Muntingia calabura

Famiglia : Muntingiaceae

Testo © Pietro Puccio

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I frutti del Muntingia calabura sanno di zucchero filato © Giuseppe Mazza

La Muntingia calabura L. (1753) è originaria dell’America tropicale: Messico, Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, Bahamas, Cuba, Hispaniola, Giamaica, St. Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago, Bolivia, Ecuador e Perù.

Il genere è dedicato al medico e botanico olandese Abraham Munting (1626-1683); il termine specifico è uno dei nomi con cui è nota localmente la specie.

Nomi comuni: “calabur-tree”, “cotton candy berry”, “glade mallow”, “glademallow”, “Jamaica-cherry”, “jam tree”, “manzanil”, “Panama-berry”, “Singapore cherry”, “sirsen”, “strawberry-tree” (inglese); “bois de soie marron”, “bois d’orme”, “bois ramier”, “cerisier de Panama” (francese); “acuruco”, “bersilana”, “bolaina yamanaza”, “bolina”, “cacaniqua”, “capolin”, “capulín blanco”, “capulin de comer”, “cedrillo”, “chirriador”, “chitató”, “guácimo”, “guinda”, “hembra”, “iumanasa”, “jonote”, “mahaujo”, “majagua”, “majagüillo”, “majagüito”, “memiso”, “memizo”, “mullacahuayo”, “nigua”, “niguito”, “niguo”, “palman”, “pasito”, “tapabotija”, “yunanasa” (spagnolo); “calabura”, “pau de seda” (portoghese); “Jamaika-kirsche”, “Panama-beere”, “Singapur-kirsche” (tedesco).

Albero sempreverde di rapida crescita, alto fino a 10-12 m, dai rami che tendono a disporsi orizzontalmente, o verso il suolo, e dalle foglie ovato-lanceolate, piuttosto rugose al tatto, con apice appuntito e margini seghettati, lunghe 8-12 cm e larghe 3-5 cm, di colore verde scuro superiormente, verde grigiastro inferiormente.

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Fiore di Muntingia calabura © Giuseppe Mazza

I fiori sono solitari od in coppia, effimeri, del diametro di 2 cm circa, con cinque petali bianchi cui seguono frutti globosi di 10-15 mm di diametro, prevalentemente di colore rosso a maturità, dalla polpa molto dolce cosparsa di numerosi semi piccolissimi. Si riproduce per seme, che è a fotosensibilità positiva (germina cioè solo in presenza di luce) e può fruttificare già al primo anno.

Specie ornamentale adatta a climi tropicali, e marginalmente subtropicali, che si è diffusa fuori dalle zone di origine naturalizzandosi e talvolta diventando invasiva.

Oltre ai frutti prodotti con regolarità lungo l’arco dell’anno, molto graditi, specie ai bambini, per il sapore simile allo zucchero filato, la pianta fornisce legna da ardere di ottima qualità, mentre dalla corteccia si ricava una fibra per cordami.

E’ una tipica pianta pioniera, si adatta a qualsiasi tipo di suolo, anche povero, è può sopportare periodi di siccità. Parti della pianta vengono variamente utilizzate nella medicina tradizionale

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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