Lagerstroemia floribunda

Famiglia : Lythraceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 96.8 Kb
La Lagerstroemia floribunda ha fiori di 2-3 cm con petali unguicolati malva che virano nel tempo al bianco © Giuseppe Mazza

Origine: la specie è originaria della Cambogia, Thailandia, Malaysia e Vietnam dove vive nelle foreste umide sempreverdi, spesso lungo le rive dei fiumi, a basse altitudini.

Il genere fu dedicato da Linneo all’amico Magnus Lagerström (1691-1759) che fu direttore della Compagnia Svedese delle Indie Orientali; il nome specifico è l’aggettivo latino “floribundus, a, um” = fiorifero, che produce molti fiori, dal verbo “floreo” = fiorire.

Nomi comuni: Thai crape myrtle, tropical crape myrtle (inglese); kamaung-phyu (birmano); trapek (cambogiano); líng guǒ zǐwēi, dà huā zǐwēi (cinese); kedah bungor (malese); tabaek-na (thailandese); bằng lăng nhiều hoa (vietnamita).

La Lagerstroemia floribunda Jack (1820) è un albero sempreverde o semideciduo con chioma densa, alto solitamente 10-15 m, ma che nei vecchi esemplari in natura può raggiungere un’altezza di 30 m, con tronco fino a 60 cm di diametro, scanalato alla base, e corteccia piuttosto liscia di colore grigio-marrone che tende a sfaldarsi. Le foglie, su corto picciolo, sono opposte o subopposte, semplici, da oblunghe a oblungo-ovate con apice appuntito, margine intero e nervature prominenti, di 10-25 cm di lunghezza e 5-10 cm di larghezza, inizialmente di un intenso colore bronzo e tomentose nella pagina inferiore, poi di colore verde intenso e lucide nella pagina superiore. Infiorescenze terminali a pannocchia, lunghe fino a circa 50 cm, molto ramificate e portanti numerosi fiori ermafroditi, di 2-3 cm di diametro, con 6 petali unguicolati (petali con la base lungamente ristretta simile ad uno stelo) con lembo ovato dai margini ondulati, di colore rosa malva tendente gradualmente al bianco, e numerosi stami con antere gialle; peduncolo, pedicelli e calice sono ricoperti da un tomento color ruggine. I frutti sono capsule legnose deiscenti, oblunghe, di 1-1,6 cm di lunghezza contenenti numerosi piccoli semi alati di colore bruno scuro.

Si riproduce facilmente per seme, preventivamente tenuto in acqua per 1-2 giorni, posto superficialmente in terriccio organico drenante mantenuto umido alla temperatura di 25-28 °C, con tempi di germinazione variabili, da due settimane a due mesi o più, ma anche per talea e margotta.

Specie di grande valore ornamentale e paesaggistico per la copiosa fioritura in primavera-estate, frequentemente utilizzata, specie nel sudest asiatico, in parchi e giardini e come alberatura stradale.

JPEG - 320.8 Kb
Nelle umide foreste della Cambogia, Thailandia, Malaysia e Vietnam, raggiunge i 30 m d’altezza. Infiorescenze spettacolari, legno pregiato e virtù medicinali © G. Mazza

Coltivabile in pieno sole o leggera ombra esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, non sopportando temperature prossime a 0 °C, se non eccezionali e di breve durata e con grave danneggiamento del fogliame; non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante. Altrove può essere coltivata in capaci contenitori, utilizzando un terriccio fertile con aggiunta di sabbia o agriperlite per un 30%, per essere riparata nei mesi più freddi in serra o giardini d’inverno spaziosi alla massima luminosità possibile, con temperature minime non inferiori a 14 °C e innaffiature diradate, ma senza fare asciugare completamente il terriccio. E’ anche un ottimo soggetto per bonsai.

Il legno, di colore rosso bruno, con buone caratteristiche di durezza, resistenza alle termiti e facile lavorabilità, viene utilizzato per parti interne, non essendo molto resistente agli agenti atmosferici, nelle costruzioni civili, per pavimenti, tramezzi e infissi, nell’arredamento navale e per mobili di pregio.

Parti della pianta vengono utilizzate nella medicina tradizionale, in particolare con le foglie pestate si fanno impacchi nei casi di febbre alta. Studi di laboratorio hanno dimostrato una forte attività antimicrobica degli estratti dei fiori, in particolare contro Propionibacterium acnes (Gilchrist 1900) Douglas & Gunter 1946, responsabile di alcune patologie della pelle come l’acne.

Sinonimi: Murtughas floribunda Kuntze (1891).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle LYTHRACEAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

/l-252-2_lagerstroemia_floribunda
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants