Orchidantha fimbriata

Famiglia : Lowiaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Orchidantha fimbriata è una specie erbacea rizomatosa originaria della Malaysia Peninsulare dove cresce nel sottobosco delle foreste umide a basse e medie altitudini © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare dove vive nel sottobosco delle foreste umide a basse e medie altitudini.

Il nome del genere deriva dalla combinazione dei termini greci “ὄρχις” (orchis) e “ἄνθος” (anthos) = fiore, quindi ‘fiore simile a una orchidea’, il genere è infatti caratterizzato dall’avere i fiori con 3 sepali e 3 petali di cui uno molto diverso per forma, dimensione e colore dagli altri due, struttura che ricorda quella delle orchidee; il nome specifico è l’aggettivo latino “fimbriatus, a, um” = frangiato, con riferimento allo stigma.

Nomi comuni: lobak hutan, lebuk hutan (malay).

L’ Orchidantha fimbriata Holttum (1970) è una specie erbacea rizomatosa, alta fino a circa 1 m, con foglie basali, su un picciolo lungo fino a 30 cm, semplici, lanceolate con apice appuntito e margine intero, fino a 1 m di lunghezza e 15 cm di larghezza, di colore verde intenso lucido.

Fiori solitari alla base della pianta con 3 sepali lineari con apice appuntito, lunghi 10-14 cm e larghi 2 cm, di colore porpora scuro o verde con base porpora.

Petali laterali triangolari, lunghi 3 cm e larghi alla base 0,5 cm, di colore bianco crema con apice porpora scuro, retroflessi, labello, lungo 10-12 cm e largo 5 cm, di colore bianco crema con base porpora scuro, 5 stami, lunghi 2,5 cm, e stigma, lungo 2,5 cm, trilobato con lobi frangiati.

I fiori sono impollinati da coleotteri appartenenti alla famiglia delle Nitidulidae.

I frutti sono capsule contenenti semi, lunghi circa 1 cm, provvisti di arillo.

Specie poco nota, come la famiglia cui appartiene, che meriterebbe una maggiore diffusione per il fogliame ornamentale e i caratteristici fiori, anche se questi spesso passano inosservati nascosti dalle foglie.

Coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido dove può essere utilizzata per bordure o come copri suolo, richiede una posizione semiombreggiata e terreno drenante ricco di sostanza organica mantenuto costantemente umido.

Si adatta alla coltivazione in vaso per essere riparata in ambiente protetto, dove il clima non consente la coltivazione all’aperto nei mesi invernali, o per la decorazione di interni luminosi, con valori minimi invernali di temperatura preferibilmente superiori a 15 °C.

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Non è facile vedere gli effimeri fiori che crescono sporadicamente, raso suolo, nascosti fra le foglie del sottobosco © Giuseppe Mazza

Innaffiature regolari e abbondanti in estate, più diradate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato, e concimazioni durante il periodo vegetativo utilizzando un prodotto bilanciato con microelementi a metà dose di quella indicata sulla confezione. Utili le nebulizzazioni, in presenza di elevate temperature ed aria secca, con acqua a temperatura ambiente non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie.

Le foglie lessate sono utilizzate dalle popolazioni locali come sedativo nei dolori al petto e alla schiena.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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