Podocarpus neriifolius

Famiglia : Podocarpaceae

Testo © Pietro Puccio

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Originario dell’Asia sud orientale e parte dell’Oceania, il Podocarpus neriifolius è un sempreverde dioico con tronchi di 1 m di diametro e 25 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Assam, Borneo, Cambogia, Fiji, Filippine, Isole Andamane, Isole Salomone, Laos, Malaysia Peninsulare, Myanmar, Nepal, Sulawesi, Sumatra, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste umide sempreverdi dal livello del mare fino a circa 2000 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “πούς, ποδός” (pús, podόs) = piede e “καρπός” (karpόs) = frutto, con riferimento alla forma del frutto della prima specie descritta; il termine specifico è la combinazione del nome del genere Nerium e del sostantivo latino “folium, ii” = foglia, quindi “a foglia di oleandro”.

Nomi comuni: brown-pine, lowland podocarp (inglese); bai ri qing (Cina); mala adelfa (Filippine); antok, ki merak, ki putri (Giava); ka dong (Laos); jati bukit (Malaysia); thitmin (Myanmar); gunsi (Nepal); ambai ayam, beberas, minangkas (Sumatra); khunmai, phayamai (Thailandia); thông tre, thông lông gà (Vietnam).

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Le foglie, disposte a spirale, hanno suggerito il nome scientifico della specie, perché ricordano quelle dell’oleandro. Possono anche raggiungere 12 cm di lunghezza. Il loro decotto cura reumatismi ed articolazioni © Giuseppe Mazza

Il Podocarpus neriifolius D.Don (1824) è un albero sempreverde dioico, alto 15-25 m, piuttosto variabile, con tronco eretto, fino a 1 m di diametro, e corteccia da grigia a grigio-bruna che si sfalda in sottili scaglie longitudinali. Le foglie, disposte a spirale su un picciolo lungo circa 0,4 cm, sono semplici, lanceolate con apice lungamente appuntito, margine intero e nervatura centrale prominente, di 5-16 cm di lunghezza e 1-2 cm di larghezza, coriacee, di colore verde intenso lucido. Coni maschili ascellari sessili, solitari o in gruppi di 2-3, lunghi 3-5 cm, provvisti alla base di numerose brattee sterili disposte a spirale, inizialmente di colore verde, poi rossiccio. Coni femminili, su un peduncolo lungo 1-2 cm, ascellari, solitari, con due brattee fuse e carnose a maturità a formare il ricettacolo, inizialmente verde, poi da rosso arancio a porpora scuro, lungo 1-2 cm, sormontato da un seme ovoide, lungo 1-1,5 cm, ricoperto da un sottile strato carnoso, chiamato “epimatium”.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione piuttosto lunghi, da un mese ad un anno, e per talea, alquanto difficile da radicare, utilizzando una porzione di ramo apicale.

Specie diffusa in natura e in coltivazione, di importanza economica nelle zone di origine per il legno di ottima qualità, che viene sia utilizzato localmente che esportato. Coltivabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, dove può resistere per brevissimi periodi a temperature di poco inferiori a 0 °C. Richiede pieno sole, tranne nei primi anni di vita, quando sopporta una leggera ombreggiatura, e cresce su un’ampia varietà di suoli, da acidi a ultrabasici, anche se preferisce quelli acidi, drenanti e fertili; resiste agli aerosol marini e da adulta a periodi siccità. Di notevoli caratteristiche ornamentali per il fogliame, è utilizzabile come esemplare isolato o per siepi e barriere di confine, sopportando bene le potature, e alberature stradali; di lenta crescita è anche un ottimo soggetto per bonsai. Legno di colore giallastro, leggero, facile da lavorare e rifinire, relativamente poco resistente agli agenti atmosferici, ma resistente agli insetti xilofagi, utilizzato nelle costruzioni delle abitazioni per parti interne, imbarcazioni, mobili, oggetti artigianali e artistici, strumenti musicali e nell’industria della carta Il decotto di foglie è utilizzato nella medicina popolare come lenitivo dei dolori reumatici e delle articolazioni.

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Specie molto ornamentale, a crescita lenta. Sopporta la salsedine ed è coltivabile anche a siepe. Il legno, facile da lavorare, resiste agli insetti xilofagi © Giuseppe Mazza

La specie, su richiesta del Nepal, è stata inserita nell’Appendice III CITES (specie la cui esportazione dal paese richiedente è sottoposta a controlli).

Sinonimi: Podocarpus endlicherianus Carrière (1855); Nageia endlicheriana (Carrière) Kuntze (1891); Nageia neriifolia (D.Don) Kuntze (1891); Podocarpus macrophyllus var. acuminatissimus E.Pritz. (1900); Podocarpus annamiensis var. hainanensis Gaussen (1976); Margbensonia neriifolia (D.Don) A.V.Bobrov & Melikyan (1998).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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