Osmoxylon lineare

Famiglia : Araliaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Osmoxylon lineare è originario delle Filippine dove vive come sottobosco nelle foreste umide © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Filippine (Luzon) dove vive come sottobosco nelle foreste umide.

Il nome generico è la combinazione dei sostantivi greci “ὀσμή” (osmé) = profumo e “ξύλον” (xylon) = legno; il nome specifico è l’aggettivo latino “linearis” = lineare, con rife- rimento ai lobi lineari delle foglie.

Nomi comuni: green aralia, miagos bush (inglese).

L’ Osmoxylon lineare (Merr.) Philipson (1976) è un arbusto sempreverde compatto, eretto, alto 1,5-3 m, con fusto grigio chiaro.

Le foglie, su un picciolo lungo 4-6 cm, raggruppate all’apice dei rami, sono palmate, coriacee, di colore verde intenso lucido, divise fino quasi alla base in 4-7 lobi lineari lanceolati, lunghi 15-20 cm e larghi 1-1,5 cm, con apice appuntito e margini con denti distanziati.

Infiorescenze terminali in ombrelle composte con circa 10 assi primari, lunghi 2-3 cm, terminanti ciascuno in tre assi secondari, quello centrale, lungo 0,5 cm, terminante con un’ombrella sferica di fiori sterili (falsi frutti), e i due laterali, lunghi 3-3,5 cm, terminanti con un capolino di circa 1 cm di diametro composto da fino a 20 fiori ermafroditi sessili di colore bianco crema.

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Dettaglio della complicata struttura dell’infiorescenza con falsi frutti e capolini terminali © Giuseppe Mazza

I frutti ovoidi, lunghi circa 3 mm, sono di colore porpora nerastro a maturità. Si riproduce per seme, in terriccio organico sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C, e facilmente per talea. Specie rara in coltivazione, molto decorativa per il fogliame elegante e poco esigente di cure, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale dove temperature prossime a 0 °C sono una eccezione di breve durata.

Utilizzabile come copri suolo o per bordure, richiede suoli ricchi ben drenati, leggermente acidi o neutri, mantenuti preferibilmente umidi, anche se ben radicata resiste a brevi periodi di siccità; si adatta ad un’ampia varietà di condizioni di luce, dal pieno sole, se l’umidità è elevata, all’ombra.

Di lenta crescita si adatta bene alla coltivazione in vaso per la decorazione di ambienti anche poco luminosi, con tem- perature minime non inferiori a 15 °C, utilizzando un substrato ricco di sostanza organica con aggiunta di sabbia silicea grossolana o agriperlite per un 30% per migliorare il drenaggio, con innaffiature regolari, ma lasciando parzialmente asciugare il terriccio prima di ridare acqua. Esiste anche una forma variegata particolarmente decorativa.

Sinonimi: Boerlagiodendron lineare Merr. (1908).

 

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