Rose moderne : le nuove tendenze

Queste sono le nuove tendenze. Giochi di colori cangianti e screziati, effetti vellutati, rosai miniatura da balcone, varietà resistenti alle malattie, fioriture lunghissime e fragranze insolite. Queste sono le tendenze degli ibridatori.

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Quali saranno le rose del 2000 ? Sono andato a curiosare alla GEVES, il Groupe d’Etude et de Contrôle des Variétés et des Semences di Sophia-Antipolis, in Francia, dove vengono rilasciati i brevetti, e coltivate per la descrizione tutte le varietà moderne.

Nei filari, disposti per annata, non si leggono i nomi commerciali dei cataloghi, come Meillandina, Maria Callas, o Pantera rosa, ma quelli impronunziabili della "denominazione varietale".

Iniziano quasi sempre con le prime tre lettere dell’ibridatore : Mei..... per Meilland, Pou..... per Poulsen, Del..... per Delbard, e così via. Lo scopo, anche se a prima vista non si direbbe, è d’evitare gli equivoci; perché mentre il nome commerciale può cambiare da Paese a Paese per motivi di mercato, o ricalcare quello delle varietà che hanno fatto vendere, questi nomi "ostrogoti", immutabili, costituiscono un vero punto fermo per gli addetti ai lavori.

Così alla GEVES è facile scorgere le tendenze dei vari creatori e la moderna evoluzione della rosa : piante più resistenti alle malattie, con periodi di fioritura lunghissimi; piante per il neofita e chi non vuole spendere, con scarsa manutenzione, tipo i rosai Multirose; corolle profumate, con fragranze spesso insolite; petali screziati e cangianti, effetti vellutati, e colori spesso diversi sulle due facce del petalo; miniature nate per la vita in vaso su terrazzi e balconi; e persino mini-rosai "usa e getta", fatti per crescere in serra a tempo di record con costi bassissimi, ed essere immolati come "bouquet viventi" fra le pareti domestiche, a mo’ di primule, azalee, o ciclamini.

Vediamo, categoria per categoria, alcune prestigiose novità.

MINIATURE

I più piccoli rosai, alti 20-25 cm, con foglie minuscole ed un armonioso portamento arbustivo, appartengono al gruppo Minijet della Meilland; piante da serra a "ciclo corto", create senza sosta per talea in 10-12 settimane soltanto.

Fra le ultime, il Dandy Minijet ( Meiselgra ), prodotto in Francia, Germania e Australia, che sfodera anche per 5 settimane in casa le sue corolle rosa bengala di appena tre centimetri e mezzo, ricche di una quarantina di petali; il Jolly Minijet ( Lavjack ), creato da Laver e commercializzato dalla Meilland, con fiori rosso vermiglio di 3-3,5 cm e circa 40 petali, moltiplicato per ora in Danimarca, Germania, e Australia; e il Sweetlips Minijet ( Meilipo ), prodotto in Danimarca, Germania, ed USA, con fiori rosa carminio di 4,5-5 cm e addirittura 68-70 petali.

Varietà che alla GEVES, sorrette da 2 trattamenti fitosanitari alla settimana, ripetute concimazioni, e un perfetto apporto idrico con un "goccia goccia" computerizzato, crescono bene anche all’aperto, nel clima mite della Costa Azzurra, ma che purtroppo in genere sono delle "piante a perdere", facile preda del freddo, dei funghi, e dei parassiti.

Più rustica, specie se innestata, è la Dreaming Parade ( Pouloral ), una graziosa miniatura di 25-30 cm straboccante di corolle rosa, creata da Poulsen e coltivata in serra come le Minijet con un ciclo di 11 settimane; mentre si distinguono per taglia e resistenza l’ Aquitaine Nirpaisage ( Poulnoz ), un coprisuolo innestato di 40 cm, sempre di Poulsen, che crea a ritmo quasi continuo, dei fiorellini semplici, rosa sfumanti al rosso, simili a quelli dei rovi; e la Tilla Meillandina ( Meirulex ), moltiplicata in Italia dalla NINO SANREMO, ultima nata della prestigiosa gamma, con un bel portamento compatto, grandi foglie, e corolle di 6 cm e 35-40 petali, dall’inconfondibile look rosso-rosa.

Fra gli arbusti vigorosi, alti anche 80 cm ma a piccoli fiori, spicca il Lavender Dream ( Interlav ) d’Interplant, distribuito da Delbard, con fiori semplici di due centimetri e mezzo, rosa-lavanda, dall’intenso profumo. Una pianta innestata, resistentissima alle malattie, che si accontenta di una potatura a fondo ogni 2-3 anni, paragonabile per molti aspetti alle Multirose, con una fioritura ricca e costante dopo l’exploit di maggio.

IBRIDI DI TEA

Fra le rose a grande fiore da giardino, i famosi ibridi di Tea, si fanno notare in Casa Meilland, la Cristoforo Colombo ( Meironsse ), che lo scorso ottobre ha ottenuto la medaglia d’oro dalla giuria internazionale del Premio Genova per rosai rifiorenti, con corolle di circa 13 cm, 25 petali rosa-albicocca sfumanti all’arancio, e un’eccezionale resistenza alla malattia dei punti neri; e il The Mc Cartney Rose ( Meizeli ), che messo sul mercato alla fine del 1991, ha conquistato, caso unico nella storia delle rose Meilland, 22 medaglie, fra cui 6 d’oro.

Una grande resistenza alle malattie, corolle di 12 cm "rosa passione" con 20-25 petali, e soprattutto un profumo classico intenso, che si ritrova anche nella Perfume Beauty ( Meiniacin ), novità prodotta per il momento dalla Meilland solo in USA, che ha vinto a Baden-Baden una medaglia d’oro per la fragranza, e vanta 40 petali rosa bengala con corolle di 13-14 cm di diametro.

Non si può fare a meno d’ammirare Roxanne ( Lapdal ) di Laperriere, una pianta robustissima con fiori, dorati al centro, che sfumano al crema e poi al rosso; e balzano all’occhio le trasgressive novità di Delbard : Claude Monet ( Jacdesa ) e Paul Cézanne ( Jacdeli ), le "Rose dei pittori impressionisti", con profumo e colori mutevoli, create entrambe da Jackson/Perkins-Bear Creek.

Nella prima, con corolle di circa 30 petali e 10-12 cm di diametro, è impossibile trovare due fiori uguali : un bocciolo rosso violetto, può rivelare aprendosi inattese dominanti gialle, arancio, o bianche, e nel profumo, al culmine quando la corolla è semiaperta, si notano accanto a fragranze classiche, quelle di vaniglia, bergamotto, limone, o pesche mature, ma anche un "gusto verde" d’erba appena tagliata o foglie d’edera.

Nella seconda, con fiori di ugual diametro, e una ventina di petali sempre striati, cangianti, e imprevedibili, dominano il rosa, l’arancio, l’ocra, e un profumo di rosa con punte dolci di sciroppo alla pera, e sfumature speziate di cannella.

L’effetto cromatico, mi spiega Guy Delbard, è dovuto a un "gene saltante", che cambia di posto nei cromosomi, e fa sì che la "geografia dei colori", la posizione nei petali del rosso, del giallo, o del bianco, non sia codificata in partenza, come accade di solito, ma dovuta al caso.

ROSE FLORIBUNDE

Anche fra le rose novità con "fiori a mazzi", il "gene saltante" della Delbard fa stragi d’amori a prima vista.

E’ il caso della Paul Gauguin ( Jacdebu ), sempre di Jackson/Perkins-Bear Creek, con una ventina di petali a tinta unita, zonati, macchiati, o screziati di rosso, viola, o rosa su un fondo bianco-crema. Le corolle, di circa 8 cm, sembrano anche qui "dipinte a mano", e mostrano profumi ora dolci ora speziati, di chiodi di garofano o di vaniglia.

Sul fronte opposto la Meilland ha appena sfornato in questa gamma un capolavoro di classicismo : la Niccolò Paganini ( Meicairma ). Forma perfetta, con fiori di 7-8 cm, circa 35 petali, ed anche 12 boccioli per gambo; una rifiorenza generosa, senza soste; e petali vellutati rosso-cardinale. Ha vinto a Ginevra una medaglia d’oro, per non parlare del primo premio di Lione "La Rosa più bella di Francia e Grande Rosa del Secolo".

SARMENTOSE

La Meilland ci regala anche qui due gioielli rifiorenti.

L’ Arielle Dombasle ( Meihourag ), nota in Italia come Lea Massari, con circa 15 petali e corolle di 7 cm leggermente profumate, rosso vermiglio col cuore giallo, stupisce per la grande resistenza alle malattie e la fioritura precoce, che alla GEVES ha mostrato un paio di settimane d’anticipo sulla media.

Ma il grande trionfo è la mutazione rampicante di Rimosa o Gold Bunny ( Meigronuri ), una Floribunda gialla del 1979. Ribattezzata Grimpant Rimosa o Grimpant Gold Bunny ( Meigro-Nurisar ), si distingue per il delicato profumo, una fioritura precoce, e l’eccezionale abbondanza delle sue corolle luminose, di 8 cm di diametro, ricche di 35-40 petali.

Ha ottenuto una medaglia d’oro a Baden-Baden, e stando a Jacques Mouchotte, direttore delle ricerche alla Meilland, è la rosa gialla sarmentosa più fiorifera del mondo.

© Giuseppe Mazza

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