Leea rubra

Famiglia : Vitaceae

Testo © Pietro Puccio

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Originaria dell’Autralia e Sud-est asiatico, la Leea rubra è un arbusto semilegnoso di 1-3 m © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (Territorio del Nord); Bangladesh, Cambogia, Filippine, India (Assam, Bengala Occidentale e Meghalaya), Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Papua Nuova Guinea, Singapore e Vietnam dove cresce nelle foreste a basse e medie altitudini.

Il genere è dedicato al botanico e vivaista scozzese James Lee (1715-1795); il nome specifico è l’aggettivo latino “ ruber, -bra, -brum” = rosso, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: red tree shrub (inglese); bay kdang, daem kdang bay (cambogiano); girang (giavanese); tang khai, daem kdang bay (laotiano); mali puchok merah (malay); léia-rubra, léia-vermelha (portoghese-Brasile); ginggijan beureum (sundanese); katangbai, khueang (thailandese); cây gối hạc, củ rối, cây mũn, đơn gối hạc, gối hạc tía, (vietnamita).

La Leea rubra Blume ex Spreng. (1824) è un arbusto semilegnoso sempreverde, alto 1-3 m, con foglie, su un picciolo lungo 4-20 cm, alterne, di 20-50 cm di lunghezza, 2-4-pennate con 5-7 foglioline subsessili per pinnula, da oblungo-lanceolate a ellittiche con apice appuntito e margini serrati, lunghe 3-14 cm e larghe 1,5-5 cm, di colore verde scuro; il rachide è rosso.

Le infiorescenze, su un peduncolo lungo 3-6 cm dal lato opposto della foglia, sono cime compatte, lunghe 5-15 cm, portanti una moltitudine di fiori ermafroditi di circa 5 mm di diametro.

Calice campanulato di colore rosso con lobi triangolari, corolla con tubo lungo 2-3 mm e 5 lobi uniti alla base, lunghi circa 2 mm, retroflessi, di colore rosso esternamente, rosato internamente, e 5 stami uniti alla base a formare un tubo lungo 1-2 mm; peduncolo, rachide e pedicelli sono ricoperti da un tomento rosso ruggine.

I frutti sono bacche subglobose di circa 1 cm di diametro con calice persistente, di colore inizialmente verde, poi rosso e infine porpora nerastro a maturità, contenenti 4-6 semi globosi di 4 mm di diametro.

Si riproduce per seme, in terriccio organico drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, e per talea in primavera.

Specie molto ornamentale per il fogliame e le infiorescenze, utilizzabile come esemplare isolato, in gruppo o per siepi in parchi e giardini esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale, non sopportando temperature prossime a 0 °C, se non eccezionali e per brevissima durata.

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Le infiorescenze, su un peduncolo lungo 3-6 cm dal lato opposto della foglia, sono cime compatte, lunghe 5-15 cm, portanti una moltitudine di fiori rossi ermafroditi di circa 5 mm di diametro.Tutte le parti della pianta sono tossiche; le foglie e le radici sono utilizzate nella medicina tradizionale per varie patologie © Giuseppe Mazza

Sopporta il pieno sole, ma cresce al meglio in posizione semiombreggiata, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché fertile, drenante e mantenuto pressoché costantemente umido; utili periodiche potature di rinnovamento.

Cresce bene in vaso ed è da tempo utilizzata per la decorazione di interni luminosi, anche al di fuori delle zone tropicali e subtropicali, con minime notturne non inferiori a 16 °C, innaffiature regolari in estate, più diradate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il substrato, e concimazioni in primavera-estate con prodotti bilanciati con microelementi.

Tutte le parti della pianta sono tossiche; foglie e radici sono utilizzate nella medicina tradizionale per varie patologie.

Sinonimi: Leea polyphylla Miq. (1859); Leea rubra var. apiifolia Zipp. ex Miq. (1863); Leea rubra var. polyphylla (Miq.) Miq. (1853); Leea brunoninan C.B. Clarke (1881); Leea linearifolia C.B. Clarke (1881); Leea rubra f. celebica Koord. (1898).

 

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