Martellidendron hornei

Famiglia : Pandanaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 239.7 Kb
Un Martellidendron hornei nel suo ambiente naturale © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Seychelles, dove cresce prevalentemente nelle foreste pluviali lungo i corsi d’acqua ed in aree periodicamente inondate, dove è spesso la vegetazione dominante, fino a circa 500 m di altitudine.

Il nome generico è la combinazione del nome del botanico italiano Ugolino Martelli (1860-1934), fondatore della rivista “Webbia” e noto per i suoi studi sulla sistematica del genere Pandanus, e del termine greco “dendron” = albero; la specie è dedicata al botanico scozzese John Horne (1835-1905) che fu direttore dei Giardini Botanici di Pamplemousses (Mauritius).

Nomi comuni: Horne’s pandanus (inglese); vacoa parasol, vakwa parasol (Seychelles).

Il Martellidendron hornei (Balf.f.) Callm. & Chassot (2003) è una specie dioica (ogni individuo porta o solo fiori maschili o solo fiori femminili) con un fusto cilindrico slanciato, sottile, segnato dalle cicatrici anulari traccia delle foglie cadute, alto 10-18 m, ramificato nella parte sommitale; alla base presenta numerose e robuste radici aeree che formano una sorta di cono di trampoli che ha la funzione di sostegno.

Le estremità dei rami terminano con un ciuffo di foglie amplessicauli (con la base abbracciante il fusto), imbricate, disposte a spirale, lineari con apice appuntito, coriacee, di colore verde intenso, lunghe fino a circa 3 m, provviste di spine rosse ai margini e nella nervatura centrale.

Le infiorescenze sono terminali e, come detto, unisessuali, circondate da brattee, quelle maschili a pannocchia, quelle femminili coniche con molte decine di minuscoli fiori; dopo la fioritura il ramo generalmente si tripartisce.

Il frutto è un sincarpo (insieme di frutti concresciuti e saldati insieme) pressoché sferico, di circa 30 cm di diametro, composto da 70-80 drupe legnose obconiche, angolose per la mutua pressione, lunghe circa 15 cm, di colore giallo arancio nella parte inferiore, per circa 2/3, grigio bruno nella parte terminale.

In natura i frutti sono ingeriti dagli animali che provvedono alla dispersione dei semi, unitamente a quella effettuata dai corsi d’acqua. Si riproduce per seme che germina in 2-3 mesi alla temperatura di 24-26 °C.

Specie imponente e di grande effetto ornamentale, pressoché sconosciuta al di fuori della zona di origine, dove però la sua popolazione si è ridotta drasticamente negli ultimi anni per l’eccessiva antropizzazione, tanto da essere inserita, come “vulnerabile”, nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature).

Può essere coltivata esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido su suoli permanentemente umidi, in pieno sole, salvo nella fase iniziale di crescita quando è preferibile una leggera ombreggiatura.

Sinonimi: Pandanus hornei Balf.f. (1877)

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle PANDANACAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_P-536-1_Pandanus_hornei
_P-536-2_Pandanus_hornei
_P-536-3_Pandanus_hornei
_P-536-4_Pandanus_hornei
_P-536-5_Pandanus_hornei
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants