Plumeria rubra

Famiglia : Apocynaceae

Testo © Pietro Puccio

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Plumeria rubra © Giuseppe Mazza

La Plumeria rubra L. (1753) è originaria dell’America, dal Messico al Venezuela (Messico, Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Venezuela).

Il genere è dedicato al missionario francese Charles Plumier (1646-1704), che raccolse e studiò un gran numero di piante dell’area caraibica alla fine del ‘600; il nome specifico è il termine latino “rubra” = rossa, con ovvio significato.

Nomi comuni: “pomélia” (in particolare a Palermo), “frangipane”, “fragipani” (italiano); “temple tree”, “templetree”, “nosegay”, “pagoda tree”, “frangipani tree”, “red paucipan”, “red-jasmine” (inglese); “tipanier” (in particolare a Thaiti), “frangipanier” “fleur des temples” (francese); “flor de mayo”, “flor de la Cruz“, “flor de leche”, “amapola”, “frangipán rojo”, “grangipanes”, “alhelí”, “alhelí cimarrón” (spagnolo); “pagodenbaum”, “tempelbaum”, “jasminbaum”, “frangipani” (tedesco); “flor-de-Santo-Antônio”, “jasmim-de-caiena”, “jasmim-do-pará”, “jasmin-do-pará”, “jasmin-manga” (portoghese).

Specie decidua o semidecidua, si presenta come un arbusto o albero di piccola o media dimensione, con chioma espansa, che può raggiungere gli 8 m circa di altezza; presenta un fusto carnoso, suberificato con l’età, e foglie oblunghe fino a 50 cm circa di lunghezza. Infiorescenze terminali con fiori appariscenti, bisessuali, imbutiformi, del diametro di 7-12 cm, intensamente profumati, con 5 (raramente 6-7) petali carnosi, che possono essere di colore bianco con centro giallo, interamente giallo o in varie tonalità di rosa, rosso e porpora. I frutti sono follicoli fusiformi appaiati, lunghi 15-25 cm, contenenti numerosi semi piatti dotati di un’ala membranacea atta a favorirne la dispersione. Si riproduce solitamente e facilmente per talea e margotta.

Specie di grandissimo valore ornamentale, per la bellezza ed il profumo dei suoi fiori, è diventata uno dei simboli dei tropici, diffondendosi, già a partire dal ‘500, prima nel sud est asiatico e successivamente nelle altre zone tropicali e subtropicali.

Se ne può tentare la coltivazione, in pieno sole ed in suoli drenanti, anche in aree particolarmente miti delle zone temperato-calde, come le coste della Sicilia, altrove deve essere coltivata in vaso per potere essere riparata in inverno, dato che non sopporta temperature intorno allo zero, o poco sotto, specie in connessione ad elevata umidità ambientale e del suolo. In ciò favoriti dal fatto che le aree da cui proviene sono caratterizzate da due distinte stagioni, una secca e relativamente fresca, orientativamente corrispondente al nostro inverno, durante la quale va in stasi vegetativa, ed una caldo-umida e piovosa da maggio ad ottobre, in cui è in vegetazione.

Pertanto in inverno può essere lasciata in locale ventilato ed asciutto, senza praticamente bisogno di cure, per essere riposizionata in primavera all’aperto, preferibilmente esposta a sud, dato che per fiorire bene ha bisogno di almeno 6-8 ore di sole al giorno.

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I fiori possono essere bianchi con centro giallo, gialli, rosa e rossi © Mazza

Sinonimi: Plumeria incarnata Mill. (1768); Plumeria arborea Noronha, (1790); Plumeria bicolor Ruiz & Pav. (1799); Plumeria carinata Ruiz & Pav. (1799); Plumeria lutea Ruiz & Pav. (1799); Plumeria purpurea Ruiz & Pav. (1799); Plumeria tricolor Ruiz & Pav. (1799); Plumeria acuminata (1811); Plumeria acutifolia Poir. in J.B.A.P.M.de Lamarck (1812); Plumeria mollis Kunth in F.W.H.von Humboldt, A.J.A.Bonpland & C.S.Kunth (1819); Plumeria mexicana Lodd. (1825); Plumeria conspicua G.Don in J.C.Loudon (1830); Plumeria lambertiana Lindl. (1830); Plumeria kunthiana Kostel. (1834); Plumeria arborescens G.Don (1837); Plumeria aurantia Lodd. ex G.Don (1837); Plumeria blandfordiana Lodd. ex G.Don (1837); Plumeria gouanii D.Don ex G.Don. (1837); Plumeria kerrii G.Don (1837); Plumeria macrophylla Lodd. ex G.Don (1837); Plumeria milleri G.Don (1837); Plumeria northiana Lodd. ex G.Don (1837); Plumeria tenuifolia Lodd. ex G.Don (1837); Plumeria aurantiaca Steud. (1841); Plumeria angustifolia A.DC. in A.P.de Candolle (1844); Plumeria megaphylla A.DC. in A.P.de Candolle (1844); Plumeria aurantia Endl. in A.Hartinger (1846); Plumeria jamesonii Hook. (1853); Plumeria loranthifolia Müll.Arg. in C.F.P.von Martius & auct. suc. (1860); Plumeria rubra f. acuminata (W.T.Aiton) Woodson (1938); Plumeria rubra f. acutifolia (Poir.) Woodson (1938); Plumeria rubra f. lutea (Ruiz & Pav.) Wood (1938); Plumeria rubra f. tricolor (Ruiz & Pav.) Woodson, (1938); Plumeria rubra var. acuminata (W.T.Aiton) R.S.Rao & Balamani (1984).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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