Oenocarpus mapora

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Oenocarpus mapora ha eleganti foglie di 3 m con 80 pinnule © G. Mazza

La specie è originaria dell’America Centrale e Meridionale tropicale (Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Panama, Perù e Venezuela), dove cresce nelle foreste umide fino a 1000 m di altitudine su suoli prevalentemente sabbiosi.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci “oinos” = vino e “karpόs” = frutto, con riferimento alla bevanda alcolica ricavata dai frutti; il nome specifico è quello locale usato in Venezuela.

Nomi comuni: bacaba (Bolivia); bacabai, bacabinha (Brasile); corunto, posuì, pusuy, don Pedrito, donpedrito (Colombia); maquenca, maquenqué, troopas, trupa (Panama); caima, ciamba, siamba, sinamillo (Perù); mapora (Venezuela), bamboo palm, black palm, mapora palm, don Pedrito’s palm (inglese).

L’ Oenocarpus mapora H.Karst. (1857) è una specie moderatamente cespitosa, monoica, con fusti alti fino a 15 m con un diametro di 4-15 cm, di colore grigiastro nella parte più vecchia e su cui sono evidenti gli anelli traccia dell’attaccatura delle vecchie foglie; quasi sempre il cespo non supera il numero di 12 fusti.

Le foglie sono pennate, lunghe 2-3 m, con 40-80 pinnule per lato, lunghe fino a circa 80 cm e larghe 4-5 cm, acuminate, di colore verde intenso superiormente verde glauco inferiormente, regolarmente disposte tranne al centro dove sono raggruppate in numero di 2-5, la base fogliare, di colore verde oliva o porpora scuro, non avvolge completamente il fusto; le foglie all’apertura sono di colore bronzo.

Le infiorescenze nascono sotto le foglie, di colore rosso quando in frutto, a “coda di cavallo”, costituite da un corto asse principale (rachide) da cui si dipartono fino a 100 rami fioriferi, lunghi fino a circa 40 cm, penduli, con fiori unisessuali bianchi riuniti nella caratteristica triade (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili), nella parte prossima al rachide, e solo fiori maschili nella parte terminale.

L’infiorescenza presenta il fenomeno della proterandria (gli organi maschili maturano prima di quelli femminili, ciò evita l’autofecon- dazione, favorendo quella incrociata).

I frutti sono ovoidi, lunghi 2-3 cm, di colore porpora scuro a maturità, contenenti un solo seme. Si riproduce generalmente per seme, che germina in 2-4 mesi; in natura la crescita è veloce, raggiungendo la maturità in 4-5 anni.

Specie che ha un importante ruolo nella vita delle popolazioni locali, i frutti vengono consumati cotti, da essi si ricava un olio di buona qualità ed una bevanda alcolica, nota come vino di bacaba, molto popolare.

Anche i germogli (cuori di palma) vengono consumati senza causare problemi alla sopravvivenza della specie, infatti i fusti tagliati vengono rimpiazzati nel cespo dalla crescita di nuovi; i fusti sono anche utilizzati nelle costruzioni, le foglie per copertura e, intrecciate, per vari oggetti di uso comune.

E’ una palma molto ornamentale per le eleganti foglie ed i fusti sottili, ma poco utilizzata al di fuori delle zone di origine; coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, dove pare possa sopportare, per brevissimo periodo, rari abbassamenti di temperatura fino a 0 °C. Necessita di leggera ombreggiatura nella fase giovanile, da adulta sopporta il pieno sole come pure periodi di secco, anche se predilige suoli costantemente umidi, ma drenanti, preferibilmente sabbiosi.

Sinonimi: Oenocarpus multicaulis Spruce (1869); Oenocarpus dryanderae Burret (1933); Oenocarpus panamanus L.H.Bailey (1933); Oenocarpus macrocalyx Burret (1934).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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