Prosthechea cochleata

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Le insolite infiorescenze della Prosthechea cochleata raggiungono i 45 cm © G. Mazza

La specie è originaria dell’America Settentrionale (U.S.A: Florida e Messico), America Centrale (Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama), America Meridionale (Colombia, Guaiana Francese, Guyana, Suriname e Venezuela) e Caraibi (Antille Venezuelane, Bahamas, Cuba, Giamaica, Haiti, Isole Cayman, Isole Leeward, Isole Windward, Porto Rico e Repubblica Dominicana), dove cresce sia nelle foreste semidecidue che sempreverdi umide fino a circa 2500 m di altitudine.

Il nome del genere deriva dal greco “prostheke” = appendice, con riferimento all’appendice presente sulla colonna della specie tipo; il nome specifico deriva dal greco “kochlias” = coclea, spirale, con riferimento ai sepali e petali ritorti.

Nomi comuni: black orchid, clamshell orchid, cockleshell orchid, octopus orchid, upside-down orchid (inglese); pulpo, pulpito (spagnolo).

La Prosthechea cochleata (L.) W.E.Higgins (1998) è una specie epifita con pseudobulbi ellissoidi o piriformi piuttosto appiattiti, lunghi 5-20 cm e spessi 1-4 cm, con all’apice 2-3 foglie ellittico-lanceolate lunghe 5-30 cm e larghe 1-6 cm.

Le infiorescenze sono terminali, racemose, lunghe fino a 45 cm, racchiuse inizialmente in una brattea (spata) piatta, che ha il compito di proteggerla nella fase iniziale del suo sviluppo, portanti numerosi fiori, della durata di circa un mese, che si aprono in successione per circa 5-7 mesi, di cui 2-6 contemporaneamente aperti.

Sepali e petali sono di colore bianco verdastro punteggiato di porpora alla base su cui risalta il labello, rivolto verso l’alto, di colore porpora scuro con strisce giallo verdastre; esiste una forma interamente bianco crema.

I sepali e i petali sono lanceolati, ritorti, lunghi 3-7 cm e larghi circa 0,5 cm, il labello, a forma di conchiglia, è lungo circa 2 cm e largo 2-3 cm.

Le piante che crescono in Florida hanno la particolarità di avere tre antere, invece di una, ed essere autofertili.

Si riproduce per seme, in vitro, per divisione, alla ripresa vegetativa, e tramite i vecchi pseudobulbi privi di foglie anche staccati singolarmente.

Specie di facile coltivazione e dalla lunghissima fioritura che attrae per la forma e la disposizione particolare dei suoi fiori, con il labello rivolto verso l’alto, contrariamente alla stragrande maggioranza delle orchidee.

In primavera-estate, durante il periodo vegetativo, richiede una posizione leggermente ombreggiata, temperature medio-alte, abbondanti e regolari innaffiature, ed elevata umidità atmosferica, 60-80%.

In inverno, quando non in vegetazione, le innaffiature vanno diradate, ma senza mai fare asciugare completamente il composto, la luminosità deve essere elevata, fino al pieno sole al mattino, con temperature minime notturne non inferiori a 14-15 °C, anche se riesce a sopportare temperature più basse per brevissimo periodo. Fondamentale in tutte le stagioni una buona ventilazione.

Utilizzare per le innaffiature e nebulizzazioni acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata; le concimazioni, opportunamente distribuite e alternate, in modo da evitare accumulo di sali alle radici, vanno fatte durante il periodo vegetativo preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione.

Può essere montata su corteccia, zattera di sughero o di radici di felci arborescenti oppure coltivata in vasi o canestri con composto molto drenante e aerato, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura, trucioli di polistirene espanso e carbone.

La Prosthechea cochleata è il fiore nazionale del Belize.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Epidendrum cochleatum L. (1763); Anacheilium cochleatum (L.) Hoffmanns. (1842); Phaedrosanthus cochleatus (L.) Kuntze (1902); Encyclia cochleata (L.) Lemée (1955); Encyclia cochleata (L.) Dressler (1961).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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