Papilionanthe teres

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Papilionanthe teres è un’epifita con fusti lunghi anche 2 m del Sud-est asiatico. Gli splendidi fiori profumati di lunga durata fanno 6-10 cm di diametro © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Assam, Bangladesh, Cina (Yunnan), Himalaya Orientale, India, Isole Andamane, Laos, Malaysia Peninsulare, Nepal, Singapore, Thailandia e Vietnam dove cresce sui rami degli alberi delle foreste aperte o ai margini delle stesse, fino a circa 800 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione del sostantivo latino “Papilio, onis” = farfalla e del greco “ἄνθος” (anthos) = fiore, con ovvio riferimento; il nome specifico è l’aggettivo latino “teres” = rotondo, con riferimento ai fusti ed alle foglie cilindriche.

Nomi comuni: terete vanda (inglese); euang mok, euang thiene (laotiano); ueang mok kulap, ueang kean (tailandese); lan cành giao (vietnamita).

La Papilionanthe teres (Roxb.) Schltr. (1915) è una specie epifita con fusti ramificati lunghi fino a circa 2 m, cilindrici, provvisti di numerose radici aeree e foglie più o meno erette, alterne, distiche, carnose, cilindriche, di 8-20 cm di lunghezza e 0,4-0,5 cm di diametro. Infiorescenze racemose laterali opposte alla foglia, lunghe 15-30 cm, portanti 2-6 fiori di 6-10 cm di diametro con sepali ovato-ellittici con apice arrotondato, fino a circa 3,5 cm di lunghezza e 2-3 cm di larghezza, dai margini ondulati, di colore bianco o bianco soffuso di rosa o porpora, petali pressoché orbicolari con margini ondulati, ritorti alla base, di 3-4 cm di lunghezza e 2,8-3 cm di larghezza, dello stesso colore dei sepali, labello trilobato, lungo 3,8 cm e largo 3,2 cm, pubescente, con lobi laterali semicircolari eretti o ricurvi attorno alla colonna, larghi circa 1,5 cm, di colore rosa intenso esternamente e giallo internamente, lobo mediano obcordato con apice bilobato o trilobato, di colore rosa intenso con macchia gialla al centro, provvisto alla base di una sorta di sperone conico, lungo circa 2 cm, e colonna bianca lunga 0,5-0,8 cm.

Si riproduce per seme, in vitro, e micropropagazione; a livello amatoriale può essere riprodotta alla ripresa vegetativa tagliando il fusto in un punto tale che la parte superiore e la inferiore siano provviste di foglie e di radici. La parte tagliata, legata ad un tutore, va posta in un vaso con corteccia di media pezzatura, e collocata, insieme alla pianta madre, in un ambiente con elevata umidità atmosferica e temperatura, 24-28 °C; la parte basale produrrà un nuova vegetazione da una gemma dormiente.

Specie dai grandi fiori ornamentali di lunga durata e gradevolmente profumati, molto popolare ai tropici, richiede per crescere e fiorire bene una elevatissima intensità luminosa, preferibilmente il sole diretto senza la minima ombreggiatura, elevate temperature dalla primavera all’autunno, 24-32 °C, e umidità, 70-85%, e una costante ventilazione; in inverno le temperature possono essere leggermente più fresche con minime notturne non inferiori a 12 °C. Durante il periodo di crescita richiede frequenti e abbondanti innaffiature e nebulizzazioni da effettuare al mattino, diradate in inverno per permettere un leggero periodo di riposo secco. Per le innaffiature e nebulizzazioni va utilizzata acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa; le concimazioni, da inizio primavera a fine autunno, vanno effettuate a intervalli di 1-2 settimane preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a metà dose di quella consigliata sulla confezione.

Può essere coltivata in canestri sospesi senza alcun substrato o in piccoli vasi con composto particolarmente drenante che può essere costituito da corteccia (bark) e pezzi di carbone di 3-4 cm, lasciando le radici aeree libere di allungarsi. I rinvasi vanno effettuati quando strettamente necessari, preferibilmente in primavera, cercando di disturbare il meno possibile le radici che vanno preventivamente bagnate per renderle più flessibili. Ha dato origine a numerosi ibridi di cui quello di gran lunga più coltivato è ‘Miss Joaquim’ ( P. teres x P. hookeriana ), robusto e molto fiorifero, che è stato il primo ibrido noto di orchidee, scelto nel 1981 come emblema floreale di Singapore.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Dendrobium teres Roxb. (1832); Vanda teres (Roxb.) Lindl. (1833); Vanda teres var. candida Rchb.f. (1875); Papilionanthe teres f. candida (Rchb.f.) Christenson (1994).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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