Leucospermum erubescens

Famiglia : Proteaceae

Testo © Pietro Puccio

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Raffinata eleganza di un’infiorescenza di Leucospermum erubescens © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Sudafrica dove cresce nella Provincia del Capo Occidentale sulle pendici rocciose settentrionali dei monti Langeberg, tra 500 e 650 m di altitudine, caratterizzati da un clima invernale mite e scarsamente piovoso ed estati calde e secche.

Il nome del genere è la combinazione dei termini greci “leukos” = bianco e “sperma” = seme, con riferimento alla pellicola carnosa biancastra che ricopre i semi; il nome specifico deriva dal verbo latino “erubesco” = diventare rosso, con riferimento al colore dei fiori.

Nomi comuni: Langeberg pincushion, orange flame pincushion, Oudtshoorn pincushion (inglese); oranjevlamspelde- kussing (afrikaans).

Il Leucospermum erubescens Rourke (1972) è un arbusto sempreverde alto fino a circa 2 m con rami eretti e foglie semplici sessili disposte a spirale, coriacee, oblungo-oblanceolate con apice tronco e provvisto solitamente di 3 denti, lunghe 5-8 cm e larghe 1-1,5 cm, di colore grigioverde.

Infiorescenze terminali di 5-6 cm di diametro in gruppi di 2-8, su un peduncolo lungo circa 2 cm, sottese da un involucro di corte brattee imbricate, portanti una moltitudine di fiori con perianzio costituito da 4 tepali petaloidi, gialli esternamente, tendenti col tempo ad arancio rossastro, rossi internamente, che all’apertura si ripiegano esponendo la parte interna, e stilo, lungo circa 3 cm, di colore giallo arancio; il nettare, abbondantemente prodotto, attrae insetti ed uccelli che trasportano il polline da una pianta all’altra.

I frutti sono achenii ricoperti da una pellicola carnosa (elaiosoma) particolarmente gradita dalle formiche che ne favoriscono la dispersione. Non è resistente al fuoco, essendo priva di lignotubero, quella parte superiore della radice, ingrossata e lignificata, che permette alla pianta di rigenerarsi dopo un incendio, la sua sopravvivenza è legata quindi ai semi la cui germinazione è favorita da tale circostanza.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3-4 giorni per rimuovere lo strato superficiale, in terriccio sabbioso particolarmente drenante, sterilizzato, mantenuto umido, ad una temperatura di 18-20 °C, che germina in 1-2 mesi, con la prima fioritura a partire dal terzo anno di età, e per talea semilegnosa con calore di fondo.

Specie originaria di una ristretta ed arida area, apprezzata per il fogliame ornamentale e le brillanti infiorescenze di lunga durata sulla pianta, circa 2 mesi, richiede una esposizione in pieno sole e suoli perfettamente drenanti, sabbiosi o pietrosi, acidi e poveri, piante adulte possono sopportare sporadici valori minimi di temperatura fino a circa -4 °C e lunghi periodi di siccità.

Particolarmente adatta a giardini rocciosi dove, ben radicata, richiede poche attenzioni. Si adatta anche alla coltivazione in vaso, che deve essere piuttosto capiente, con substrati dalle caratteristiche sopra riportate, evitando accuratamente i ristagni idrici. Le infiorescenze sono di lunga durata anche recise e per tale motivo utilizzate nelle composizioni floreali.

 

→ Vedere anche l’articolo sul genere Leucospermum.

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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