Masdevallia rigens

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Masdevallia rigens è un’epifita cespitosa con insoliti fiorellini maleodoranti © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Perù, dove cresce nelle foreste umide a medie altitudini.

Il genere è dedicato al medico e botanico spagnolo Jose Masdevall (†1801); il nome specifico è il termine latino “rigens” = rigido, con riferimento alle foglie ed alle parti del fiore.

La Masdevallia rigens Luer (1979) è una specie epifita cespitosa con rizoma strisciante e fusti eretti, lunghi 5-6 cm, ricoperti da guaine membranacee, con all’apice una foglia coriacea, rigida, arcuata, lineare, lunga 15-20 cm e larga circa 1,5 cm.

Infiorescenza eretta su un corto peduncolo, da un nodo inferiore del fusto, portante un singolo fiore con sepali rigidi, oblunghi, di circa 3,6 cm di lunghezza, di colore giallo ocra leggermente punteggiato di rosso, uniti alla base per circa 1 cm di lunghezza a formare una specie di tubo, e assottigliati e ricurvi agli gli apici; i petali sono oblunghi di colore verde pallido con una venatura mediana rossa, lunghi 7 mm e larghi 2 mm, il labello è obovato, bianco crema macchiato di rosso, lungo 8 mm e largo 4 mm, verrucoso all’apice. Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione.

Specie dai fiori ornamentali di media durata, circa due settimane, ma che purtroppo emanano un odore piuttosto sgradevole, richiede una posizione leggermente ombreggiata, temperature medie con minime notturne invernali intorno a 10-12 °C ed elevata umidità atmosferica, 70-80%, fondamentale una buona ventilazione essendo soggetta a marciume in presenza di umidità stagnante.

Le innaffiature devono essere frequenti durante il periodo vegetativo, da effettuare al mattino in modo da dare il tempo alla pianta di asciugarsi, utilizzando acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, diradate in inverno; le concimazioni, durante il periodo vegetativo, vanno effettuate con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼, o meno, di dose di quella consigliata sulla confezione, distribuite e alternate in modo da evitare accumulo di sali alle radici.

Può essere montata su corteccia o zattera di sughero o coltivata in vaso con composto drenante ed aerato, essendo le radici sensibili ai ristagni di umidità, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura e carbone, eventualmente con uno strato superficiale di sfagno se non è possibile mantenere nell’ambiente una elevata umidità.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Masdevallia stercorea Königer (1980); Byrsella rigens (Luer) Luer (2006).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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