Pitcairnia maidifolia

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Orti botanici a parte, è una specie poco coltivata © Mazza

La Pitcairnia maidifolia (C.Morren) Decne. ex Planch. (1854) è originaria delle foreste umide della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guyana, Honduras, Nicaragua, Panama, Suriname e Venezuela, tra 100 e 2.500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico inglese Williams Pitcairn (1711-1791), appassionato di botanica e collezionista di piante esotiche nelle cui serre fu descritta la specie tipo; il nome specifico deriva dalla combinazione del termine inglese, latinizzato, “maize” = mais, granturco e “folia”= foglia, con ovvio significato.

Specie erbacea sempreverde terrestre, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), è dotata di un fusto corto e foglie dimorfe inermi, quelle esterne sono lanceolate, lunghe circa 10 cm, di colore bruno, quelle interne, su un peduncolo lungo 5-10 cm, sono lanceolato-acuminate, lunghe 50-100 cm e larghe 6-10 cm, di colore verde.

L’infiorescenza, al centro della rosetta, è costituita da uno scapo floreale, lungo fino a circa 1 m, ricoperto da un rado tomento bianco e provvisto di brattee avvolgenti, più lunghe degli internodi nella parte mediana, più corte all’estremità, di colore verde spesso sfumato di rosso alla base. Lo scapo termina con una infiorescenza racemosa lunga 10-45 cm con brattee floreali ovate, appuntite, lunghe circa 3 cm, di colore rossiccio, tranne la parte apicale verde.

I fiori, su un corto peduncolo, hanno sepali ellittici di circa 3 cm di lunghezza, di colore verde o giallo sfumato di rosso alla base, e petali lineari, appuntiti, lunghi circa 5 cm, di colore bianco o bianco verdastro.

Il frutto è una capsula contenente numerosi semi di colore giallo pallido.

Si riproduce, oltre che per seme, per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono alla base della pianta e che possono essere staccate quando hanno raggiunto una dimensione pari almeno ad un terzo di quella della pianta madre.

Specie poco nota al di fuori di Orti Botanici e collezionisti, è coltivabile all’aperto nelle zone a clima tropicale e subtropicale caratterizzate da elevata e costante umidità ambientale, in posizione da leggermente ombreggiata ad ombreggiata, su substrati molto aerati, porosi, drenanti e ricchi di sostanza organica.

Altrove va coltivata in vaso su substrati con le stesse caratteristiche previste per la coltivazione in esterno, con temperature superiori a 16°C, ideali 20-22°C, innaffiando frequentemente in estate, meno in inverno per permettere al substrato di asciugarsi in superficie tra le innaffiature.

L’umidità ambientale, in presenza di aria secca ed elevate temperature, può essere incrementata con nebulizzazioni utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie.

La specie tende ad accestire piuttosto velocemente, è consigliabile quindi usare vasi relativamente grandi, anche per una maggiore stabilità, date le sue dimensioni.

Sinonimi: Puya maidifolia C.Morren (1849); Pitcairnia funckiana A.Dietr. (1851); Pitcairnia macrocalyx Hook. (1853); Pitcairnia zeifolia K.Koch (1855); Phlomostachys funckiana (A.Dietr.) Beer (1856); Neumannia maidifolia (C.Morren) K.Koch (1856); Lamproconus maidifolia (C.Morren) Jacob-Makoy (1879); Hepetis maidifolia (C.Morren) Mez (1896); Hepetis funckiana (A.Dietr.) Mez (1896); Hepetis oerstediana Mez (1896); Pitcairnia oerstediana (Mez) Mez (1935).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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