Paleosuchus trigonatus

Famiglia : Crocodylidae

Sottofamiglia : Alligatorinae alt. Caimaninae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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Il Paleosuchus trigonatus si riconosce subito dalla testa triangolare con portamento rialzato © Giuseppe Mazza

Il Caimano dalla fronte piatta ( Paleo- suchus trigonatus - Schneider,1801 ), specie simpatrica del Caimano nano di Cuvier ( Paleosuchus palpebrosus ), è un loricato afferente all’ordine dei Coccodrilli (Crocodylia), alla famiglia dei Coccodrillidi (Crocodylidae), alla sottofamiglia ... qui alcuni biologi lo inseriscono in quella degli Alligatorini (Alligatorinae), altri in quella dei Caimanini (Caimaninae) ... ed al genere Paleosuco ( Paleosuchus ).

L’etimologia del lemma “paleosuchus” che significa “coccodrillo antico”, deriva dal greco antico “palaios” per “antico” e “soukhos” per “coccodrillo” in riferimento alla datazione tassonomica del genus.

La parola “trigonatus” che significa “fornito di tre angoli”, deriva dal greco antico “trigonos” ovvero “tre angoli”, più il suffisso latino “atus” che significa “provvisto di”, tutto questo in riferimento alla forma della testa.

I nomi comuni in inglese sono Schneider’s dwarf caiman, Smooth fronted caiman, in spagnolo Jacaré coroa, Cochirre, Yacaré coroa, Jacaré curua.

La CITES, lo inserisce nell’Appendice II, la IUCN ne identifica uno status di “basso rischio”, ovvero LRIc ( Low risk ). Attualmente i biologi valutano la popolazione a circa 1.000.000 esemplari. In definitiva, ha una popolazione con ampia distribuzione geografica, costituita da gruppi sani e non soggetti ad una apparente pressione di qualche tipo.

Zoogeografia

Endemico del Sudamerica, ove è distribuito in Colombia, Brasile, Bolivia, Ecuador, Guiana, Guiana francese, Suriname ( Guiana olandese ), Perù e Venezuela.

Come descritto per il Caimano nano di Cuvier ( Paleosuchus palpebrosus ), queste due specie simpatriche sovrappongo i loro areali in molti paesi, ma questa sovrapposizione si abbassa scendendo verso sud, probabilmente per un tolleranza minore da parte del Caimano dalla fronte piatta ( Paleosuchus trigonatus ) verso temperature inferiori dell’acqua. Bisogna infatti ricordare che nell’emisfero australe, al disotto del Tropico del Capricorno, quindi ad estreme latitudini meridionali, la temperatura dell’acqua, sia del mare che delle acque continentali, come quella atmosferica, s’abbassa anche notevolmente.

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Endemico del Sudamerica, è uno dei coccodrilli più piccoli, con 1,7-2,3 m di lunghezza © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

E’ una specie che predilige i corsi d’acqua fluviali, in particolare i rami laterali dei fiumi; tratti d’acqua poco profondi e circondati dalla foresta.

Specie nei periodi caldi, passa gran parte della giornata in cunicoli pieni d’acqua. Di notte, può percorrere anche lunghi tragitti, via terra, per nutrirsi o per cercare nuovi corsi d’acqua e la forma del muso indica una preferenza per quelli veloci.

In molti stati, in particolare in Venezuela e Bolivia, ha abitudini ed una ecologia molto simile a quella del Caimano nano di Cuvier ( Paleosuchus palpebrosus ).

In Venezuela, i biologi ne hanno osservato la presenza anche in corsi d’acqua a 1.300 m d’altitudine.

La dieta varia sia con l’età, che in funzione dell’habitat in cui vivono.

Come accennato prima, quest’altra specie del genere Paleosuco ( Paleosuchus ), simpatrica della specie Paleosuchus palpebrosus, fortunatamente per la ricca presenza di osteodermi nella pelle, non è stata sottoposta a un’intensa pressione venatoria, se non per la cattura di esemplari da vendere ai giardini zoologici, agli acquari o addirittura come animale domestico. Ma le percentuali di cattura, fortunatamente, non hanno mai saputo intaccare gli stock naturali di questo caimano.

L’unica vera minaccia, come d’altronde per ogni essere vivente sia animale che vegetale in quei luoghi, proviene dalle compagnie minerarie, che per la ricerca aurea, degradano fino a distruggerli, interi biotopi. I dati sulla biologia ( zoologia, etologia, ecoetologia ) di questa specie sono ancora poco conosciuti, come sono poco conosciuti gli effetti di interazione e sovrapposizione tra le due specie di Paleosuchus.

I piccoli del caimano dalla fronte piatta si nutrono in prevalenza d’invertebrati terrestri quali artropodi, molluschi, rispetto ai piccoli di altre specie di caimano che predano in genere quelli acquatici. Gli adulti, rispetto ad altre specie di caimani e coccodrilli, si nutrono maggiormente di specie terricole quali serpenti, lucertole, micromammiferi ed anche grandi roditori come i capibara; in acqua integrano questa dieta coi pesci, che sono però preferiti dai subadulti.

La dieta è anche in funzione della disponibilità delle prede. I biologi hanno osservato che questi caimani tendono a cacciare principalmente di notte, in prossimità dei loro cunicoli, scavati sempre accanto a un corso d’acqua. Ma se le prede scarseggiano, possono inoltrarsi anche per diversi chilometri nella foresta alla ricerca del cibo.

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Si nutre principalmente d’animali terrestri, dagli insetti ai capibara © Giuseppe Mazza

Morfofisiologia

Entrambe le specie del genere Palesosuchus, sono i caimani, o più in generale i coccodrilli di minor taglia.

Il Paleosuchus trigonatus è più grande del Paleosuchus palpebrosus. I maschi posso infatti raggiungere i 1,7-2,3 m, e sono stati catturati anche esemplari di 2,6 m.

L’ossificazione è più estesa rispetto il caimano nano di Cuvier, e gli scudi ossei del corpo sono più corti, la coda meno flessibile è invece più lunga che nel Paleosuchus palpebrosus.

La proiezione laterale degli scudi, nella doppia fila presente sulla coda, è appiattita più dorso-ventralmente rispetto a quella di altre specie di coccodrilli, ove è più appiattita lateralmente.

L’iride è di color castano, ma con l’età assume una colorazione verdastra. E’ assente la cresta ossea e infraorbitale, che rinforza il cranio in altre specie come nel Caimano dagli occhiali ( Caiman crocodilus ). Ha la particolarità, camminando, di posizionare la testa in maniera rialzata, caratteristica molto distintiva presente solo in questa specie.

Sebbene meno specializzato del Paleosuchus palpebrosus, questo caimano è altrettanto primitivo ( vedi scheda Paleosuchus palpebrosus ). Presenta un totale di 78-82 denti di cui 4 premascellari; 14-15 mascellari; 21-22 mandibolari.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Specie solitaria, tranne che nei periodi riproduttivi, con areali piuttosto vasti. All’avvicinarsi della stagione delle piogge, le femmine sessualmente mature iniziano a scavare i nidi, classiche buche nel terreno per ricevere le uova e poi tumularli.

Generalmente gli accoppiamenti cominciano quando la femmina ha una lunghezza di 1,30 m ed il maschio è lungo circa 1,40 m, di solito tra i 10-20 anni d’età. Non è raro trovare i nidi in prossimità dei termitai. I biologi suppongono che questi sfruttino, con appositi fori di collegamento, il calore emesso dall’attività delle termiti, mantenendo il più costante possibile la temperatura d’incubazione delle uova.

Queste sono in genere 10-20 e la durata dell’incubazione è più lunga rispetto ad altre specie di coccodrilli. Si tratta infatti, mediamente, di 115 giorni. La schiusa delle uova coincide con l’aumento dei livelli d’acqua per opera delle piogge, i piccoli all’uscita si spargono in un’ampia area, funzione dell’areale ampio degli adulti.

La mortalità negli adulti è bassa, in età giovanile è invece piuttosto alta, a causa degli uccelli predatori, dei serpenti ed anche dei giaguari.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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