Mycteroperca rubra

Famiglia : Serranidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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La Cernia rossa ( Mycteroperca rubra ) può raggiungere i 140 cm con 50 kg di peso © Giuseppe Mazza

La Cernia rossa ( Mycteroperca rubra - Block, 1793 ) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Serranidae.

Il nome del genere deriva dal greco "mykter"= naso, e "perke" = pesce persico con riferimento al profilo del pesce che richiama quello del pesce persico.

Il nome della specie "rubra" viene dal latino "ruber" = rosso, con riferimento al colore di fondo del pesce.

Zoogeografia

La distribuzione è molto ampia. Oltre al Mediterraneo, Mar Nero escluso, la troviamo, dopo lo Stretto di Gibilterra, lungo le calde coste europee portoghesi e spagnole, fino alla Galizia, ed a sud, passata Madera, le Azzorre, le Canarie e Capo Verde, lungo tutta la costa africana, fino all’Angola.

Ecologia-Habitat

Come quasi tutte le cernie ama le coste rocciose, ma è meno territoriale, meno legata ad una tana, e la troviamo spesso sui fondi sabbiosi e nelle praterie di Posidonie ( Posidonia oceanica ) in genere fra i 15-40 m di profondità. Secondo alcuni potrebbe scendere anche fin verso i 200 m.

Morfofisiologia

La cernia rossa raggiunge in genere gli 80 cm, ma è stato pescato un esemplare di oltre 140 cm e 50 kg.

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Nei giovani i disegni sono più marcati e visibili © Giuseppe Mazza

Il corpo, imponente e fusiforme, mostra una bocca enorme, con una lunga mandibola sporgente, ben visibile negli adulti. Reca due file di denti, più grandi su quella interna, mentre la mascella vanta tre file, con i denti di maggior dimensione sul lato esterno. E come se non bastasse, per afferrare meglio le prede, sul davanti ci sono quattro lunghi denti caniniformi in alto e due in basso.

Anche questa cernia ha una pinna dorsale unica con raggi spinosi sul davanti, in questo caso 11, e la seconda parte inerme, è molto più alta, con anche 17 raggi. La pinna anale, più corta, mostra una configurazione analoga, con solo 3 raggi spinosi e una dozzina di molli. Le pinne pettorali e ventrali sono inermi spatolate e la caudale, quasi rettilinea nei giovani, tende poi a diventare concava.

Il colore di fondo, bruno rossastro, negli adulti è più intenso sul dorso. Sui lati, specialmente nei giovani, si notano delle fasce scure, più o meno interrotte, che convergono verso l’opercolo, dove tre larghe strisce sono sempre ben visibili.

Quelle analoghe, presenti nella fase giovanile dell’ Epinephelus costae, sono al confronto più sottili.

Etologia-Biologia Riproduttiva

La Mycteroperca rubra si nutre principalmente di molluschi cefalopodi e giovani pesci, specialmente sparidi.

Non si conosce molto sulla sua riproduzione, a parte il fatto che le uova sono pelagiche.

Anche questa specie mostra un ermafroditismo proteroginico, con femmine che invecchiando possono trasformarsi in maschi.

L’indice di vulnerabilità della specie segna attualmente 46 su una scala di 100.

Sinonimi

Cerna macrogenis - Sassi, 1846; Epinephelus ruber - Bloch, 1793; Mycteroperca scirenga - Rafinesque, 1810; Serranus armatus - Osório, 1893; Serranus emarginatus - Valenciennes, 1843; Serranus nebulosus - Cocco, 1833; Serranus tinca - Cantraine, 1835; Sparus scirenga - Rafinesque, 1810.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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