Mangifera laurina

Famiglia : Anacardiaceae

Testo © Pietro Puccio

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Porta innesto del mango comune nei climi umidi © Giuseppe Mazza

La Mangifera laurina Blume (1850) è originaria dell’Asia tropicale (Indonesia, Malaysia e Filippine) dove cresce nelle foreste umide a bassa altitudine.

Il nome del genere deriva dalla combinazione di uno dei nomi locali del frutto “manga” e del verbo latino “fero” = porto; il nome specifico latino “laurina” = simile all’alloro ( Laurus nobilis ) fa riferimento all’aspetto della foglia.

Nomi comuni: “mangga kopyor”, “mangga pari” (indonesiano); “mango ayer” (inglese); “mango de agua” (spagnolo).

Albero sempreverde alto fino a circa 25 m con diametro del tronco che può arrivare ad 1,5 m negli esemplari più vecchi, corteccia marrone e rami diretti verso l’alto che formano una chioma densa ed ombrosa; la linfa che esce da eventuali tagli nella corteccia, dall’intenso odore di trementina, può causare irritazione della pelle, in particolare nei soggetti più sensibili.

Presenta foglie oblungo-lanceolate con bordi ondulati, lunghe 15-25cm e larghe 4-6 cm, cuoiose, di colore verde chiaro lucido superiormente, verde scuro inferiormente.

Le infiorescenze sono terminali a pannocchia, erette, lunghe 25-40 cm, con fiori di circa 10 mm di diametro.

I frutti sono drupe ovoidi o reniformi lunghe 5-6 cm e spesse 4 cm di colore giallo pallido o giallo verdastro, polpa liquescente a maturità di colore giallo intenso e dal sapore dolce, o lievemente acidulo, con leggero aroma di trementina. I semi sono di forma ovale, spesso poliembrionici.

Specie ormai poco coltivata per i suoi frutti, che vengono generalmente consumati immaturi come ingrediente di insalate di frutta, essendo stata sostituita dalle varietà di mango (Mangifera indica); i frutti maturi sono un divertimento dei bambini che praticano un piccolo foro nella buccia e schiacciando il frutto, grazie alla polpa liquescente, ne bevono il succo.

Per la sua adattabilità alla coltivazione nelle località di pianura a clima umido, dove il mango si dimostra inadatto, e per la sua notevole resistenza ad alcune malattie fungine come l’antracnosi ( Colletotrichum gloeosporioides ), viene utilizzata come porta innesto, specie in Malaysia, e nelle ricerche per il miglioramento genetico del mango.

Sinonimi: Mangifera longipes Griff. (1854); Mangifera parih Miq. (1859); Mangifera sumatrana Miq. (1859).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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