Marantochloa filipes

Famiglia : Marantaceae

Testo © Pietro Puccio

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Marantochloa filipes è una specie erbacea rizomatosa dell’Africa tropicale occidentale, alta anche 2 m, con foglie asimmetriche rispetto alla nervatura centrale. I fiori sono i più piccoli del genere Marantochloa © Giuseppe Mazza

La specie è originaria di Cabinda, Angola, Camerun, Congo, Costa d’ Avorio, Gabon, Ghana, Guinea, Guinea Equatoriale, Isole del Golfo di Guinea, Liberia, Nigeria, Repubblica Centra- fricana, Sierra Leone e Zaïre dove vive nel sottobosco delle foreste umide, nelle savane e lungo le rive dei corsi d’acqua.

Il nome generico è la combinazione di Maranta, genere dedicato al medico e botanico italiano Bartolomeo Maranta (1500-1571), e del sostantivo greco “χλόη” (chloe) = erba; il nome specifico è la combinazione dei sostantivi latini “filium, i” = filo e “pes, pedis” = piede con riferimento ai fusti sottili.

Nomi comuni: ndouhrou (Camerun); gblissi (Costa d’Avorio); fita, fitta, hita, uma (Nigeria); ka-tent, teud (Sierra Leone); mbili, mosobo (Repubblica Centrafricana).

La Marantochloa filipes (Benth.) Hutch. (1936) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, che forma cespi alti fino a 2 m con sottili fusti ramificati. Le foglie, su un picciolo lungo 6-10 cm, sono alterne, semplici, da ovate a oblungo-lanceolate con apice lungamente appuntito, non in linea con la nervatura centrale, e margine intero, asimmetriche rispetto alla nervatura centrale, lunghe 7-15 cm e larghe 3-7 cm, coriacee, di colore verde scuro superiormente, cerose inferiormente.

Infiorescenza terminale, lunga 16-20 cm, racemosa, provvista di brattee verdi che sottendono fiori ermafroditi, lunghi circa 1 cm, di colore bianco e rosa con 3 sepali lanceolati con apice appuntito, 3 petali lanceolati, stame e staminoidi disposti in due verticilli, quello interno costituito dallo stame fertile e da uno staminoide, quello esterno da due staminoidi petaloidei diseguali.

Il frutto è una capsula globosa di 0,7 cm di diametro, di colore da rosa a rosso a maturità, contenente tre semi trigoni di colore nerastro lucido con arillo carnoso di colore rosso arancio. Si riproduce per seme, in terriccio organico drenante mantenuto costantemente umido alla temperatura di 24-26 °C, e facilmente per divisione.

Specie coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido in posizione preferibilmente semiombreggiata e senza particolari esigenze riguardo al suolo, purché drenante e mantenuto costantemente umido, ma senza ristagni.

La specie fa parte della dieta dei gorilla e degli scimpanzé.

Sinonimi: Phrynium filipes Benth. (1849); Clinogyne filipes (Benth.) Benth. & Hook.f. (1883); Arundastrum filipes (Benth.) Kuntze (1891); Donax filipes (Benth.) K.Schum. (1892); Donax oligantha K.Schum. (1892); Clinogyne oligantha (K.Schum.) K.Schum. (1897); Clinogyne eburnea A.Chev. (1920); Marantochloa oligantha (K.Schum.) Milne-Redh. (1950).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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