Macadamia integrifolia

Famiglia : Proteaceae

Testo © Pietro Puccio

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Particolare di Macadamia integrifolia con un’infiorescenza, frutti in crescita e maturi © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (New South Wales nordorientale e Queensland sudorientale) dove cresce lungo le coste nelle foreste pluviali subtropicali.

Il genere è dedicato al medico, chimico e uomo politico australiano (scozzese di nascita) John Macadam (1827-1865); il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “integer, -gra, -grum” = intero e del sostantivo “folium” = foglia, con riferimento ai margini interi.

Nomi comuni: bopplenut, bushnut, macadamia nut, Queenslandnut, smooth-shelled macadamia, smooth-shelled Queensland-nut (inglese); ao zhou jian guo (cinese); macadamia à coque lisse, macadamier, noisetier d’Australie, noix de macadamia, noix du Queensland, noyer du Queensland (francese); macadamia, noce del Queensland, noce di macadamia (italiano); macadâmia, nogueira-do-havaí, nogueira-macadâmia, noz de macadâmia (portoghese); avellano de Australia, macadamia, nuez austra- liana, nuez de macadamia (spagnolo); echte Macadamianuß, glattschalige Macadamia, Macadamianuß (tede-sco).

La Macadamia integrifolia Maiden & Betche (1896) è un albero sempreverde molto ramificato, alto 5-18 m, con foglie semplici coriacee, su un picciolo lungo 0,5-1,5 cm, disposte generalmente in verticilli di tre, da oblunghe a oblanceolate, lunghe 8-20 cm e larghe 2-6 cm, con margine intero o irregolarmente provvisto di spine e apice acuminato o ottuso, di colore verde scuro lucido.

Infiorescenze ascellari semplici, pendenti, lunghe 8-25 cm, portanti 100-300 fiori ermafroditi profumati con perianzio lungo 0,5-1,2 cm di colore bianco o crema, impollinati da insetti.

I frutti sono drupe globose di 2-3,5 cm di diametro con mesocarpo carnoso e fibroso verde, che spesso si apre alla maturazione, ed endocarpo legnoso particolarmente duro, di colore bruno lucido, contenente generalmente un solo seme globoso, di 1,2-2,5 cm di diametro, comunemente chiamato noce di macadamia, che è la parte edule.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 24 ore, in terriccio sabbioso ricco di sostanza organica mantenuto umido alla temperatura di 22-25 °C, che germina in 1-2 mesi e impiega 7-12 anni per entrare in produzione, ma la qualità non è prevedibile; per conservare un data varietà ed accorciare i tempi di entrata in produzione si ricorre all’innesto su piante di circa un anno di età, con la prima fioritura dopo 2-3 anni, e alla margotta. Si ibrida facilmente con la Macadamia tetraphylla.

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Frutto maturo aperto con l’endocarpo legnoso contenente un seme edule di 1,2-2,5 cm © Giuseppe Mazza

Il clima ideale per la sua coltivazione è quello da subtropicale a temperato caldo con elevata piovosità distribuita durante l’arco dell’anno e intervallo ottimale di temperatura di 20-25 °C, sotto 10 °C e sopra 35 °C la crescita si blocca; piante adulte possono sopportare eccezionali abbassamenti di temperatura per brevissimo periodo fino a circa -3 °C, con limitati danni al fogliame, ma i fiori vengono irrimediabilmente danneggiati già a -2 °C, mentre temperature inferiori a -1 °C possono essere letali per piante giovani.

Da adulta può sopportare periodi di siccità, ma a discapito della qualità dei frutti, va quindi regolarmente irrigata in tali circostanze. Richiede una posizione in pieno sole, arieggiata, ma al riparo da forti venti, essendo i rami piuttosto fragili, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo purché profondo, ben drenato e ricco di sostanza organica, leggermente acido o neutro.

I fiori sono soggetti ad attacchi fungini, in particolare da Botrytis cinerea, in situazioni di elevata umidità e scarsa ventilazione, e l’apparato radicale a marciume da diversi patogeni, il più comune da Phytophthora cinnamomi, in situazioni di scarso drenaggio e prolungati ristagni idrici. I frutti sono perfettamente maturi quando cadono dall’albero, pertanto vanno raccolti in genere manualmente, che è uno dei motivi dell’alto costo del prodotto, ed entro 24 ore dalla raccolta vanno privati meccanicamente del mesocarpo, che viene riciclato nella piantagione, quindi avviati agli impianti di essiccazione, procedimento fondamentale perché provoca il distacco del seme dal guscio, evitandone il danneggiamento al momento della rottura, e ne migliora le caratteristiche organolettiche; per rompere il durissimo guscio sono stati realizzati dei particolari dispositivi.

Le noci di macadamia prodotte commercialmente derivano in massima parte da varietà selezionate di Macadamia integrifolia e dai suoi ibridi con la Macadamia tetraphylla, più resistente della prima, ma che dà un prodotto di qualità leggermente inferiore. Le noci contengono il 72-75% di olio, di cui oltre il 77% è costituito da grassi monoinsaturi, e circa l’8% di proteine, oltre a minerali e vitamine, vengono consumate crude o arrostite, o usate macinate per confezionare varie pietanze e prodotti dolciari, l’olio è utilizzato per cuocere e nell’industria dei saponi e dei cosmetici. Non sono infine da sottovalutare le caratteristiche ornamentali dell’albero, spesso utilizzato in parchi e giardini nelle zone tropicali e subtropicali per il fogliame e le decorative, profumate infiorescenze.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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