Lycoperdon echinatum

GIF - 5.4 Kb

 

Testo © Pierluigi Angeli

   

JPEG - 153.4 Kb
Isolato o gregario, il Lycoperdon echinatum cresce in estate-autunno nei boschi di latifoglie © Giuseppe Mazza

Famiglia: Lycoperdaceae Chevallier 1826

Genere: Lycoperdon Persoon 1801

Lycoperdon echinatum Per- soon 1794

Il none deriva dal greco “ekhînos” che significa riccio, irto di aculei come il riccio.

Questa specie, anche se non molto utilizzata, ha tuttavia i suoi nomi volgari: in Italia è “vescia spinosa”, “puzzola spinosa”; in Francia è “vesse-de-loup héris- son”; in Spagna “pet de llop d’agulletes”, “cuesco de lobo”, “pedo de lobo”; in Inghilterra è “spiny puffball”, “spring puffball”; in Germania è “Igel-Stäubling”.

Descrizione del genere

Vedi Lycoperdon perlatum.

Descrizione della specie

JPEG - 130.8 Kb
Facile da riconoscere per l’aspetto a riccio, è commestibile da giovane, tolti gli aculei © Giuseppe Mazza

Carpoforo: 2-6 × 3-7 cm, globuloso, piriforme, con gambo corto e conico; peridio ricoperto da aculei lunghi 3 - 5 mm, dapprima riuniti in ciuffi a forma di piramide poi si dividono in gruppi più sottili; in vetustà si staccano e lasciano sul peridio un disegno formato da cerchietti più o meno regolari che nell’insieme formano una specie di reticolo; gli aculei sono inizialmente color nocciola poi bruno scuro.

Nella parte superiore del carpoforo, a maturazione, si apre un orifizio da cui fuoriescono le spore.

Gleba: rappresenta la parte fertile, tenera, spugnosa, da bianca a giallo-oliva, poi bruna; la subgleba (parte sterile), ha un colore crema con sfumature brune.

A maturazione la gleba diventa polverulenta, per effetto della maturazione delle spore le quali fuoriescono da un orifizio che si apre all’apice del peridio.

Habitat: cresce in estate e in autunno, isolato o gregario, in boschi di latifoglia, prevalentemente di faggio, spesso negli strati di foglie marcescenti.

JPEG - 34.7 Kb
Basidi e spore di Lycoperdon echinatum © Pierluigi Angeli

Commestibilità: Commestibile da giovane, quando la gleba è bianca, per consumarlo occorre privarlo degli aculei.

Microscopia: spore globulose, verrucose, echinulate, con evidenti e numerosi aculei, 4-5 µm. Basidi clavati, 2-4 sterigmi, senza giunti a fibbia, 10-18 × 7,5-8,8 µm.

Osservazioni: è un fungo molto facile da determinare, per il suo aspetto a riccio di castagna con aculei lunghi.

Una possibile somiglianza si può avere con Lycoperdon nigrescens Persoon, che ha però gli aculei sensibilmente più corti, o il Lycoperdon umbrinum Persoon : Persoon ed il Lycoperdon molle Persoon, che però hanno l’endoperidio liscio dopo la caduta degli aculei.

Sinonimi: Lycoperdon gemmatum var. echinatum (Persoon) E.M. Fries 1829; Lycoperdon hoylei Berkeley & Broome 1871; Utraria echinata (Persoon) Quélet 1873.

 

→ Per informazioni generali sui funghi vedere qui

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_L-30-10_Lycoperdon_echinatum
_L-30-11_Lycoperdon_echinatum
_L-30-12_Lycoperdon_echinatum
_L-30-6_Lycoperdon_echinatum
_L-30-7_Lycoperdon_echinatum
_L-30-8_Lycoperdon_echinatum
_L-30-9_Lycoperdon_echinatum
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants