Peltophorum pterocarpum

Famiglia : Leguminosae

Testo © Pietro Puccio

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Di casa nel Sud-est asiatico, il Peltophorum pterocarpum raggiunge i 20 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (Territorio del Nord), Filippine, Indonesia, Malaysia, Papua Nuova Guinea, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam, dove cresce nelle foreste, prevalentemente lungo le coste, su suoli rocciosi e sabbiosi in zone caratterizzate da clima monsonico.

Il nome del genere deriva dalla combinazione del sostantivo greco “πέλτη” (pĕltē), che indicava un piccolo scudo a forma di mezzaluna, e del verbo “φορέω” (phoreo) = portare, con riferimento allo stigma peltato; il nome specifico è la combinazione dei sostantivi greci “πτερόν” (pterόn) = ala e “καρπός” (carpόs) = frutto, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: copper pod, golden flame, yellow-flamboyant, yellow-flame, yellow flametree, yellow poinciana (inglese); tramkong, trasek (Cambogia); framboyan amarillo (Cuba); jamerelang laut, siar (Filippine); kaju suga (Giava); kondachinta, ivalvagai, peela gulmohar, perungondrai (India); soga (Indonesia); dom trosek (Laos); batai, jemerelang (Malaysia); konyaivakai, perungkonyai (Sri Lanka); no si, saan ngoen (Thailandia); lim vangh, trac vang (Vietnam).

Il Peltophorum pterocarpum (DC.) K.Heyne (1927) è un albero deciduo per breve periodo, inerme, alto 4-20 m, con una densa chioma ad ombrello e tronco di 40-60 cm di diametro con corteccia grigiastra e rami giovani ricoperti da un tomento color ruggine; presenta un apparato radicale profondo ed è capace di fissare l’azoto atmosferico arricchendone il suolo.

Le foglie bipennate, su un robusto picciolo lungo 5-7 cm ricoperto anch’esso da un tomento color ruggine, sono disposte a spirale, lunghe 20-40 cm, con 7-16 coppie di foglioline pennate opposte, lunghe 8-12 cm, ciascuna con 10-18 coppie di foglioline ravvicinate oblungo-trapezoidali con apice ottuso, lunghe 0,8-1,6 cm e larghe 0,3-0,6 cm, coriacee, di colore verde scuro superiormente, verde chiaro infe- riormente.

Infiorescenze terminali o ascellari a pannocchia, erette, lunghe fino a 40 cm, portanti una moltitudine di fiori bisessuali, che si aprono in successione a partire dalla base, dal gradevole profumo e ricchi di nettare, con sepali ovali lunghi circa 0,7 cm, 5 petali obovati, frangiati, di colore giallo luminoso con macchia bruno rossastra al centro, lunghi 1,8 cm e larghi 1 cm, e 10 stami gialli, lunghi 1,2 cm, densamente pelosi alla base, con antere colore giallo arancio; peduncolo, rachidi, pedicelli e sepali sono ricoperti da un tomento color ruggine.

I frutti sono legumi compressi da ellittici a oblunghi, alati, lunghi 5-10 cm, con ali larghe circa 0,4 cm, color rame a maturità tendente col tempo a nerastro, persistenti per lungo tempo sulla pianta, contenenti 2-4 semi oblunghi piatti, di circa 1 cm di lunghezza e 0,4 cm di larghezza, particolarmente duri.

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Molto diffuso ai tropici in parchi e giardini, ha luminose infiorescenze lunghe anche 40 cm © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, preventivamente scarificato, per intaccare il tegumento duro e impermeabile, e tenuto in acqua per un giorno, in terriccio sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione di 2-5 settimane e prima fioritura a partire dal quarto anno di età; si può riprodurre anche per talea ed innesto. Albero di grande effetto ornamentale e paesaggistico per il fogliame elegante e la copiosa fioritura di lunga durata, di veloce crescita e facile coltivazione, è coltivabile in pieno sole nelle zone a clima tropicale e subtropicale, dove da adulta può sopportare abbassamenti di temperatura fino a circa -2 °C, purché eccezionali e per brevissimo periodo, eventualmente con perdita del fogliame. Non è esigente riguardo al suolo, anche povero, purché ben drenato, da acido ad alcalino, resiste a periodi di siccità e agli aerosol salini, può quindi essere impiegato in prossimità del mare.

Molto diffuso ai tropici in parchi e giardini come esemplare isolato o in gruppo e per alberature stradali, viene utilizzato anche come albero da ombra nelle piantagioni di caffè e cacao. Giovani esemplari possono essere coltivati in vaso, anche come bonsai, in terriccio particolarmente drenante e in posizione quanto più luminosa possibile, con valori minimi di temperatura non inferiori a 15 °C. Le foglie sono utilizzate localmente come foraggio e dalla corteccia, ricca in tannini, si ricava un colorante bruno giallastro utilizzato a Giava per colorare i tessuti; il legno, di colore bruno rossiccio, è utilizzato nelle costruzioni, per mobili, infissi e imbarcazioni, oltre che come combustibile. Estratti della corteccia e dei fiori sono utilizzati nella medicina tradizionale per varie patologie.

Sinonimi: Inga pterocarpa DC. (1825); Caesalpinia inermis Roxb. (1832); Poinciana roxburghii G. Don (1832); Caesalpinia ferruginea Decne. (1834); Peltophorum ferrugineum (Decne.) Benth. (1864); Caesalpinia glenieii Thwaites (1864); Peltophorum inerme (Roxb.) Náves ex Fern.-Vill. (1880); Brasilettia ferruginea (Decne.) Kuntze (1891); Baryxylum inerme (Roxb.) Pierre (1899); Peltophorum roxburghii (G. Don) O. Deg. (1938).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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