Livistona saribus

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Col suo fusto sottile di 30-50 cm la Livistona saribus raggiunge i 30 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Borneo, Cambogia, Filippine, Giava, Laos, Malaysia Peninsulare, Singapore, Thailandia e Vietnam, dove vive nelle foreste pluviali dal livello del mare fino a circa 600 m di altitudine.

Il genere fu dedicato a Patrick Murray, barone di Livingston, che destinò nel 1670 la sua collezione ed il suo giardino ad orto botanico, divenuto poi l’attuale ‘Royal Botanic Garden Edinburgh’; il nome specifico deriva da quello locale utilizzato dai makasaresi dell’isola indonesiana di Sulawesi (Celebes), usato da Rumphius (ca. 1627-1702) nel suo ‘Herbarium Amboinense’ pubblicato nel 1741.

Nomi comuni: saribus palm, taraw palm (inglese); serdang, tarau (Filippine); sadang (indonesia); dente-de-jacaré (portoghese – Brasile).

La Livistona saribus (Lour.) Merr. ex A.Chev. (1919) è una specie solitaria piuttosto variabile con fusto di 15-30 m di altezza e 0,3-0,5 m di diametro, generalmente eretto, allargato alla base, di colore grigiastro con i residui delle basi fogliari permanenti per lungo tempo.

Le foglie, di colore verde brillante, sono numerose, costapalmate, induplicate, pressoché circolari, fino a circa 1,6 m di diametro, irregolarmente suddivise per circa metà della lunghezza in 80-90 segmenti riuniti in gruppi di 2-12 più profondamente divisi tra loro, con apice bifido e pendulo. I piccioli, lunghi 1-2 m, di colore verde o da arancio scuro a rosso bruno lucido inferiormente, sono provvisti ai margini di robuste spine ricurve e bulbose alla base di colore da verde a bruno, lunghe 1-4 cm.

Infiorescenze ramificate interfogliari (tra le foglie), lunghe 0,6-2 m, portanti fiori gialli ermafroditi riuniti in gruppi di 3-5. Frutti da globosi a reniformi, di 1-2,5 cm di lunghezza e 1-1,8 cm di diametro, a maturità di colore da blu a blu porpora, lucidi, contenenti semi da globosi a ellissoidi di 1-2 cm di lunghezza e 1 cm di diametro.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio sabbioso ricco di sostanza organica mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, che germina generalmente in 2-4 mesi.

Specie diffusa in una vasta area del sud est asiatico, ma poco coltivata altrove, particolarmente ornamentale nella fase giovanile per le foglie profondamente incise e le spine particolarmente decorative, anche se aggressive. Di crescita veloce nelle migliori condizioni di coltivazione, è utilizzabile in parchi e giardini di grande estensione, sia come esemplare isolato che in gruppo o in filari, nelle zone a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, dove da adulta può resistere ad abbassamenti di temperatura fino a circa -5 °C se eccezionali e di brevissima durata; è stato osservato che la forma con piccioli bruno rossicci è meno resistente alle basse temperature (fino a circa -2 °C) di quella con piccioli interamente verdi. Richiede pieno sole, tranne nella fase giovanile, e suoli ricchi di sostanza organica, drenanti, mantenuti umidi.

Le foglie sono utilizzate dalle popolazioni locali come copertura delle abitazioni rurali e di ripari di fortuna.

Sinonimi: Corypha saribus Lour. (1790); Saribus cochinchinensis Blume (1838); Saribus hasseltii Hassk. (1842); Livistona spectabilis Griff. (1845); Livistona cochinchinensis (Blume) Mart. (1849); Livistona hasseltii (Hassk.) Hassk. ex Miq. (1868); Livistona hoogendorpii Teijsm. & Binn. ex Miq. (1868); Saribus hoogendorpii (Teijsm. & Binn. ex Miq.) Kuntze (1891); Livistona inaequisecta Becc. (1909); Sabal hoogendorpii (Teijsm. & Binn. ex Miq.) L.H.Bailey (1917); Livistona vogamii Becc. (1921); Livistona tonkinensis Magalon (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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