Monaco

Panoramiche di Monaco

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© Giuseppe Mazza

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Le Prince Honoré II
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci
Ho voluto consacrare alla mia patria, il Principato di Monaco, il primo bottone del sito.

Monaco è un piccolo punto sulle carte geografiche, ma la sua fama e la notorietà vanno ben oltre i suoi confini. Come infatti diceva un ambasciatore veneziano a un collega che ironizzava sulla piccola taglia del suo stato, " I paesi non si misurano, ma si pesano. " e fin dall’antichità la Rocca di Monaco ha avuto un peso importante per la sua posizione strategica.

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Le Prince Honoré IV
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Cinque secoli prima dell’era cristiana, era infatti nota ai greci, con l’isola d’Elba, Ventimiglia, Marsiglia e Narbonne, per il porto al riparo dai venti, tappa d’obbligo nei viaggi verso la Spagna, ed Ecateo di Mileto, geografo e storico dell’epoca, parla nella sua "Periegesis" di una " Monoïkon poilis Ligustiké ", cioè di Monaco, città della Liguria, dove c’era anche un tempio dedicato ad Ercole, che diede poi origine all’antico nome romano di " Portus Herculis Monoici ".

A partire dal 1297, la storia di Monaco s’intreccia con quella della Famiglia Grimaldi di Genova.

In seguito ad una battaglia persa dai Guelfi, Francesco Grimaldi, detto Malizia, in fuga con la sua nave verso la Provenza, riesce infatti a sottrarre ai Ghibellini la Rocca di Monaco, presa con la spada nella notte dell’ 8 gennaio, dopo aver ingannato il posto di guardia nelle vesti di un monaco francescano in cerca d’asilo.

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Le Prince Honoré V
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Da allora, con alterne vicende e vari assedi, i Grimaldi vivranno sulla Rocca con una politica estera altalenante, mettendo in concorrenza, senza concedere, i potenti vicini che ambivano al porto.

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Le Prince Florestan I
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Così, per proteggere l’indipendenza del loro fragile stato, li troviamo ora alleati della Provenza, ora della Savoia, di Genova, o della Francia, tradita con la Spagna per 116 anni, e poi definitivamente assunta a garante dell’autonomia e della difesa del Principato col trattato di Péronne, firmato dal Principe Onorato II il 14 settembre del 1641.

Con la rivoluzione francese Monaco è occupata dalla Francia, e viene annessa, dal 1793 al 1814, al dipartimento delle Alpi Marittime, col nome meno clericale di Forte d’Ercole. Quando tornano i Grimaldi il Palazzo è stato saccheggiato e le casse sono vuote.

Il Principe Onorato V cerca di raddrizzare l’economia con piccole attività industriali e artigianali, e dà il monopolio del grano e della farina a concessionari senza scrupoli che semineranno il malcontento nella popolazione.

Il suo successore, il Principe Florestano I, abolisce il monopolio, ma ormai è troppo tardi.

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Le Prince Charles III
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Con plebisciti orchestrati dai Savoia e dalla Francia Roquebrune e Mentone, che facevano parte del Principato, passano alla Francia, e il Principe Carlo III, che succede al trono, si ritrova con un territorio ridotto di nove decimi e appena 1.143 abitanti.

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Le Prince Albert I
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

In cambio, rinunciando formalmente ai suoi diritti, ottiene da Napoleone III quattro milioni di franchi, una strada carrozzabile Nizza-Monaco, e la ferrovia Nizza-Monaco-Genova che permette ai ricchi turisti europei di raggiungere facilmente il nuovo quartiere di Montecarlo, nato a tempo di record, con ville, giardini e un Casinò sul " plateau des Spélugues " dove prima c’erano solo sterpaglie e, come suggerisce il nome, qualche grotta usata dai pastori. Montecarlo diventa in breve sinonimo d’eleganza, feste, spettacoli, incontri culturali e sportivi. Le imposte dirette vengono soppresse. Il principe batte monete d’oro, ed può emettere i primi francobolli.

La storia recente è a tutti nota, con le straordinarie ricerche geografiche e scoperte scientifiche del Principe Alberto I, per non parlare dello sviluppo culturale, economico e sociale continuato dal Principe Louis II, che crea fra l’altro la stazione di Radio Montecarlo e il Gran premio automobilistico di Monaco.

Alla sua morte, nel 1949, succede il Principe Rainier III. Ha appena 26 anni, e il suo lungo regno sarà uno dei più importanti della storia di Monaco.

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Le Prince Louis II
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Detto anche il "Principe costruttore" riesce a ingrandire di un quinto il Principato con le terre sottratte al mare.

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Le Prince Rainier III
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Crea fra l’altro la spiaggia del Larvotto, il moderno quartiere di Fontvieille, la diga galleggiante che permette l’attracco delle grandi navi da crociera, e tutta una serie di edifici destinati a spettacoli, congressi e incontri internazionali, come il recente Grimaldi Forum.

Monaco aderisce a tutti i grandi organismi internazionali, e accanto al turismo e all’attività alberghiera si sviluppano, in maniera impressionante, le attività bancarie e l’edilizia.

Al suo fianco, l’indimenticabile Principessa Grace farà conoscere oltre oceano il Principato col matrimonio del secolo. Quasi come un “ministro degli esteri “ contribuisce con carisma e fascino all’immagine del Principato, assistendo il marito nelle decisioni difficili, senza trascurare le opere di beneficenza e umanitarie, e il suo ruolo di mamma.

Salito al trono il 6 aprile 2005, Sua Altezza il Principe Alberto II continua sulle orme del padre, affiancato fin dal 1984 nella gestione degli affari di stato. Come il suo bisnonno, il Principe Alberto I, mostra un sincero interesse per la natura.

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S.A.S. le Prince Albert II
Archives du Palais Princier de Monaco - Photo G.Luci

Si è recato personalmente a Polo Nord e al Polo Sud, per toccare con mano i degradi legati all’aumento delle temperature e all’inquinamento globale, ed ai tropici per foreste e specie in pericolo, senza trascurare le missioni umanitarie.

Nel 2006 ha creato a questo proposito la Fondazione Prince Albert II de Monaco che agisce per la protezione della biodiversità, ed i problemi legati ai cambiamenti climatici e alla mancanza d’acqua.

Nelle foto che seguono, accanto alla geografia del Principato, scoprirete vari aspetti della vita monegasca, del nostro patrimonio culturale e artistico, e della nostra storia.

Si tratta spesso di panoramiche insolite, che abbracciano oltre 180°, ottenute mettendo insieme al computer anche 33 scatti.

Originali pesantissimi, che a piena risoluzione riempiono a metà un DVD, e che ho dovuto a malincuore rimpicciolire e comprimere perché fossero accessibili in rete.

Alcune prospettive possono sorprendere, perché per rendere piana una superficie curva occorre scendere a compromessi. Ho dovuto quasi sempre aggiustare linee aberranti o spezzate, e disegnare cose che erano andate perse.

In media ho lavorato due giorni a foto, talora con sfide a prima vista impossibili, ma è proprio qui, al momento degli scatti e dopo la ripresa, il bello della creazione artistica.

Inno Monegasco suonato dalla Fanfara dei Carabinieri del Principe

 

 

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Il Principato di Monaco visto da levante

Il Principato di Monaco visto da ponente

Monaco: la costa, dall’Italia a Cap d’Ail

Monaco vista dalla Turbie, ed un insolito profilo della Tête de Chien

Monaco, a sinistra, e il Monte-Carlo Golf Club, con 18 buche, situato a 900 m d’altezza

Monaco-Ville col Palazzo Principesco e il Museo Oceanografico

Il profilo di Monaco-Ville visto dal Porto Ercole

Monaco-Ville: la piazza del Palazzo Principesco

Monaco-Ville: la piazza del Palazzo Principesco il 19 novembre, in occasione della Festa Nazionale

MALIZIA1

Monaco-Ville: la statua di François Grimaldi detto Malizia, opera di Kess Verkade, fu inaugurata l’8 gennaio 1997 sulla Piazza del Palazzo Principesco per commemorare il 700° anniversario della Dinastia dei Grimaldi. Camuffato da monaco, riusci a farsi aprire il posto di guardia, e a conquistare la fortezza che passò dai Ghibellini ai Guelfi.

Monaco-Ville: il Palazzo di Giustizia, e la Cattedrale

La Cattedrale il giorno della Festa Nazionale. All’uscita, SAS il Principe Albert II saluta l’Arcivescovo, Monsignor Bernard Barsi, attorniato da SAR la Principessa di Hannover e da SAS la Principessa Stéphanie di Monaco.

PREGHIERA1

Monaco: interno della Cattedrale. Celebrazione eucaristica con l’Arcivescovo, Monsignor Bernard Barsi.

Monaco-Ville: Cattedrale. Mosaico con la Vergine e Gesù Bambino circondati da San Pietro ed il Profeta Isaia.

La pala di San Nicola, visibile nel deambulatorio della Cattedrale di Monaco, fu realizzata nel 1500 da Louis Bréa, maestro nizzardo che fece scuola, segnando un punto di passaggio fra la pittura medioevale e quella del Rinascimento.

In basso a sinistra, accanto a San Nicola, patrono di Monaco e vescovo di Mira, San Michele trafigge e calpesta un diavolo, mezzo uomo e mezzo cane, e pesa le anime per il giudizio finale, mentre Santo Stefano, colpito da un sasso a ricordo della lapidazione, guarda verso lo spettatore. A destra San Lorenzo col registro della chiesa romana, rilet- to prima del martirio, e la graticola del supplizio, e Santa Maria Maddalena, col suo vaso di profumo per il Cristo.

Sui lati, a sinistra, Santa Barbara, San Bernardo, Santa Clara d’Assisi e Santa Devota. A destra Santa Brigida, non si sà bene se d’Irlanda o di Svezia, San Biagio di Sebaste, Santa Margherita con in mano la croce usata in prigione per scacciare il diavolo che aveva preso le sembianze di un drago, e Santa Julie, patrona della Corsica con Santa Devota.

In alto, accanto alla sepoltura del Cristo, San Giovanni Battista, l’Arcangelo Gabriele con l’Annunciazione a Maria Vergine, e un’insolita raffigurazione di Sant’Anna che stringe idealmente fra le braccia la Madonna e Gesù Bambino.

Monaco: Santa Devota affiancata da San Giorgio e Santa Lucia. Polittico di autore sconosciuto della scuola ligure, offerto verso il 1560-1570 da Isabelle Grimaldi sposa del Principe Honoré I, raffigurata in miniatura, inginocchiata in basso al pannello centale. In alto la Vergine dell’Annuciazione con l’Arcangelo Gabriele e la Crocifissione.

Monaco: la Pietà detta del Curato Antoine Teste. Polittico commissionato a Louis Bréa, dal parroco di San Nicola e terminato il I° aprile del 1.505. Anche qui si nota, in basso a sinistra, la miniatura orante del committente.

Monaco: la Pietà dei Penitenti Bianchi, eseguita da François Bréa verso il 1500-1505

Cattedrale di Monaco: fonte battesimale del XVII secolo e Crocefisso in legno del 1637 proveniente dell’antica Chiesa di San Nicola.

Monaco-Ville: l’entrata laterale della Cattedrale, il Palazzo di Giustizia, e la Piazza di San Nicola

NICOLASBIMBI1

Opera di Bassignani, la statua di San Nicola, protettore dei pescatori e dei bambini, e patrono del Principato di Monaco con Santa Devota, sormonta la fontana dell’omonima piazza a Monaco-Ville.

Monaco-Ville: la Piazza del Municipio

Monaco-Ville: la Piazza della Visitation col Ministère d’État

DEO1

Monaco-Ville: particolare del Palazzo del Ministère d’État con lo Stemma dei Grimaldi

Monaco-Ville: mosaico sulla facciata del Palazzo del Ministère d’État

Monaco-Ville: il Palazzo del Governo

Monaco-Ville : il Conseil National

Monaco-Ville: la Cappella della Visitation

VERGINE1

Monaco-Ville: Cappella della Visitation. Madonna col Bambino. Olio su tela di Simone Cantarini ( 1612-1648)

RUBENS1

Monaco-Ville: Cappella della Visitation. Arazzo" Il Trionfo dell’Eucarestia " sui sacrifici pagani realizzato da Jean Franc Van Den Hecke, intorno al 1691, secondo un cartone di Rubens del 1625-26.

MISERICORDE1

Costruita da Giacomo Taddeo Cantone sotto il regno del Principe Onorato II, la Cappella della Misericordia a Monaco-Ville è dedicata a San Giovanni Battista.

SPREGA1

La grande ceramica sulla facciata della Cappella della Misericordia a Monaco-Ville, raffigurante i Penitenti Neri e il capo di San Giovanni Battista, è opera di Ernesto Sprega, maestro artigiano delle famose terrecotte monegasche.

I " Carrugi d’a Roca " a Monaco-Ville

PIAZZABOSIO1

Monaco-Ville: la " piaçeta Bosio " col suo pozzo, un tempo attivo, ricorda François-Joseph Bosio, scultore monegasco. Lavorò nel Principato, in Italia, e a Parigi dove divenne celebre col busto dell’Imperatrice Joséphine e la statua equestre di Louis XIV. Luigi XVIII gli commissionò la quadriga in bronzo che sormonta l’ Arco di Trionfo del Carosello di Parigi. Nel 1828 venne nominato Barone della Corona di Francia da Carlo X.

Nel Museo della vecchia Monaco, che si trova al numero 2 della via Emile de Loth a Monaco-Ville, sono esposte varie ceramiche dell’antica « Poterie de Monaco ».

I pezzi di maggior pregio, sono quelli realizzati da Ernesto Sprega (1829-1911) che ne fu il direttore dal 1883 al 1889. D’origine romana, fu allievo del grande maestro Mantovani e lavorò poi a Firenze per Ginori, celebre pittore e ceramista.

Ernesto Sprega, raffigurato nell’autoritratto in alto a destra della vetrina, realizzò, durante il suo soggiorno a Monaco, numerose ceramiche e pitture.

Si distinse soprattutto per il "cannage", una tecnica del tutto personale che conferiva a vasi e canestri un aspetto leggiadro, molto simile a quelli veri, intrecciati con paglia e giunchi. Questa tecnica, unita all’incessante ricerca di nuove forme e colori, gli valsero vari riconoscimenti, quando rappresentava Monaco nelle Esposizioni Internazionali

Otre che ceramista di talento, Ernesto Sprega è da ricordare per i numerosi affreschi realizzati nella Cappella Palatina e gli Appartamenti Privati del Palazzo Principesco.

L’ "Uovo di Monaco" di Ernesto Sprega fu premiato all’Esposizione Universale di Parigi del 1889

Fra il 1524 e il 1641, per 117 anni, il Principato di Monaco fu sotto la protezione, sempre più invadente, della Spagna. Di quell’epoca resta un solo ricordo a Monaco-Ville nel Passaggio della Misericordia. Sopra alla porta di un’antica dimora si legge, in uno spagnolo misto all’italiano : " Il 15 marzo 1548. Deo Juvante. Pietro Carbonero. Tutte le cose del mondo passano in fretta, eccetto la fama e la gloria ".

Monaco-Ville: la statua di S.A.S. il Principe Alberto I ed il Museo Oceanografico

Chiamato a giusto titolo " Il tempio del Mare ", il Museo Oceanografico s’incorpora mirabilmente nel suggestivo paesaggio della Rocca di Monaco vista dai flutti.

Monaco-Ville: il Museo Oceanográfico, opera neoclassica dell’architetto Paul Delefortrie. Costruito fra il 1899 e il 1910, sotto il regno del Principe Alberto I, vanta una monumentale facciata con grandi sculture di Gustave Dussart.

Monaco-Ville: l’ingresso del Museo Oceanografico

Monaco-Ville: la " sala della balena " del Museo Oceanografico con scheletri di Balaenoptera physalus, Pseudorca crassidens, e Orcinus orca.

Esposizione, al Museo Oceanografico di Monaco, dei resti fossili di un Ophthalmosaurus anna, rettile marino nato 150 milioni di anni fa’. Con la sua struttura idrodinamica e morfologica ricorda un delfino, ma ha la coda verticale, da squalo, ed una mascella da coccodrillo. Lungo 5,40 m, pesava 1000 kg e aveva gli occhi più grandi del mondo animale. Cacciava i calamari giganti a grandi profondità.

HIRONDELLE1

Ricostruzione, al Museo Oceanografico di Monaco, del laboratorio della nave Hirondelle II del Principe Albert I

L’acquario del Museo Oceanografico di Monaco, con una vasca da 400.000 litri e 6 m d’altezza

Monaco: il Rocher e Fontvieille

Monaco: il porto di Fontvieille

Monaco: la Tête de Chien e il Rocher visti dal porto di Fontvieille

Monaco: panoramica del quartiere di Fontvieille

CASECENTRO1

Monaco: la zona residenziale di Fontvieille, con a destra il Centro Commerciale ed il Giardino dell’UNESCO

FILATELICA1

Monaco: il Museo dei Francobolli e delle Monete

Monaco: il Museo dei Francobolli e delle Monete. Lettera affrancata a 3.200 F or con 6 x 1 F Charles III e pannello unico da 25 francobolli.

Monaco: il Museo dei Francobolli e delle Monete. Moneta da " Douze Gros " detta " Florino " e " Pistole d’or de 10 livres " raffiguranti il Principe Honoré II.

La " Salle du Canton ", ospita ogni due anni il Monacophil, la prestigiosa esposizione filatelica internazionale

Cap d’Ail, Monaco, la Tête de Chien e il Mont Agel visti dal mare

L’Eliporto del Principato di Monaco

Monaco: la Place du Campanin a Fontvieille

INDUSTRIALE1

Monaco: ingresso dello Stadio Louis II e zona industriale di Fontvieille

Monaco: lo Stadio Louis II con la partita Inter-Monaco

Meeting International de Natation di Montecarlo

Monaco: il Seaside Plaza e il Chapiteau di Fontvieille che ospita ogni anno il Festival Internazionale del Circo

FOCHE1

Il Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, fortemente voluto da S.A.S. il Principe Rainier III, attira ogni anno 50.000 spettatori. Sulla pista le Otarie della California di Pietra e Roland Duss, nate nella loro " fattoria acquatica " in Spagna.

ELEFANTI1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: l’elefante africano Kenia, addestrato dalla famiglia tedesca Frankello, suona l’armonica e compie giochi di prestigio, trasformando le mele in banane.

CONTORSIONISTE1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: grazia e sincronismo in questo straordinario numero di contorsioniste della Mongolia.

SALTA1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: il Gruppo Acrobatico di Shandong con 21 artisti cinesi che si esibiscono, da formazioni piramidali, in incredibili volteggi e salti mortali.

LEONI1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: Martin Lacey Junior, un domatore moderno che bacia e abbraccia i suoi leoni, autentiche vedette del circo tedesco Krone.

TRAPEZISTI1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: il trapezio volante è una delle più belle discipline. Qui si esibiscono i " Flying Michaels " del Brasile, un numero che prevede anche tripli salti mortali con gli occhi bendati ... e la protezione di una rete.

IPPICA1

Festival Internazionale del Circo di Montecarlo: cavalli a gran galoppo, con acrobati equesti del Kirghizstan, diretti da Manatbek Eshimbekov.

CIAO1

I vincitori del 34° Festival Internazionale del Circo di Montecarlo salutano il pubblico

Monaco-Ville, la Condamine e Montecarlo sono importanti quartieri del Principato di Monaco

Monaco: il quartire della Condamine con Rue Grimaldi e la via pedonale Princesse Caroline

Monaco: Piazza Gastaud è il cuore del quartiere della Condamine. Al centro un chiosco musicale della Belle Époque usato d’estate per concerti a cielo aperto.

Monaco: il mercato della Place d’Armes, ed i portici della Condamine

Monaco: in Via Terrazzani e Via delle Azzorre, nella Condamine, il tempo sembra fermato. Antiche facciate, ornate da preziose ceramiche, ci parlano della ricca borghesia della Belle Époque.

Monaco: la Condamine. Le sorprendenti ceramiche sulle dame dei cinque continenti di via Terrazzani

CERAMICHE1

Monaco: ceramiche della Belle Époque su un lato del Café de Paris e in via Terrazzani.

Un’altra decorazione Belle Époque in avenue de Grande-Bretagne. All’Esposizione Universale di Vienna del 1873, Monaco si fece notare per le sue ceramiche, presentate da Madame Marie Blanc, moglie del direttore del casinò. In realtà non erano state fatte a Monaco ma nei Pirenei, dal ceramista Fischer. Il successo fu tale che venne chiamato a Monaco per dirigere la " Fabbrica delle Ceramiche Artistiche di Montecarlo"

Monaco: la statua ( opera di Cyril de La Patellière ) e la chiesa di Santa Devota

FUOCOBARCA1

Ogni anno, il 27 gennaio, sul sagrato della chiesa di Santa Devota si brucia una barca a ricordo del furto, avvenuto nel Medioevo, delle reliquie della Santa Patrona del Principato di Monaco. Un violenta tempesta impedì al sacrilego di salpare. Fu arrestato. Ebbe il naso e le orecchie mozzate, e la sua barca fu incendiata.

Trittico di Santa Devota (1517) di Ludovico Brea conservato nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Dolceacqua

Monaco: il vallone di Santa Devota e l’uscita dalla Stazione Ferroviaria Sotterranea

Monaco: Stazione Ferroviaria Sotterranea

BINARI1

Monaco: binari della Stazione Ferroviaria Sotterranea sotto una volta di stelle

TAPPETIRUOTANTI1

Monaco: partendo dalla Stazione Sotterranea, tappeti scorrevoli in corridoi di marmo, ed ascensori pubblici, portano rapidamente da un lato all’altro della città.

Monaco: il Porto Ercole

Il Porto Ercole in occasione del Monaco Yacht Show

Un Monaco Yacht Show col mare brulicante d’imbarcazioni fino a Roquebrune-Cap-Martin

Montecarlo e Porto Ercole, dalla chiesa di Santa Devota, in basso a sinistra, alle terrazze del casinò, in occasione del MonacoYacht Show. Un allegro patchwork di vari stili architectonici e di cantieri in corso, come quello della futura sede del Yacht Club di Monaco in basso a destra.

Lo spettacolare edificio, evocante un battello, dello Yacht Club de Monaco

BATEAUBUS1

Perfettamente ecologico, a emissioni zero, grazie ai pannelli solari piazzati sul tetto, il "Bateau Bus" attraversa senza sosta il porto di Monaco, completando il servizio degli autobus urbani.

Monaco: scuola di vela per i più piccoli nel Porto Ercole

NAVE2

Montecarlo: navi da crociera e giardini pensili

PALMEPENSILI1

Queste grandi palme pensili delle Terrazze del Casinò di Montecarlo, vivono incredibilmente in appena 60 cm di terra.

Il Principato di Monaco visto dalla diga galleggiante

Le spiagge di Montecarlo

Grattacieli di Montecarlo e il Grimaldi Forum

GRIMALDINGRESSO1

Montecarlo: la grande sala d’ingresso del Grimaldi Forum

Esposizione di macchine di lusso al Grimaldi Forum di Montecarlo in occasione del Top Marques

Esposizione d’orologi e gioielli al Grimaldi Forum di Montercalo in occasione del Top Marques

Scultura "Adamo ed Eva" di Botero sulle Terrazze del Casinò di Montecarlo, ed il mosaico "Il mare, il cielo e la terra" di Vasarely.

Montercarlo: premiazione dell’Esposizione Felina Internazionale all’Auditorium Rainier III in presenza di S.A.R. la Principessa di Hannover e della Signora Martine Woolf, presidente dell’ Associazione Felina di Monaco

"Concours International de Bouquets" e "Rêveries sur les Jardins" organizzati sulle Terrazze del Casinò di Montecarlo dal Garden Club di Monaco

"Concours International de Bouquets" organizzato dal Garden Club di Monaco

Le terrazze del Casinò e l’esterno dell’Opera di Montecarlo.

Decorazioni rococo sull’esterno dell’Opera di Montecarlo

Statua della Belle Époque sulla facciata mare del Casinò di Montecarlo

L’ingresso del Casinò di Montecarlo, al sole solo d’estate, è uno dei luoghi più fotografati del Principato

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L’atrio del Casinò di Montecarlo

La sala da gioco Europa del Casinò di Montecarlo

Affreschi della Belle Époque nella sala Europa del Casinò di Montecarlo

PASSAGGIO1

La Sala Touzet del Casinò di Montecarlo

SOFFITTO1

Il soffitto con vetrata della Sala Touzet del Casinò di Montecarlo

La grande sala François Médecin del Casinò di Montecarlo

Gli affreschi di Armand Ségaud nella sala François Médecin del Casinò di Montecarlo raffigurano i quatto momenti della giornata: mattino, mezzogiorno, sera e notte

La Sala Bianca del Casinò di Montecarlo coi giochi moderni in un look Belle Époque

CHURCHILL1

L’entrata dei Principi dell’Opera di Montecarlo, le Terrazze del Casinò, e il Porto Ercole, visti dalla terrazza del Grill dell’Hôtel de Paris.

Montecarlo: il Casinò et l’Hôtel de Paris

L’Hôtel de Paris e l’entrata dei Principi all’Opera di Montecarlo

Decorazione Belle Époque e " Allegoria della Danza " di Henri Cordier accanto all’entrata dei Principi all’Opera di Montecarlo.

SCHIAVE1

Ingresso dell’Opera di Montecarlo riservato ai Princici

OPERAGARNIER1

La Sala Garnier dell’Opera di Monte Carlo, costruita in appena 8 mesi da 400 operai che si alternavano giorno e notte, è dal 1879 la sede di prestigiose rappresentazioni.

SOFFITTOGARNIER1

Il soffitto della Sala Garnier dell’Opera di Montecarlo

STATUEGARNIER1

Quattro grandi statue della « Renommée » di Jules Thomas ornano le pareti della Sala Garnier dell’Opera di Montecarlo.

SOPRASCENA1

Affresco « La Musica » di Boulanger, nella Sala Garnier sopra alla scena dell’Opera di Montecarlo.

POETA1

Affresco « Il Canto e l’Eloquenza » di Feyin Perrin, sopra alla loggia principesca nella Sala Garnier dell’Opera di Montecarlo.

CASTIGAT1

Affresco « La Commedia » di Lix, su una parete della Sala Garnier dell’Opera di Montecarlo

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e in parte da Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Sir John Falstaff vive d’espedienti alla Taverna della Giarrettiera. Un tempo donnaiolo famoso, per riempire la pancia non esita a sedurre le ricche signore di Windsor, e incarica in malo modo i servitori Bardolph e Pistol di portare due lettere d’amore identiche, salvo il nome del destinatario, a Meg Page ( Annunziata Vestri ) e Alice Ford ( Aga Mikolaj ), a destra della scena, che sono amiche e fanno il bucato con Quickly ( Mariana Pentcheva ) e la figlia dei Ford Nannetta ( Valérie Condoluci ). Queste, al tempo stesso divertite e indignate, decidono di dare allo scellerato una lezione.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e in parte da Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Anche gli uomini, da sinistra il Dr. Cajus ( Enrico Facini ), il Signor Ford ( Fabio Capitanucci ), Bardolph ( Rodolphe Briant ) e Pistol ( Wojtek Smilek ), organizzano una vendetta. Il primo era stato derubato da Falstaff, e il secondo ha appena appreso da quest’ultimi, licenziati in malo modo, che il padrone ha scritto un’infuocata lettera alla moglie. Sullo sfondo le allegre comari continuano il bucato mentre entra in scena, a destra, Fenton ( Florian Laconi ) innamorato di Nannetta.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e in parte da Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Alla Taverna della Giarrettiera Sir John Falstaff ( Bryn Terfel ) riceve prima la visita di Quickly, che reca un messaggio d’Alice che l’aspetta a casa sua, dalle due alle tre, quando il marito non c’è. E’ un tranello ordito per ridicolizzarlo dalle allegre comare. Poi giunge il Signor Ford ( Fabio Capitanucci ), che si presenta col falso nome di Mastro Fontana, per mettere in atto la vendetta degli uomini.

Gli racconta che è innamorato di Alice, ma che non riesce a sedurla perché è un modello di fedeltà. Se in cambio di un sacchetto di monete sonanti Falstaff riuscirà a scalfirne la virtù, poi lui troverà la strada spianata.

Con una stretta di mano Falstaff accetta la proposta, e mentre va a vestirsi per l’incontro galante, racconta al benefattore che ha già ricevuto un invito in merito dalla Signora Ford, fra le due e le tre, quando il marito non c’è. Inutile dire che il Signor Ford, all’oscuro della trama ordita dalle dame, è preda prima della disperazione e poi della rabbia. Si lasciano allegramente, ma lui non vede l’ora di sorprendere a casa sua l’adulterio per sgozzare il colpevole.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e in parte da Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

In casa Ford nel frattempo le comari ricevono Quickly ( Mariana Pentcheva ), a sinistra, che le invita a prepararsi perché Falstaff è caduto nel tranello. Al centro Nannetta ( Valérie Condoluci ) piange, perché il padre vuole farle sposare il Dr. Cajus, mentre lei è innamorata di Fenton. La madre Alice Ford ( Aga Mikolaj ), a destra, le promette il suo appoggio.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Alice Ford ( Aga Mikolaj ) apetta al centro della scena Sir John Falstaff ( Bryn Terfel ) che esce trionfante dal libro della storia. Ma il suo corteggiamento è di breve durata, perchè arrivano le comari spaventate con la notizia che il Signor Ford sta arrivando con una squadra punitiva formata dal Dr. Cajus, Bardolph, Pistol, Fenton ed altri vicini di casa.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Falstaff ( Bryn Terfel ) si nasconde dietro un paravento a sinistra, mentre il Signor Ford ( Fabio Capitanucci ) lo cerca inferocito nel cestone della biancheria sporca. Dopo aver buttato inutilmente all’aria i panni, corre a cercarlo nelle altre stanze, mentre Meg, fingendosi sorpresa di vederlo, lo fa nascondere nella cesta, già esplorata, sotto la biancheria puzzolente.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Il Signor Ford ritorna in scena con la squadra. Hanno esplorato tutta la casa e non c’è. Non può che essere dietro il paravento. Il Dr. Cajus lo apre, e con grande sorpresa sua e del padre inferocito, scoprono Nannetta ( Valérie Condoluci ) e Fenton ( Florian Laconi ) abbracciati. Approfittando della confusione, si erano infatti appartati per baciarsi. Fenton scappa e il paniere della biancheria viene gettato nel Tamigi.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Sir John Falstaff ( Bryn Terfel ) mezzo affogato e sporco, con ancora il ricordo della cocente sventura, si riprende bevendo alla taverna.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Entra di nuovo in scena Quickly ( Mariana Pentcheva ) che d’accordo con le comari vuole rincarare la dose. Gli porta un altro bigliettino di Alice che l’aspetta a mezzanotte nella foresta di Windsor, vicino alla vecchia quercia, vestito da “Cacciatore Nero” con un copricapo dalle lunghe corna in testa. Falstaff ( Bryn Terfel ) cade ancora nel tranello.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Naturalmente tutti sono al corrente. Seguendo una leggenda, Nanette si vestirà da “ Regina delle fate ”, e gli abitanti di Windsor si vestiranno da silfi, elfi, folletti, diavoli e vampiri. Il Signor Ford promette al Dr. Cajus di approfittare della situazione per dargli la nano di Nannetta, gli spiega come mascherarsi, e benedirà lui stesso l’unione. Ma Quickly ascolta la conversazione e informa le amiche. Fenton ( Florian Laconi ) è il primo a raggiungere la grande quercia al tramonto e Nannetta gli risponde, ma Alice li interrompe, e spiega loro come devono vestirsi per sconvolgere i progetti del marito.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Con le sue grandi corna in testa, e un becco d’aquila, Falstaff ( Bryn Terfel ) incontra Alice ( Aga Mikolaj ), ma si ode un grido e nel buio della notte escono gli spiriti.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Nannetta ( Valérie Condoluci ) circondata dai figuranti intona la canzone della Regina delle Fate. Falstaff, terrorizzato, si mette col volto a terra per non vedere gli spiriti. E tutti ne approfittano per pungerlo e frustarlo con vimini e ortiche.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Falstaff ( Bryn Terfel ) si pente e chiede perdono.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Uno dei suoi aguzzini perde il cappuccio, e riconoscendo in lui il servitore Bardolph ( Rodolphe Briant ), Falstaff ( Bryn Terfel ) scopre la messa in scena. Tutti l’accusano e lui accetta il castigo e riconosce i suoi torti. Il Signor Ford ( Fabio Capitanucci ) rivela a Falstaff la sua vera identità e gli grida “ditemi ora chi è il cornuto”.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Le comari travestono Bardolph ( Rodolphe Briant ) da sposa, lo affiancano al posto di Nannetta al Dr. Cajus ( Enrico Facini ) e avvisano il Signor Ford ( Fabio Capitanucci ) che c’è un’altra coppia da sposare. In realtà si tratta di Nannetta ( Valérie Condoluci ), celata dal vestito e dal velo, e del suo Fenton ( Florian Laconi ). Nell’oscurità della notte il Signor Ford non si accorge dello scambio e li dichiara sposati.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Tutti si tolgono la maschera, ma ormai è troppo tardi, ha sposato la figlia con Fenton. Alle fine tutti si riconciliano ed anche il padre benedice l’unione, ma Falstaff non può fare a meno di ribattere “ Caro Signor Ford ditemi ora lo scornuto chi è ? “

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « Falstaff » con musiche di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito è tratto da « Le allegre comari di Windsor » di Shakespeare e da in parte Enrico IV - Direttore d’orchestra: Gianluigi Gelmetti - Regia: Jean-Louis Grinda - Scenario: Rudy Sabounghi - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Il libro della storia si richiude e Falstaff ( Bryn Terfel ) conclude “ Tutto nel mondo è burla ”.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

E’ la vigilia di Natale. Il pittore Marcello (George Petan) e il poeta Rodolfo (Stefano Secco) si scaldano come possono in una povera soffitta.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Giunge un amico filosofo Colline ( Gabor Bretz ), a sinistra, e il musicista Schaunard ( Etienne Dupuis ), al centro, con un cestino di viveri, trionfante per aver guadagnato qualche soldo. La festa è di breve durata, perché entra in scena il padrone di casa Benoît (Guy Bonfiglio), seduto al centro, che reclama l’affitto. Gli amici lo costringono a bere, e confessa ubriaco di tradire la moglie. Il pretesto che gli inquilini cercavano per metterlo con indignazione alla porta.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Gli amici escono per il Caffé Momus, ma Rodolfo (Stefano Secco) si attarda per finire un articolo. Rimasto solo sente bussare la porta. E’ la vicina di casa Mimì (Inva Mula) che cerca una candela per accendere il lume spento. Poi la ragazza si sente male, è il primo sintomo della tisi che la porterà alla morte.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Si alza per tornare a casa, ma si accorge d’aver perso la chiave che cercano al buio sul pavimento perché un colpo di vento ha spento entrambi i lumi. Rodolfo (Stefano Secco) la trova e la nasconde in tasca. Quando la sua mano incontra quella di Mimì (Inva Mula) il poeta manifesta il suo amore cantando « Che gelida manina » e le chiede di parlargli di lei.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Mimì (Inva Mula) racconta che è una ricamatrice. Vive sola creando fiori finti. E l’atto si chiude con un duetto d’amore « O soave fanciulla ».

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

I due raggiungono gli amici al Caffè Momus. Mimì (Inva Mula) ha trovato l’amore ed è al colmo della felicità. Rodolfo (Stefano Secco) le ha appena regalato un copricapo rosso.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Importante centro di ritrovo della città, il Caffè Momus è molto frequentato. Rodolfo (Stefano Secco) presenta Mimì (Inva Mula) agli amici.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

A un certo punto entra in scena l’affascinante Musetta (Karen Vourc’h), in alto nella scena, che si fa mantenere dal ricco consigliere di stato Alcidoro (Jean-François Vinciguerra) seduto al centro.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Vecchia fiamma del pittore Marcello (George Petan), Musetta (Karen Vourc’h) fa di tutto per attirare la sua attenzione. Intona una canzone provocante « Quando me’n vo » e si fa togliere con un prestesto lo stivaletto, scoprendo scandalosamente la caviglia. I due vecchi amanti fuggono insieme lasciando ad Alcidoro (Jean-François Vinciguerra) il conto da pagare.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Nevica forte alla Barriera d’Enfer, dove Mimì (Inva Mula) ormai gravemente malata cerca Marcello che lavora in una taverna per dirgli che Rodolfo l’ha lasciata « O buon Marcello, aiuto ! ». prova

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Marcello (George Petan) le spiega che Rodolfo (Stefano Secco) sta dormendo nella taverna. Poi questo si risveglia ed esce per cercare l’amico. Mimì (Inva Mula) si nasconde e ascolta la sua conversazione con Marcello. Apprende che l’ha lasciata solo perché lei possa trovare un altro uomo, più ricco, in grado d’alloggiarla meglio e salvarla dalla tubercolosi.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Mimì (Inva Mula) rientra in scena e affronta Rodolfo (Stefano Secco) vorrebbero separarsi amichevolmente « Donde lieta uscì » ma il ricordo delle ore felici passate insieme, li inducono a rinviare l’addio alla primavera, alla stagione dei fiori. Nel frattempo Marcello e Musetta si separano dopo una lite violenta.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

I protagonisti, da sinistra Marcello (George Petan), Musetta (Karen Vourc’h), Rodolfo (Stefano Secco), Colline (Gabor Bretz) e Schaunard (Etienne Dupuis) si ritrovano nella soffitta con Mimì (Inva Mula). Questa ha appena lasciato un ricco protettore ed è stata raccolta per strada, errante e indebolita, da Musetta.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Capendo che la fine s’avvicina gli amici lasciano soli Mimì (Inva Mula) e Rodolfo (Stefano Secco) che rievocano nel duetto « Sono andati ? » il loro primo incontro ed i momenti felici. E il copricapo rosso che Rodolfo aveva tenuto per ricordo dopo la separazione da un attimo di gioia a Mimì.

L’Opéra de Monte-Carlo: rappresentazione di « La Bohème » di Giacomo Puccini - Direttore d’orchestra: Antonio Fogliani - Regia: Jean-Louis Pichon - Scenario: Alexandre Heyraud - Orchestre Philarmonique de Monte Carlo.

Mimì (Inva Mula) si spegne dolcemente, come assopita, circondata dagli amici, che avevano rinunciato a un paio d’orecchini e a un mantello per comprare dei medicinali e chiamare il dottore.

Montecarlo: il salone d’ingresso dell’Hôtel de Paris

Montecarlo: la Sala Impero dell’Hôtel de Paris

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Montecarlo: affresco di Paul Gervais nella Sala Impero dell’Hôtel de Paris

Il "Giardino d’Inverno", ideato da Gustave Eiffel, all’Hôtel Hermitage di Montecarlo

Bassorilievi e affreschi Belle Èpoque dell’Hôtel Hermitage di Montecarlo

Montecarlo: l’Hôtel Hermitage, l’Istituto Monegasco di Medicina e chirurgia dello Sport, e il Centro Cardio-Toracico

Il Casinò di Montecarlo, l’Hôtel de Paris, lo Sporting, durante le prove del Grand Prix di Formula 1

Partenza del Grand Prix di Formula 1 di Montecarlo

Gran Prix di Montecarlo: la più famosa curva del campionato, la Fairmont Hairpin

Automobile da Formula 1 al Grand Prix di Montecarlo

Il Grand Prix di Formula 1 di Montecarlo visto da Monaco-Ville

International Jumping di Montecarlo

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Torneo internazionale di hockey sul ghiaccio di Montecarlo

Arrivo del Rally di Montecarlo

Avenue de la Costa, Avenue Saint Michel, e Boulevard des Moulins: il " Carré d’Or " di Montecarlo

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La Villa Miraflores di Montecarlo è una testimonianza intatta dell’architettura della Belle Èpoque

L’ingresso della Villa Miraflores, lato Avenue Saint Michel

Nella Villa Girasole, altra testimonianza della Belle Èpoque, ristrutturata con criteri ecologici per il risparmo energetico, ha sede la Fondazione Prince Albert II de Monaco creata da S.A.S il Principe Alberto II di Monaco per la protezione della biodiversità ed i problemi legati ai cambiamenti climatici ed alla mancanza d’acqua

 

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Montecarlo: la parte alta dei Giardini del Casinò con l’Ufficio del Turismo

Montecarlo: la chiesa di Saint Charles e Boulevard des Moulins

Montecarlo: la statua di Saint Charles che orna l’ingresso della chiesa

Montecarlo: l’interno della chiesa di Saint Charles

Montecarlo: vetrate nell’abside della chiesa di Saint Charles, raffiguranti Gesù presentato al tempio di Gerusalemme, l’offerta a San Carlo della chiesa da parte di Monsignore Theuret, e la morte di San Giuseppe

Le vetrate della chiesa di Saint Charles, a Montecarlo, sono state realizzate nel 1883-1884 dalla Maison Lorin de Chartres ed hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Qui raffigurano San Carlo Borromeo durante la peste di Milano ed il martirio sulla graticola di San Lorenzo.

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Balcone fiorito con Chamaerops humilis e Agave attenuata in una casa Belle Époque di Boulevard des Moulins

Il mercato a cielo aperto di Montecarlo

Montecarlo: avenue de Grande Bretagne

Montecarlo: Boulevard d’Italie

Montecarlo: il Boulevard du Larvotto con grattacieli e il Grimaldi Forum

Montecarlo: la passeggiata a mare del Larvotto, l’Hôtel Fairmont col Casinò e il Nibox, e una nave da crociera attraccata alla diga galleggiante del Porto Ercole.

La passeggiata mare del Larvotto. Alcuni turisti confrontano la taglia dei loro piedi con quelli impressi nel suolo della « Champions Promenade ».

Lavori d’espansione sul mare al Larvotto con barriera antirumore. Spazi verdi, giardini pensili e yacht

Sotto l’occhio vigile e perplesso dei gabbiani, si ripulisce il fondo, fino alla roccia, da massi e detriti, per creare una solida piattaforma in cemento su cui affondare i cassoni che sosterranno una penisola, con spazi verdi e grattacieli

Avenue Princesse Grace

La Villa Sauber ospita oggi il Nouveau Musée National de Monaco

Esposizione dedicata allo scenografo Leon Bakst - Sala Shéhérazade

Esposizione dedicata allo scenografo Leon Bakst - Sala omaggio a Thamar e Narciso con costumi e disegni

Esposizione dedicata allo scenografo Leon Bakst - Sala Daphnis et Chloé

Esposizione dedicata allo scenografo Leon Bakst - Sala Ivan il Terribile

Altre esposizioni del Nouveau Musée National de Monaco si tengono alla Villa Paloma, incorniciata da cipressi e ulivi

Le Sporting ed il Larvotto visti dal Montecarlo Bay Hotel

Montecarlo : Boulevard d’Italie e la Résidence du Parc Saint Roman

Monaco: il quartiere di Saint-Roman ed il confine, con l’omonima chiesetta in Francia

I campi da tennis del Montecarlo Country Club

Masters di tennis al Montecarlo Country Club

Monaco: il quartiere di Moneghetti con la Villa Danichgah, una dimora della Belle Èpoque in stile persiano costruita dall’ambasciatore Mirza Riza Khan

Monaco: il quartiere del Larvotto

Discesa verso la spiaggia del Larvotto

Ristoranti lungo la spiaggia del Larvotto

Vita da spiaggia al Larvotto con lo sfondo dei grattacieli

Monaco: Torneo Internazionale femminile di Volley sulla spiaggia del Larvotto

Grotta e sorgente Vaulabelle del Larvotto. L’acqua piovana, che cade dalle stalattiti, forma un piccolo lago sotterraneo poco sopra al livello del mare, e viene captata dall’acquedotto di Montecarlo prima di mischiarsi all’acqua salmastra

Monaco: le Grotte dell’Osservatorio al Jardin Exotique, aperte in parte al pubblico, scendono fino a raggiungere la nappa freatica che scorre quasi al livello del mare. Le grandi sale, nate da movimenti tettonici e successivi crolli di pareti, mostrano spettacolari stalattiti e stalagmiti che si fondono spesso in formazioni colonnari.

Monaco: il Jardin Exotique

Un caratteristico viale del Jardin Exotique di Monaco coi famosi sedili della suocera ( Echinocactus grusonii )

Una sala del Museo d’Antropologia preistorica di Monaco al Jardin Exotique. A destra, una sepoltura doppia, detta dei « Negroidi dei Grimaldi » (Grotta dei Bambini, Balzi Rossi, Liguria). Studi recenti hanno in realtà mostrato che questi scheletri appartengono al gruppo umano dei Cro-Magnon.

Sepoltura detta del « Grande Cro-Magnon » datata circa 25.000 anni prima dell’era cristiana ( cultura Gravettiana ). Ricerche di L. de Villeneuve, 1902 (Grotta dei Bambini, Balzi Rossi, Liguria ). Si tratta di un uomo di grande taglia ( circa 190 cm ), cui sono associati vari oggetti: alcune lame di selce, abbastanza grandi, un corno di cervo, un sasso scolpito e un sasso piatto ricoperto d’ocra. Questi oggetti sono stati posti intenzionalmente accanto al defunto, ed evidenziano, senza ambiguità, il lato metafisico o religioso di questi popoli del Paleolitico Superiore.

Montecarlo: giardinetto di succulente all’incrocio d’Avenue de Grande Bretagne col Boulevard du Larvotto

Il Giardino Giapponese di Montecarlo

Montecarlo: atmosfera zen al Giardino Giapponese

Monaco-Ville: Jardins de Saint Martin. Statua « Maryse au miroir ou Le temps inaltérable » di Cyril de la Patellière. Al centro la statua del Principe Alberto I.

Questa fontana, costituita da motivi del XVIII secolo e da una antica vasca rinascimentale, fu restaurata e collocata nel giardino di Saint Martin a Monaco-Ville nel 1987.

Il marmo reca questa scritta : « Luigi I, principe di Monaco, la fece costruire per l’uso pubblico e fu attiva a partire dal 1662. I consoli: Phelippo Ferreiro, Francesco-Antonio Gastaldo, Emanuele Frias e Joanne Terrazzano.

I Giardini di Saint Martin a Monaco-Ville

Monaco-Ville: i Giardini di Saint Martin, il Pavillon Bosio, e la Chapelle Saint-Honoré, dove riposano i parenti del Principe.

Monaco: il Giardino dell’UNESCO a Fontvieille

Ingresso del Parco Princesse Antoinette

Visione d’insieme del Parco Princesse Antoinette col minigolf fra gli ulivi

Monaco: il Parco Princesse Antoinette con la sua piccola fattoria, che ospita pecore, capre, conigli e una gallina. Il contatto con gli animali è molto educativo per i bambini delle scuole elementari, che coltivano anche un orticello sotto agli ulivi centenari. A destra, accanto allo spaventapasseri, si notano delle piante di melanzana e di cipolla.

Il Roseto Princesse Grace de Monaco a Fontvieille nasce su un terreno sottratto al mare

La Tête de Chien e il Roseto Princesse Grace de Monaco

Il Giardino del Casinò, con la statua di S.A.S. il Principe Charles III, che creò il quartiere di Montecarlo

La " Piccola Africa " nel Giardino del Casinò di Montecarlo

Panoramica notturna del nuovo Roseto Princesse Grace de Monaco

LUNA1

Sorge la luna dai monti che abbracciano, come un grande scenario, il Principato di Monaco

Monaco Ville

Monaco-Ville: la "Rampe Major" con la Torre dell’Oreillon, imponente fortificazione costruita nel XVII secolo durante il regno del Principe Antoine I

Monaco-Ville: porta, detta "La Major", costruita il 10 gennaio 1533 sotto il regno di Honoré I, figlio di Lucien Grimaldi, succeduto ad Augustin Grimaldi nel 1532. Alla sua morte aveva appena 10 anni e la reggenza fu affidata a Etienne Grimaldi detto "Le Gubernant", donde le iniziali H e G sull’architrave.

Il Bastione di Serravalle e la Torre di Tutti i Santi, con le loro numerose casematte, furono a partire dal XVI° secolo fortificazioni essenziali alla difesa della Rocca di Monaco

CASEPALAZZONOTTE1

Le antiche case di Monaco-Ville, all’imbrunire, e il Palazzo Principesco

Inaugurato nel 1930, sotto il regno del Principe Luigi II, il Palazzo di Giustizia di Monaco, costruito in solido tufo marino, s’ispira ai palazzi gotici fiorentini

Magico vespro monegasco

FONNOTTE1

Al crepuscolo la Rocca di Monaco e Fontvieille si vestono di colori fugaci, fra rosa del tramonto e il blu del mare

Il Museo dei Francobolli e delle Monete e il Centro Commerciale di Fontvieille

CAMEMBERT1

La piazza del Casinò di Montecarlo, con la sua caratteristica aiuola circolare, universalmente nota come il "Camembert", si ammanta delle luci notturne

Montecarlo: le luci della città appena il sole è scomparso dietro la Tête de Chien

Montecarlo: fascino crepuscolare della " via rapida "

ROCCABELLA1

Il Monte-Carlo Bay Hotel e il grattacielo del Roccabella in un crepuscolo fiabesco

ARMI1

Monaco: antiche case, i portici, e la fontana di Place d’Armes, illuminati nella notte

Via Principessa Carolina addobbata per le feste di fine anno

Suggestivo notturno dal Mont Agel. Le navi, illuminate a festa, si fondono nella marea di luci del Principato di Monaco.

Una "Piccola Africa" teatrale, nella suggestiva illuminazione notturna dei Giardini del Casinò di Montecarlo. Sono di scena una maestosa Ceiba speciosa e un grande cespo di Chamaerops humilis.

Visione notturna dei giardini e della Piazza del Casinò di Montecarlo

Square Beaumarchais con una singolare palma da datteri a più teste e l’Hôtel Hermitage di Montecarlo

METROPOLNOTTE1

Creato nel 1889 da una società inglese, l’Hotel Métropole di Montecarlo è stato demolito per vetustà e ricostruito fedeldelmente secondo i disegni dell’epoca

Montecarlo: il centro commerciale del Métropole

GRINOTTE1

Montecarlo: incantesimo notturno del Grimaldi Forum

Montecarlo: la sala dei Principi al Grimaldi Forum. In presenza della Famiglia Sovrana, il pubblico ascolta in piedi l’Hymne monegasque.
Inno Monegasco suonato dalla Fanfara dei Carabinieri del Principe

 

Segue la prima della Turandot, di Giacomo Puccini, in occasione della Festa Nazionale Monegasca

Les Ballets de Monte-Carlo - Rappresentazione al Grimaldi Forum di " Les Noces " con la coreografia di Jiri Kylian

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. In basso l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo diretta da Yakov Kreizberg.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. In basso l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo diretta da Yakov Kreizberg.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. In basso l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo diretta da Yakov Kreizberg.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike.

Les Ballets de Monte-Carlo. Il corpo di ballo femminile della " Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart.

Les Ballets de Monte-Carlo. Il corpo di ballo femminile della " Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike e Chris Roelandt.

Les Ballets de Monte-Carlo. " La Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike e Chris Roelandt.

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Les Ballets de Monte-Carlo. Finale della " Sagra della Primavera " rappresentata al Grimaldi Forum con la coreografia di Maurice Béjart. Al centro Mimoza Koike e Chris Roelandt.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Daphnis et Chloé " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Jean-Christophe Maillot. Anjara Ballesteros e Jeroen Verbruggen.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Daphnis et Chloé " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Jean-Christophe Maillot. Bernice Coppieters e Gaëtan Morlotti - Anjara Ballesteros e Jeroen Verbruggen.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Daphnis et Chloé " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Jean-Christophe Maillot. Bernice Coppieters e Gaëtan Morlotti - Anjara Ballesteros e Jeroen Verbruggen.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Daphnis et Chloé " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Jean-Christophe Maillot. Bernice Coppieters e Gaëtan Morlotti - Anjara Ballesteros e Jeroen Verbruggen.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Daphnis et Chloé " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Jean-Christophe Maillot. Bernice Coppieters e Gaëtan Morlotti - Anjara Ballesteros e Jeroen Verbruggen.

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Les Ballets de Monte-Carlo. " Spectre " tratto da " Le Spectre de la Rose " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Olivier Dubois. Fréderic Carré, Leart Duraku, Ediz Erguc, Ramon Gomes Reis, Rodolphe Lucas, Jérôme Marchand, Alvaro Prieto, Bruno Roque.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Spectre " tratto da " Le Spectre de la Rose " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Olivier Dubois. Fréderic Carré, Leart Duraku, Ediz Erguc, Ramon Gomes Reis, Rodolphe Lucas, Jérôme Marchand, Alvaro Prieto, Bruno Roque.

Les Ballets de Monte-Carlo. " Spectre " tratto da " Le Spectre de la Rose " rappresentato al Grimaldi Forum con la coreografia di Olivier Dubois. Fréderic Carré, Leart Duraku, Ediz Erguc, Ramon Gomes Reis, Rodolphe Lucas, Jérôme Marchand, Alvaro Prieto, Bruno Roque.

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Montecarlo: il Teatro Princesse Grace e il Centro d’Incontri Internazionali

L’interno del Teatro Princesse Grace in occasione del Monte-Carlo Magic Stars

Monte-Carlo Magic Stars: occorrono due ore per preparare il costume di Ma Yanyan, esperta in manipolazione, che sfodera danzando fiori, mazzi di carte, nastri, ombrellini e persino due bandiere.

Monte-Carlo Magic Stars: il grande illusionista italiano Alberto Giorgi, fa sparire in un cubo infuocato la testa della sua splendida assistente.

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Monte-Carlo Magic Stars: il grande illusionista tedesco Julius Frack in uno spettacolare esercizio di levitazione

Monte-Carlo Magic Stars : Philippart, esuberante maestro di magia generale, ci offre un’apparizione. Chiude in una gabbietta una bambolina, la copre con un mantello, la gabbietta si solleva e appare Anja, la sua simpatica assistente.

Monte-Carlo Magic Stars : Philippart scende fra il pubblico, sceglie un volontario e gli trafigge sorridendo, senza ferirlo, la gola con una spada.

Monte-Carlo Magic Stars : Laurent Beretta, grande esperto in magia generale, esce da un quadro e poi vi imprigiona una ladra che si era introdotta nel suo studio

Monte-Carlo Magic Stars : vi è anche la magia comica. Charlie Frye qui si cimenta in vari numeri fra cui, a modo suo, gli anelli cinesi.

Monte-Carlo Magic Stars: il grande illusionista francese Dani Lary fa uscire cascate di fiori da un vecchio giornale arrotolato, e scompare a più riprese per riapparire sul lato opposto della scena.

L’animatore musicale Frank Wilson, a sinistra, e gli artisti Dani Lary, Philippart & Anja, Laurent Beretta & Cécile Medour, Cindy Keller, Roxanne, Julius Frack, Topas, Soma, Alberto Giorgi & Carolina, Ma Yanyan, Charlie Frye & Diana, Julien Manry, Senzo e La Cie de l’Escadrille che salutano il pubblico del 25° Monte-Carlo Magic Stars.

L’emozione di un veliero nel magico scenario notturno di Porto Ercole

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Concorso internazionale di Fuochi d’artificio di Montecarlo

Fuochi d’artificio visti dal lungomare del Larvotto

Il Palazzo Principesco e la città scintillante nella ricorrenza della Festa Nazionale Monegasca

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La multicolore fiera della Condamine in occasione della Festa Nazionale Monegasca

Monaco-Ville : magica visione natalizia del Palazzo Principesco

La sede di Photomazza a Montecarlo

 

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Montecarlo e la Condamine viste attraverso le cartoline della Belle Époque

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Il profilo della Corsica vista da Monaco non è cambiato. Inizia un nuovo giorno.

Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants