Macaca fascicularis

Famiglia : Cercopithecidae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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Il Macaca fascicularis è una scimmia asiatica di 3-5 kg molto intelligente © Giuseppe Mazza

Il ben noto genere Macaca, famiglia Cercopitecidi (Cercopithecidae), parvordine delle Catarrine (Catarrhini), sottordine Aplorrini (Haplorrhini), ordine Primati (Primates), comprende 19 specie, piuttosto diverse l’una dall’altra.

Sono in genere animali robusti e possiedono arti possenti.

La colorazione del pelo è spesso bruno-giallastra, con una zona chiara sulla faccia ventrale.

Alcune specie presentano callosità ischiatiche, che diventano rosse in età adulta, al sopraggiungere della maturità sessuale.

Tutti sono diurni e ben adattati alla vita arboricola.

Alcuni, tuttavia, quando sono costretti a lunghi spostamenti generalmente indotti dalla ricerca del cibo, scendono spesso a terra.

I biologi hanno suddiviso i macachi in quattro gruppi fondamentali che si distinguono dal glande penico dei maschi.

C’è il gruppo Arctoides, il gruppo Sinica, il gruppo Silenus-Sylvanus e il gruppo Fascicularis, a cui appartiene la Macaca fascicularis, la specie qui descritta.

Nel gruppo Arctoides il pene è molto allungato o atipico, quello del gruppo Silenus-Sylvanicus è bilobato e largo, quello del gruppo Sinica è largo e allungato, in ultimo quello del gruppo Fascicularis è bilobato e stretto.

Tra le varie specie del gruppo Fascicularis, troviamo il Macaco di Formosa ( Macaca cyclopis ), il Macaco Rhesus ( Macaca mulatta ) ed il Macaco dalla coda lunga ( Macaca fascicularis - Raffles, 1821 ), di cui parliamo ora.

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Fra le mangrovie, nella bassa marea, si nutre anche di crostacei e bivalvi © Mazza

Zoogeografia

Il macaco dalla coda lunga è endemico della Birmania, dell’Indocina, della Malesia, dell’Indonesia ( ad eccezione dell’ isola di Celebes ) e delle isole Nicobare.

Habitat-Ecologia

In queste regioni vive in riva al mare e sulle sponde dei fiumi, o nelle Mangrovie in Birmania, Indocina, Malesia, Indonesia e nelle Nicobare.

Queste scimmie hanno un regime alimentare frugivoro e onnivoro, poiché si nutrono anche di crostacei, dal quale prendono anche il nome di granchivore, ed insetti.

E’ uno dei pochi mammiferi che popolano le associazioni a Mangrovie, per lo più abitate da artropodi come crostacei, insetti, aracnidi, da molluschi d’acqua e terrestri, da pesci e uccelli.

Sono scimmie molto intelligenti, ad esempio per nutrirsi di molluschi bivalvi, non essendo in grado di romperne le valve con la bocca, sfruttano le mani, con le quali massaggiano l’invertebrato su un tronco, finché il muscolo retrattore delle valve si stanca, facendole aprire.

Le popolazioni che invece vivono lungo le coste marine, sanno interpretare, sfruttandole, le varie fasi di alta e bassa marea sigiziale ( per marea sigiziale s’intende quando l’escursione tra bassa e alta marea è massima, questo si verifica ad esempio nelle notti di plenilunio, o novilunio, cioè quando Luna, Sole e Terra sono allineate, per cui si sommano gli effetti gravitazionali della Luna con quelli del Sole, sulla Terra, nello specifico sui mari ).

Per l’occasione si spingono infatti lungo la zona infralitorale o subtidale, esposta alla fase di bassa marea, per procacciarsi granchi, molluschi, ma anche uova di pescecane, ancorate coi loro cirri alle piante acquatiche. Ricche in tuorlo, sono per loro una vera leccornia.

Morfofisiologia

Oltre che Macaco dalla coda lunga, il Macaca fascicularis viene chiamato anche macaco granchivoro o macaco di Buffon. E’ la più piccola specie di macaco e sostituisce il Macaco Rhesus ( Macaca mulatta ) nell’India meridionale.

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Foto di famiglia. Non c’è un grande dimorfismo, a parte la taglia del maschio © Giuseppe Mazza

E’ lungo da 31 a 63 cm, con una coda la cui lunghezza va da 30 a 60 cm. Il peso è di circa 5 kg per i maschi e, 3 kg per le femmine; un leggero dimorfismo somatico.

Il colore del pelo, più folto sul dorso meno sul ventre, è tendente al grigio. La femmina ha un paio di mammelle pettorali.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Questo scimmia, è un macaco piuttosto terricolo e molto opportunista.

Vive in grandi gruppi multimaschi, di una quarantina d’individui in media ( da 6 a 100 ), con una densità media di 39-90 animali per chilometro quadrato.

All’occorrenza, sa essere un ottimo nuotatore.

In cattività, si è osservata una longevità di circa 40 anni.

La femmina partorisce un piccolo, dopo una gestazione di circa sei mesi; i maschi maturano sessualmente intorno al 6°-7° anno di vita, le femmine intorno al 3°-4° anno.

Le popolazioni di Macaca fascicularis sono in declino in alcune regioni, secondo le stime della IUCN e del WWF; gode talvolta della protezione da parte dei governi, in alcune aree geografiche, ad esempio nei pressi dei templi di Bali.

Purtroppo, ancora oggi, viene commercializzato per la ricerca medica; fino a 70.000 individui furono catturati nel 1992,a tale scopo.

Malgrado ciò, per fortuna la IUCN stima che tale specie è a rischio minimo e la CITES ne monitora il traffico.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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