair 1950, che però cresce sotto Pinus specialmente Pinus sylvestris, il cappello di color arancio, arancio rosato, con sfumature vinose, arancio giallognolo al disco, vira spontaneamente al verde, verde scuro fino al verde bluastro, il latice scarso, di colore arancio intenso, vira in poco tempo, 8-10 minuti, al rosso vinoso, di sapore leggermente acre e amarognolo.

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Basidi, cistidi e spore di Lactarius salmonicolor © Pierluigi Angeli

Si può confondere anche col Lactarius deterrimus Gröger 1968, che però cresce sotto Picea abies (abete rosso), il cappello con zonature più evidenti, con guttule di colore diverso ben marcate, di colore arancio pallido, arancio giallognolo, inverdisce precocemente, il latice poco abbondante, color arancio carota, dopo una mezz’ora circa vira all’arancio rossastro.

Si può confondere col Lactarius fennoscandicus Verbeken & Vesterholt 1998, anch’esso cresce sotto Picea abies, però in zone umide tra muschio e sfagno, ha il cappello di colore scuro, grigio violaceo, grigio lilla, lilla verdastro, con zonature molto marcate su tutta la superficie del cappello, inverdente, il latice è scarso, arancio, vira prima all’arancio rossastro poi al verde, sapore amarognolo un poco sgradevole.

Sinonimi: Lactarius salmone Heim & Lecler 1950, (basionimo); Lactarius subsalmoneus Pouzar 1954; Lactarius deliciosus var. salmoneus Kühner & Romagnosi 1953.

 

 

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