Motacilla cinerea

Famiglia : Motacillidae

 

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Testo © Dr. Gianfranco Colombo

   

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L’areale della ballerina gialla (Motacilla cinerea) è molto vasto: in pratica tutta l’Europa e l’Asia settentrionale con svernamenti in Africa ed India © Luigi Sebastiani

La Ballerina gialla ( Motacilla cinerea - Tunstall, 1771) appartiene all’ordine dei Passeriformes ed alla famiglia dei Motacillidae ed è praticamente la copia in giallo della ballerina bianca ( Motacilla alba ).

Per la verità sarebbe stato meglio chiamarla ballerina grigia come han ben fatto gli inglesi buoni intenditori di avifauna, dandogli appunto l’appellativo di Grey Wagtail ed invece chiamare gialla la Cutrettola (Motacilla flava) che in questo colore eccelle e che sempre gli inglesi, hanno premiato con il nome di Yellow Wagtail.

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È particolarmente legata all’acqua: fontanili, ruscelli ma anche fiumi vorticosi con massi e ciottoli affioranti © Antino Cervigni

D’altra parte anche il nome scientifico con cui le hanno classificate hanno dimostrato che questa scelta sarebbe stata la più coerente con l’etimologia dei due nomi.

Il genere Motacilla ha un’origine alquanto fantasiosa tipica di altri tempi, infatti alcuni la farebbero derivare dal latino “motare” = agitare e “cilla” un’invenzione linguistica medievale per indicare la coda mentre per gli interpreti più classici deriverebbe dal termine greco “muttex”, un nome usato da Esichio per indicare dei piccoli uccelletti legati alla vita acquatica. Qualcuno parteggiando per antichi dialetti italiani, la farebbe derivare da “mota” = fango, declinandola poi nella forma vezzeggiativa.

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Maschio in livrea nuziale col tipico bavaglino nero che quasi scompare nel dimesso abito invernale © Luigi Sebastiani

Il nome specifico cinerea, dal latino “cinis, cinereus” = cenere o grigio, a riprova di quanto sopra accennato ed a conferma del colore del manto di questo simpatico uccelletto.

La ballerina gialla è la tipica accompagnatrice degli escursionisti di montagna, dei pastori delle malghe alpine e dei vecchi mulini con fossi di acqua corrente. Non vi è ruscelletto o corso d’acqua od anche un piccolo rivolo gorgogliante e sassoso che scende a precipizio da una collina che non veda la presenza di questo sfuggevole uccelletto.

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La femmina ha toni meno accesi. Niente bavaglino nero, al più, d’estate, mostra una serie di macchiette scure. Negli adulti non nidificanti la gola è bianca mentre nei giovani tutta la livrea è grigiastra e manca quasi totalmente del giallo se non nella zona del sottocoda. L’abito invernale è in ogni caso più dimesso © Alain Ghignone

Sempre saltellante sui ciottoli affioranti tra il gorgoglio delle acque, eccola all’improvviso alzarsi in volo a pochi passi dal passante e con il tipico “zizzìp zizzìp” spostarsi di qualche metro su un’altra roccia. A volte invece percorre tratti più lunghi mostrando il suo particolare volo ondulato e leggero, da vera ballerina dell’aria, anche se la stessa caratteristica è mostrata quando è sul terreno.

La ballerina gialla è un uccello che vive perennemente a terra alla continua ricerca di insetti, camminando leggiadramente con eleganza, con movenze rapide e sensuali, con rapidi saltelli e brevi rincorse, scodinzolando continuamente con quella lunga e sproporzionata coda tanto sottile da sembrare un’appendice posticcia anziché un prolungamento naturale donatole dalla natura.

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Femmina a passeggio nel pantano. La ballerina gialla è un uccello che vive perennemente a terra, camminando senza sosta con eleganza in cerca di cibo © Alain Ghignone

Tanto lunga da essere chiamata amichevolmente nelle isole Canarie, “veleta” = banderuola, tanto la muove in continuazione. Certo che gli italiani appioppandole il nome volgare di ballerina hanno certamente azzeccato una delle caratteristiche più evidenti del suo comportamento.

Nelle altre lingue europee sono state invece indicati nei suoi nomi le caratteristiche degli ambienti frequentati oppure i colori della sua livrea. È infatti chiamata Lavandera Cascadeña in spagnolo, Bergeronnette des ruisseaux in francese, Gebirgsstelze in tedesco, Alvéola-cinzenta in portoghese e Grey Wagtail in inglese.

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La coda, con timoniere centrali nere e le esterne bianche, è mobilissima. Supera spesso la taglia del corpo con oltre 10 cm di lunghezza © Antino Cervigni

Zoogeografia

L’areale della ballerina gialla è estremamente vasto e copre quasi totalmente sia l’Asia che l’Europa. A nord arriva a latitudini medio elevate occupando parzialmente la parte più settentrionale del nostro continente e parallelamente passando dalla Siberia fino alle coste dell’estremo oriente. La Russia europea risulta stranamente mancante di popolazioni che riprendono invece in modo continuo e costante dalla catena degli Urali fino alle coste del Pacifico. A sud occupa l’area mediterranea europea con limite la parte orientale della penisola balcanica per poi riprendere con regolarità dalle pianure del mar Caspio, Anatolia fino all’Iran e passando a nord delle catene Himalayane fino alla Mongolia e Cina settentrionale. E’ presente anche in Marocco e nelle isole della Macaronesia.

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Il nido, costruito da entrambi i partner, è un ammasso d’erbe secche, steli e muschio, spesso fra le rocce situate lungo i corsi d’acqua. Vengono deposte 4-6 uova, covate da entrambi i genitori per 12-14 giorni © Museo Civico di Lentate sul Seveso

Molte delle popolazioni poste nei quartieri più settentrionali sono migratrici regolari e durante l’inverno abbandonano gli areali di nidificazione occupando i territori posti più a sud nel medesimo continente oppure anche in luoghi più lontani, situati a migliaia di chilometri di distanza. E’ il caso delle popolazioni nord e centroasiatiche che risulta svernino nelle aree tropicali della Rift Valley così pure nella penisola indiana ed indocinese ed in tutta l’Indonesia.

Le popolazioni europee sono di norma residenti anche se quelle più settentrionali, in particolari condizioni metereologiche, sono soggette a spostamenti anche importanti alla ricerca di climi più miti.

Tuttavia anche quelle considerate stanziali e fedeli al loro territorio, sono soggette a brevi movimenti verticali che le vedono discendere dai loro territori montani, dove le temperature e l’innevamento risulteranno intollerabili per il loro tipo di alimentazione e raggiungere le pianure sottostanti. Luogo molto consueto risulta la fascia dei fontanili pedemontani propria delle catene europee, dove l’acqua sgorga e scorre a temperature più mite.

Ecologia e Habitat

L’ambiente preferito è quello montano con ampi prati con erba bassa, pochi cespugli, con sassi affioranti e percorsi da un’infinità di piccoli ruscelletti. Anche i fiumi vorticosi con massi e ciottoli affioranti e con molti luoghi adatti alla nidificazione, sono molto apprezzati.

Un ambiente condiviso con due specie di uccelli che immancabilmente gli fanno compagnia durante la bella stagione: lo scricciolo (Troglodytes troglodytes) ed il merlo acquaiolo ( Cinclus cinclus ).

Anche la Ballerina bianca ( Motacilla alba ) può trovarsi a condividere simili ambienti ma quest’ultima è relegata alla parte dei corsi d’acqua prossima alla pianura mentre la gialla è prettamente montana. Raggiunge infatti i 2000 m di altitudine sulle Alpi un’altezza che può raddoppiare sulle catene asiatiche.

La Motacilla cinerea una volta era diffusa in buon numero anche nella pianura ma ora è relegata principalmente a vecchie costruzioni in pietra a fior di fosso, vecchi mulini, ponti e passatoie in massi ricoperti di muschio e di felci, argini di contenimento di corsi d’acqua e muretti in roccia, ambienti che sono via via scomparsi dalle nostre campagne sia per le modifiche dei metodi di coltivazione che per i ritocchi architetturali intervenuti su questi fabbricati.

In Italia la specie è considerata stanziale con sovrapposizione invernale di flussi migratori provenienti dagli areali settentrionali.

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La ballerina gialla è una insettivora pura ma occasionalmente, soprattutto d’inverno, mangia anche piccoli semi e germogli erbosi © Gianfranco Colombo

Morfofisiologia

La ballerina gialla è facilmente confondile con la Cutrettola (Motacilla flava) anche se di massima gli habitat non corrispondono e così pure i periodi nei quali si creano più probabilità di sovrapposizione degli areali.

La cutrettola è un’instancabile migratrice a lungo raggio e viene da noi solo in estate mentre la nostra ballerina gialla è per lo più residente e stanziale.

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Ama acchiappare gli insetti in volo ma ovviamente, dato l’ambiente, si nutre di larve d’artropodi acquatici © Gianfranco Colombo

Come detto in precedenza sul colore delle livree, la cutrettola mostra una colorazione molto più accesa e visibile di quanto non lo sia la gialla. Anche il loro carattere è ben diverso: la gialla è molto più timida e scontrosa mentre la cutrettola non ha alcun timore a mostrarsi all’aperto anche a poca distanza dall’uomo.

Ciò non di meno la ballerina ha un colore notevole e con una vivace tonalità tanto da poterla annoverare tra gli uccelli più colorati del nostro continente.

Tutta la parte inferiore fino al sottocoda, è completamente giallo paglierino, a volte tendente ad una tonalità più chiara di color limone, con una macchia triangolare evidentissima ma non estesa, di colore nero corvino compatto, posta sotto la gola a mo’ di piccolo bavaglio

La guance sono grigiastre e demarcate da due linee bianche di cui la inferiore delimita la macchia gulare e la superiore forma un vistoso sopracciglio. Il dorso ed il groppone sono anch’essi grigiastri mentre la copertura alare è più nerastra ed è barrata dai vessilli esterni delle copritrici alari che sono di colore bianco.

Nella femmina la macchia nera sulla gola è sostituita da una serie di macchiette nere allineate che formano brevi linee verticali. Negli adulti non nidificanti la gola è bianca mentre nei giovani tutta la livrea è grigiastra e manca quasi totalmente del giallo se non nel sottocoda. L’abito invernale è assai più dimesso nella colorazione, mancando quasi totalmente della macchia sulla gola, del giallo intenso sulla parte inferiore del corpo e della compattezza del grigio sulla copertura alare.

La coda, lunghissima, sottile e mobilissima, ha timoniere centrali nere e le esterne bianche, visibilissime quando si invola.

La coda della ballerina gialla è sicuramente una delle code più lunghe fra tutti i motacillidi e negli adulti supera spesso i 10 cm su una lunghezza mediamente inferiore ai 20 cm. Il peso è di 15-20 g e l’apertura alare di 28 cm.

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Qui, con la testa completamente immersa nell’acqua, cerca sul fondo lumachine e vermetti © Gianfranco Colombo

Pur essendo specie politipica ed avendo un areale così vasto, della ballerina gialla sono state classificate poche sottospecie tra le quali le più particolari relegate in popolazioni isolate, remote e mai in contatto fra loro.

La Motacilla cinerea cinerea che è la sottospecie nominale e la cui popolazione occupa l’intero territorio dei tre continenti interessati, la Motacilla cinerea patriciae endemica delle Azzorre e la Motacilla cinerea schmitzi endemica dell’isola di Madeira.

Etologia-Biologia riproduttiva

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La Motacilla cinerea schmitzi, endemica dell’isola di Madeira, ha un bavaglio screziato © Gianfranco Colombo

La ballerina gialla è legata all’acqua e mai si discosta da essa tantomeno nel periodo della nidificazione.

Cerca generalmente un rifugio prospiciente il corso d’acqua, un antro in una roccia anche posta nel bel mezzo del fiume, sotto il ponte di un ruscello, in un buco di un vecchio caseggiato a bordo fosso oppure anche tra i meccanismi arrugginiti delle pale di una ruota di un vecchio mulino o dietro una cascatella di un ruscello ma, ovunque venga collocato, l’importante è che l’acqua sia a portata di mano.

Il nido è un ammasso di erbe secche, di steli e di muschio ed a volte qualche piccola foglia secca, costruito da entrambi i partner nel quale vengono deposte da 4 a 6 uova di colore biancastro finemente e leggermente macchiate di bruno.

La cova dura circa 12-14 giorni ed è effettuata da entrambi i genitori. Due nidiate e possibilmente anche tre in habitat ad altitudine più ridotta.

I piccoli nascono implumi e ciechi e rimangono nel nido per un paio di settimane prima di involarsi.

Per alcuni giorni dipenderanno ancora dai genitori che li accudiranno e li proteggeranno da eventuali pericoli ma presto si renderanno indipendenti ed inizieranno una vita autonoma.

La ballerina gialla è una insettivora pura e occasionalmente principalmente in inverno, mangia dei piccoli semi o germogli erbosi. Ama molto gli insetti alati e spesso la si vede fare brevissimi e rapidi voletti con rotte sconclusionate e senza meta giusto per acchiappare qualche moscerino di passaggio.

Risulta naturale che vivendo in un ambiente acquatico si nutra di larve di insetti idrofili, di tricotteri di efemerotteri ma anche lumachine e vermi che preleva dalla superficie sporgendosi direttamente dai ciottoli del corso d’acqua e spesso immergendo direttamente la testa.

 

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