Podargus strigoides - Latham, 1802

Famiglia : Podargidae

 

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Testo © Dr. Davide Guadagnini

 

 

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Per la grande bocca il Podargus strigoides è detto anche bocca di rana © Giuseppe Mazza

Il Podargo ( Podargus strigoides – Latham 1801) è uno strano uccello notturno con una bocca talmente ampia da essere anche chiamato, volgarmente, con il nome di “bocca di rana”; ha anche grandi occhi gialli. La forma particolare e i suoi tipici atteggiamenti comportamentali conferiscono a questo uccello un aspetto da creatura quasi fiabesca. Appartiene all’ordine dei Caprimulgiformi (Caprimulgiformes); alla famiglia dei Podargidi (Podargidae), al genere Podargus e alla specie Podargus strigoides.

La specie è distribuita geograficamente con alcune sottospecie, differenti per taglia colorazione e forme:

-  Podargus strigoides strigoides (a est della Grande catena montuosa australiana e in Tasmania)

-  Podargus strigoides phalaenoides (nell’Australia del nord)

-  Podargus strigoides brachypterus (a ovest della Grande catena montuosa australiana)

Il termine “podargus” , indicante il genere, deriva dal greco “pous, podόs“ e significa piede e da“ argόs“ = inattivo, pigro e si riferisce alle piccole zampe possedute dalle specie appartenenti a questo genere ; zampe che quasi non si vedono quando gli uccelli sono posati e che, contrariamente ai rapaci, non vengono usate per la caccia.

Il termine, indicante la specie, “strigoides” deriva dal latino “strix” che significa “civetta” e dal latino “-oides” che significa “forma” e quindi significa : “simile alla civetta” per l’aspetto di questo uccello che in qualche modo ricorda il noto rapace notturno pur non essendo, in realtà, con questo strettamente imparentato.

Zoogeografia

Questa specie è distribuita in tutto il continente australiano, nelle isole costiere dell’Australia , in Tasmania e nella Nuova Guinea meridionale. La sua densità è maggiore dove c’è la presenza di acqua naturale o artificiale come nelle aree sottoposte ad irrigazione. Ha una presenza meno densa, sporadica e più sparsa nelle zone aride e prive di cespugli o alberi. La specie è per lo più sedentaria.

Ecologia-Habitat

I podarghi vivono in ambienti con folta copertura di alberi, in boschi aperti, lungo i corsi d’acqua con sponde alberate o cespugliate , su colline, monti e lungo coste cespugliose o con alberi. Vivono anche in ambienti urbani come campi da golf, parchi cittadini, giardini e lungo i bordi stradali piantumati. Evita gli ambienti desertici privi di alberi.

Morfofisiologia

Il podargo ha una lunghezza di 330-530 mm, un’apertura alare di 650-980 mm e può raggiungere il peso di 500-700 g (anche se esemplari tenuti in cattività sono arrivati a pesare fino a 1300-1400 g). Tutte le specie appartenenti all’ordine dei caprimulgiformi hanno fatto del mimetismo criptico il loro stile di vita raggiungendo un livello di eccellenza anche in questa specie.

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Le piccole zampe, contrariamente ai rapaci, non servono alla caccia © Giuseppe Mazza

Il podargo ha un piumaggio in prevalenza grigio, fortemente e intricatamente screziato e marmorizzato di grigio chiaro o di bruno-fulvo con striature scure. Ha spesso tonalità più brunastro-rossastre sulle spalle, schiena e sulle ali a livello dorsale. La colorazione è più pallida inferiormente sempre finemente striato di scuro.

In questa specie esistono grandi variazioni di taglia e colorazione; esiste anche una fase, non comune, di colore ruggine. L’aspetto generale criptico e la livrea lo rendono molto simile alla corteccia degli alberi sui quali staziona.

Sulla costa dell’Australia del nord e sulle isole vivono popolazioni di taglia molto piccola che presentano una colorazione grigio-pallido o rosso-ruggine con dei disegni finissimi e con striature scure sottilissime che ricordano le livree estremamente criptiche di alcune specie di falene.

Gli occhi hanno iride gialla e ricordano molto quelli tipici dei rapaci notturni. Il becco è ampio, così come la bocca, la porzione prominente è robusta ed uncinata. La ranfoteca superiore è sormontata da un ciuffo di piume dalla consistenza ispida rivolto in avanti. Le fauci sono di colore giallo-rosa.

Le zampe, di colore grigio-brunastro, sono piuttosto corte e deboli; sono dotate di 4 dita delle quali 3 rivolte in avanti. Le dita e le unghie non si serrano con forza e non sono utilizzate per la caccia.

I sessi sono simili. Vive singolarmente, in coppia o in piccoli gruppi famigliari costituiti da 3-4 esemplari posati su rami , che imitano grazie alla colorazione e alla postura, durante il giorno. Talvolta si posano a terra mimetizzandosi con questa. Se spaventati si involano in modo improvviso e con forza ma con volo silenzioso ad ali curve.

Questa specie può essere confusa con altre specie simili come il Podargo di Papua ( Podargus papuensis ) nella fase grigia, quest’ultimo ha però gli occhi rossi e la coda più lunga. Può essere confuso anche con il Bocca di rana marmorizzato ( Podargus ocellatus ) che però è generalmente più marrone e ,come dice il nome volgare, maggiormente marmorizzato. Il Podargus ocellatus presenta, inoltre, un maggior contrasto e differenza tra la colorazione dorsale del corpo più scura e quella delle parti inferiori più chiara. Gli occhi, infine, sono di colore giallo-arancio (e non giallo puro).

I podarghi, dal punto di vista evolutivo, hanno delle similitudini in comune con i rapaci notturni. Entrambi cacciano di notte utilizzando la vista acuta e l’udito estremamente sviluppato. Il volo, sia nei podarghi che nei rapaci notturni, è silenzioso e felpato per ghermire le prede senza farsi sentire giungendo in modo improvviso. Gli occhi grandi e luminosi assieme al piumaggio morbido evidenziano quindi la convergenza evolutiva che interessa podarghi e rapaci notturni. Le tecniche di caccia sono invece differenti: mentre i rapaci notturni catturano le prede utilizzando le forti zampe dotate di artigli micidiali, i podarghi utilizzano direttamente la bocca e il becco per catturare le prede.

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Ha un’apertura alare di 650-980 mm e può raggiungere anche i 700 g © Giuseppe Mazza

Etologia-Biologia riproduttiva

Questa specie è attiva al crepuscolo. Si posa su rami aperti e sulle staccionate dei recinti da dove spicca voli silenziosi alla caccia di insetti volanti e prede terrestri per poi tornare sui posatoi. Quindi, più che cercare attivamente le prede, attende dal posatoio prescelto che queste passino nelle vicinanze.

Purtroppo ha l’abitudine di predare insetti volando radente al fondo stradale; così facendo molti uccelli vengono investiti e uccisi.

Si nutre anche di rane, lucertole e altri piccoli animaletti che vengono cacciati con picchiate a terra dirette alla preda.

Il podargo è un abile cacciatore grazie alla buona vista e all’eccellente udito. Questa specie emette un verso difficile da localizzare con precisione; trattasi di un basso e ripetuto “ oom-oom-oom-oom “ (simile a grugniti ) a volte lento, altre abbastanza rapido, riverberante e ripetuto anche decine di volte, se disturbato emette un verso simile a un ronzio d’insetto.

E’ una specie monogama, la coppia resta legata finché uno dei due componenti muore. Generalmente si riproduce da Agosto a Dicembre, cioè durante la buona stagione. Il nido è costituito da una piattaforma fragile e superficiale composta da piccoli bastoncini e ramoscelli rivestiti di foglie, lo spessore del nido è scarso assomigliando ai nidi realizzati dalle tortore e dai colombi. Il nido è generalmente posto su una forcella orizzontale di un ramo o su una base pianeggiante di un ramo spezzato a 5-10 metri d’altezza.

Talvolta, per la nidificazione, vengono usati vecchi nidi di altre specie d’uccelli come il Gracchio ala bianca ( Corcorax melanorhamphos ) o la Gazza australiana ( Gymnorhina tibicen ).

Se disturbati o se avvertono un pericolo, gli uccelli in cova, assumono una postura caratteristica denominata “del ramo spezzato”. Questa postura, incredibilmente mimetica e che ha in qualche modo reso famoso questo uccello, fa sembrare il volatile immobile e con il piumaggio adeso al corpo una sorta di sperone di tronco spezzato a un certo punto.

Anche durante il normale riposo questi uccelli sono difficilmente individuabili grazie al loro forte mimetismo ; per non farsi notare tengono gli occhi socchiusi a fessura e il becco puntato in alto rimanendo immobili. Il becco e il ciuffo di penne tattili della testa completano l’opera mimetica sembrando piccoli lembi di corteccia o brandelli del ramo spezzato che imitano.

La covata è costituita generalmente da 2 uova bianche e tondeggianti. Entrambi i genitori covano le uova per circa 25-28 giorni. I pulcini nascono ricoperti da un piumino biancastro, hanno un aspetto buffo sembrando una pallina di piumino dove si distinguono solo gli occhi e il becco.

I piccoli restano nel nido per circa un mese, le popolazioni del sud del continente possono compiere una seconda covata annua. Si è recentemente scoperto che i podarghi, durante la stagione fredda, riescono a compiere una sorta di letargo passando la maggior parte delle giornate a riposare riducendo il metabolismo e abbassando la temperatura corporea.

I podarghi, contrariamente ad altre specie appartenenti al medesimo ordine, possono essere allevate relativamente facilmente in cattività dove accettano di buon grado di nutrirsi di insetti d’allevamento, topolini domestici, carne tritata ecc.. Può vivere 10 e più anni.

 

→ Per informazioni generali sui Caprimulgiformes vedere qui

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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