Musa beccarii

Famiglia : Musaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Borneo (Sabah) dove vive nel sottobosco della foresta pluviale a basse altitudini.

Secondo alcuni il genere fu dedicato al medico e botanico romano Antonio Musa (63 a.C.-14 d.C.), secondo altri il nome deriva dall’arabo “mawzah” = banana; la specie è dedicata al botanico italiano Odoardo Beccari (1843-1920).

Nomi comuni: red ornamental banana (inglese).

La Musa beccarii N.W.Simmonds (1960) è una pianta erbacea rizomatosa, cespitosa, alta fino a circa 3 m, con un fusto corto e sotterraneo ed uno pseudofusto, costituito dalle basi fogliari strettamente avvolgenti l’una sull’altra, alto 1-1,5 m. Lo pseudofusto termina con un ciuffo di foglie, su un picciolo scanalato lungo 30-60 cm, ascendenti, oblungo-lanceolate con apice ottuso, fino a 1,2 m di lunghezza e 30-40 cm di larghezza, di colore verde intenso, cerose, con nervatura centrale prominente nella pagina inferiore e sottili nervature laterali parallele. L’infiorescenza, su un peduncolo lungo 5-7 cm ricoperto da una corta e rigida peluria, è una spiga terminale verticale con fiori tubolari di colore giallo riuniti in gruppi lungo l’asse floreale, con ciascun gruppo ricoperto da una brattea lanceolata di colore rosso scarlatto con apice ottuso verdastro, caduca; l’infiorescenza in boccio è particolarmente affusolata, di circa 12 cm di lunghezza e 4 cm di diametro. I fiori alla base, in gruppi di 1-3, sono femminili o ermafroditi, che possono autoimpollinarsi, lunghi 8-10 cm, seguiti da quelli maschili, in gruppi di 2-5 per brattea, lunghi circa 4 cm, che cadono contemporaneamente alla brattea; i fiori maschili e le relative brattee si susseguono con continuità per diversi mesi.

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Originaria delle foreste pluviali del Borneo, la Musa beccarii è una specie erbacea rizomatosa che raggiunge 1,5 m d’altezza. Lunga fioritura e facile coltura anche in vaso © Giuseppe Mazza

I frutti, su un corto peduncolo, sono bacche pressoché cilindriche, assottigliate e troncate all’apice, di 7-12 cm di lunghezza e 2-2,5 cm di diametro, di colore inizialmente verde, poi giallo pallido a maturità, contenenti numerosi semi oblunghi, di circa 4 mm di lunghezza, immersi in una polpa bianca. Dopo la fioritura ed eventuale fruttificazione lo pseudofusto muore, ma dal rizoma continuano a prodursi nuovi polloni.

Si riproduce facilmente per divisione di polloni provvisti di radici e per seme, preventivamente tenuto in acqua tiepida per 2 giorni, in terriccio organico drenante mantenuto costantemente umido alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione da 1 a 3 mesi.

Una delle più ornamentali tra le Musa di dimensioni contenute per il fogliame lussureggiante e le infiorescenze dal colore rosso brillante di lunga durata, è inoltre una delle poche che riesce facilmente a fiorire e fruttificare in vaso in ambienti interni anche poco luminosi. Di veloce crescita, può essere coltivata in parchi e giardini, anche di limitata estensione, nelle zone tropicali e subtropicali umide, in posizione preferibilmente ombreggiata, anche se sopporta il pieno sole, e riparata dal vento, in terreno fertile, ben drenante, da leggermente acido a neutro, mantenuto costantemente umido. Altrove può essere coltivata in vaso per essere riparata nei mesi più freddi in ambiente protetto con temperature minime preferibilmente superiori a 16 °C, temperature più basse bloccano la crescita. Innaffiature abbondanti dalla primavera all’autunno, leggermente più diradate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato, e regolari concimazioni. Le infiorescenze recise sono utilizzate nelle composizioni floreali.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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