Lagerstroemia speciosa

Famiglia : Lythraceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Cambogia, Filippine, India, Indonesia, Malaysia, Myanmar, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste umide, spesso in terreni paludosi e in prossimità di corsi d’acqua, fino a circa 500 m di altitudine.

Il genere fu dedicato da Linneo all’amico Magnus Lagerström (1691-1759) che fu direttore della Compagnia Svedese delle Indie Orientali; il nome specifico è l’aggettivo latino “speciosus, a, um” = bello, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: crepe flower, giant crape myrtle, pride-of-India, queen’s crape-myrtle, queen’s-flower, rose of India (inglese); resedá-flor-da-rainha, resedá-gigante (Brasile); banaba, makablos, parasabukong (Filippine); ketangi (Giava); ajakari, arjuna, challa, chennangi, holedasal, jarul, karaca, motabondara, nandi, tamhan, varagogu (India); bungur (Indonesia); berangan asu, bongor biru, bongor raya, sebugor (Malaysia); gawkng-uchyamang, pyinma (Myanmar); chuang muu, tabaek dam (Thailandia); banglang (Vietnam).

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La Lagerstroemia speciosa è un albero che raggiunge i 20 m d’altezza con 60 cm di diametro nelle umide foreste del Sud-Est asiatico © Giuseppe Mazza

La Lagerstroemia speciosa (L.) Pers. (1806) è un albero deciduo o semideciduo molto ramificato, alto fino a 20 m, con tronco eretto, fino a circa 60 cm di diametro, e corteccia liscia di colore da grigio a bruno chiaro che tende a sfaldarsi. Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-1 cm, sono semplici, opposte o subopposte, oblungo-ellittiche con margine intero ed apice acuto o ottuso, di 5-22 cm di lunghezza e 4-10 cm di larghezza, coriacee, di colore verde intenso brillante superiormente, più chiaro inferiormente, che virano al rosso arancio prima della caduta.

Infiorescenze terminali a pannocchia, erette, lunghe 15-40 cm, portanti numerosi fiori, su un pedicello lungo 1-1,5 cm, di colore variabile dal rosa pallido, a lavanda, a rosa porpora, di 5-8 cm di diametro, che durano 2-3 giorni. Calice campanulato, rigato longitudinalmente, con 6(-9) lobi di colore verde e ricoperto esternamente da un leggero tomento grigiastro o ferrugineo, persistente in frutto. Corolla con 6(-7) petali unguicolati (petali con la base lungamente ristretta simile ad uno stelo) orbicolari con margini ondulati, di 1,5-3,5 cm di lunghezza e 1-2 cm di larghezza, e una moltitudine di stami con antere gialle. Il frutto è una capsula globosa, legnosa, di 2-2,5 cm di larghezza e diametro, inizialmente verde, poi nerastra a maturità, contenente numerosi semi alati, lunghi circa 1 cm, di colore bruno chiaro.

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Le infiorescenze terminali di 15-40 cm recano numerosi fiori di 5-8 cm di diametro. Il colore, variabile può essere rosa pallido, lavanda o rosa porpora © Giuseppe Mazza

Si riproduce facilmente per seme, preventivamente tenuto in acqua per un giorno, in terriccio drenante ricco di humus mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 25-28 °C, con tempi di germinazione di 1-2 mesi e prima fioritura dopo 3-5 anni. Si propaga inoltre per talea legnosa e semilegnosa, margotta, micropropagazione e tramite i polloni radicali.

Specie di grandissimo valore ornamentale e paesaggistico, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido e marginalmente in quelle temperato-calde più miti dove temperature intorno a 0 °C sono eccezioni di breve durata. Utilizzabile come esemplare isolato, in gruppo, e nelle alberature stradali, richiede una esposizione in pieno sole e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, da leggermente acido a leggermente alcalino, preferibilmente drenante e mantenuto costantemente umido, ma cresce anche in quelli poco drenanti, sopporta i ristagni idrici, e ben radicata, può sopportare anche brevi periodi di siccità. Utili le concimazioni con prodotti a lento rilascio bilanciati con microelementi per prevenire fenomeni di clorosi. Viene anche impiegata nella riforestazione di aree degradate e per il controllo dell’erosione, per l’ampio e fitto apparato radicale.

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Vari insetti, come questi Syrphidae, si occupano del trasporto pollinico. Valore ornamentale a parte, è una specie con principi bioattivi utili nella cura del diabete © Giuseppe Mazza

Il legno, di colore bruno rossiccio, presenta buone caratteristiche di resistenza e durata è utilizzato nelle costruzioni, per imbarcazioni, mobili di pregio, pavimenti e oggetti di uso comune. Parti della pianta sono utilizzate nella medicina popolare dei paesi di origine, in particolare nella cura del diabete, ricerche di laboratorio in tal senso, sugli estratti della pianta, hanno dato risultati degni di ulteriore approfondimento.

L’albero è l’emblema floreale del Maharashtra, stato dell’India centro-occidentale.

Sinonimi: Munchausia speciosa L. (1770); Lagerstroemia major Retz. (1779); Lagerstroemia munchausia Willd. (1779); Adambea glabra Lam. (1783); Adambea hirsuta Lam. (1783); Lagerstroemia flos-reginae Retz. (1788); Lagerstroemia reginae Roxb. (1796); Lagerstroemia hirsuta (Lam.) Willd. (1799); Lagerstroemia plicifolia Stokes (1812); Lagerstroemia augusta Wall. (1829); Lagerstroemia macrocarpa Wall. (1829); Murtughas hirsuta (Lam.) Kuntze (1891).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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