Pinanga coronata

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Pinanga coronata è una palma cespitosa tropicale con fusti di 2-3 m © G. Mazza

La specie è originaria delle Isole Andamane, Java, Piccole Isole della Sonda e Sumatra, dove cresce nelle foreste pluviali dal livello del mare fino ad oltre 1000 m di altitudine.

Il nome generico è la latinizzazione del nome malese “pinang”; il nome specifico è il termine latino“coronatus” = coronato, di non chiaro riferimento.

Nomi comuni: ivory cane palm (inglese); bing-bin, piji, pinang rante (Java).

La Pinanga coronata (Blume ex Mart.) Blume (1839) è una specie monoica cespitosa, piuttosto variabile, con fusti eretti alti 2-5 m con un diametro di 3-5 cm, lisci, di colore verde su cui spiccano gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute.

Le foglie sono pennate, generalmente ascendenti, lunghe 1,5 m su un picciolo lungo circa 30 cm, di colore verde intenso e suddivise in segmenti pieghettati lunghi circa 25-70 cm di larghezza variabile, con estremità appuntita oppure tronca e dentellata; le foglie all’apertura sono spesso di colore rosato con leggere maculature.

La guaina basale della foglia, di colore verde giallastro, avvolge interamente il fusto per una lunghezza di circa 30-50 cm. Le infiorescenze nascono sotto le foglie, sono lunghe circa 30 cm, ramificate e pendenti, di colore rosato tendente al rosso corallo quando in frutto; i fiori, disposti nella caratteristica triade (uno femminile in mezzo a due maschili), sono piccoli e di colore bianco crema.

I frutti ovoidi, disposti su due file opposte, sono lunghi circa 12 mm, di colore rosso tendente al nero a maturazione. Si riproduce per seme e divisione; i semi germinano in 1-3 mesi alla temperatura di 24-28 °C.

Specie di notevole valore ornamentale, è una delle più coltivate tra le Pinanga, utilizzabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e, marginalmente, temperato caldo, in posizione semi ombreggiata ed in suoli fertili, leggermente acidi o neutri, perfettamente drenanti e mantenuti costantemente umidi; è piuttosto sensibile alle basse temperature non sopportando che raramente, e per brevissimo periodo, temperature appena sotto 0 °C. E’ coltivabile anche in vaso per la decorazione di interni luminosi, utilizzando substrati ricchi di sostanza organica con aggiunta di sabbia grossolana o agriperlite, intorno al 30%, per migliorare il drenaggio, con temperature che è bene non scendano sotto 14-16 °C.

Sinonimi: Areca coronata Blume ex Mart. (1838); Seaforthia montana Blume ex Mart. (1838); Seaforthia reinwardtiana Mart. (1838); Pinanga costata Blume (1839); Pinanga kuhlii Blume (1839); Pinanga noxa Blume (1839); Seaforthia coronata (Blume ex Mart.) Mart. (1845); Seaforthia kuhlii (Blume) Mart. (1845); Ptychosperma coronatum (Blume ex Mart.) Miq. (1855); Ptychosperma costatum (Blume) Miq. (1855); Ptychosperma kuhlii (Blume) Miq. (1855); Ptychosperma noxa (Blume) Miq. (1855); Ptychosperma album Scheff. (1864); Areca costata (Blume) Kurz (1874); Pinanga sumatrana (Scheff.) H.Wendl. (1875).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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