Pseudeos fuscata

Famiglia : Psittacidae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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I Pseudeos fuscata nidificano in gruppo e vivono bene in cattività © G. Mazza

Il Lori fosco o fuscato ( Pseudeos fuscata - Blyth, 1858 ), scoperto dal biologo ornitologo britannico Edward Blyth nel 1858, durante i suoi viaggi in Papua Nuova Guinea, è l’unica specie afferente al genere Pseudeos; genere a sua volta introdotto tassonomicamente, successivamente, dal biologo zoologo statunitense, DrSc James Lee Peters, dopo aver osservato tali esemplari nelle foreste tropicali che ricoprono sia le coste est del Borneo, che quelle pluviali tropicali della Papua Nuova Guinea nell’inland, dove si trovano a densità demografica maggiore.

Il Blyth aveva solo descritto la specie, Pseudeos fuscata, studiandone gli habitat di preferenza, i costumi alimentari e di accoppiamento, ma non lo aveva classificato, fu il suo collega statunitense, che viaggiando sia nel Borneo, che in Papua Nuova Guinea per studiare i “lek”: gruppi riproduttivi, degli uccelli membri dei Paradiseidae, incappando di nuovo in questo bellissimo lori, decise di dargli un genus di appartenenza.

Zoogeografia

E’ endemico sia della Papua Nuova Guinea, che delle coste orientali del Borneo. In queste isole dell’Indopacifico e dell’Indonesia tali pappagalli sono abbastanza numerosi, poiché riescono a convivere con l’essere umano, tollerando le modificazioni che esso induce all’ambiente mediante una distrofica urbanizzazione introdotta da circa 20 anni, anche in questi ultimi paradisi biologici.

Habitat-Ecologia

Come accennato prima, sono animali che si adattano abbastanza bene, a coesistere con le modificazioni indotte nell’ambiente dall’essere umano; queste ultime, non avendo variato né la densità numerica, né la curva demografica di questi uccelli, ha fatto sì che la CITES non ne abbia vietato il commercio e, nello stesso tempo la IUCN, non li ha inseriti nella red list delle specie a rischio, anche grazie a un alto tasso di prolificità che li caratterizza, per cui è uno dei Psittacidae più comuni nei giardini zoologici, ove spesso vengono utilizzati come “riproduttori”, graditi molto anche dai privati, che li mantengono nelle loro voliere.

Per quanto riguarda gli habitat preferenziali, tali Psittacidae, hanno un ampio ventaglio di scelte, possono vivere sia nelle foreste tropicali (di costa e inland), come anche nelle savane, dove possono deambulare anche a terra.

Prediligono ( data la zigodattilia del piede ), una vita comunque arboricola, colonizzando foreste sia dell’inland che delle coste, sia palme da cocco ( soprattutto lungo la costa ) e, aree alberate da piante del genere Pittosporacea.

Formano nidi condominiali, molto pesanti, ove decine e decine di esemplari nidificano.

Nelle aree, dove utilizza alberi come posatoio, si radunano numerose unità di tali esemplari ( maschi e femmine conspecifici ), che con i loro rumorosi versi, possono essere uditi fino a 2-3 km di distanza; tali raduni sono facilitati da un carattere docile e ludico che li contraddistingue.

Non è raro trovarli nelle foreste montane, che coprono i pendii montagnosi delle catene montuose della Papuasia, fino a 2000 m di altitudine e più.

Generalmente, le foreste di montagna, sono preferite per la riproduzione, mentre le aree costiere, per la vita quotidiana, al di fuori delle stagioni degli amori.

Morfofisiologia

L’aspetto e il comportamento dello Pseudeos fuscata sono molto originali.

La livrea, risulta molto insolita poiché è un miscuglio di colori brillanti e di colori delicati.

Esistono due tipi di colorazioni, in quella più comune, le parti inferiori del corpo, sono di colore arancione acceso e nero, le ali arancioni, la testa e la nuca arancione, bruna e nera. Nell’altro tipo, l’arancione viene sostituito dal giallo.

In entrambi i tipi di livrea, che non delineano razze o sottospecie differenti, le parti superiori del corpo sono bruno scure con riflessi rameici e blu, le copritrici inferiori della coda sono blu scure e, la coda è bronzea, blu e arancione ( o gialla ).

Il becco stesso e la pelle, ai lati del ramo inferiore della ranfoteca ( o becco ), sono arancioni e l’iride arancione brillante.

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Un’affettuosa coppia di Pseudeos fuscata © Giuseppe Mazza

Non è ben chiaro, l’origine etimologica di parte del nome volgare di tale uccello ( fosco, fuscata ), se non forse, perché si è fatto riferimento a un esemplare immaturo sessualmente; molti giovani infatti, presentano una livrea, con una colorazione molto attenuata.

Sono lunghi, sia maschio che femmina, generalmente 24 cm.

Sembrerebbero non esserci apparenti caratteri di dimorfismo sessuale, ma in realtà i biologi ornitologi, hanno osservato la presenza di un codrione ( o codione, struttura in posizione cloacale), assumere colorazione gialla e bianca nel maschio, mentre nella femmina è più argenteo.

La loro dieta è costituita da nettare e polline che involandosi verso i fiori, prelevano dalle loro corolle, mediante una lingua a spazzola, frutta, Panico ( gen. Panicum pianta asiatica annuale ) e pannocchie di granoturco, o granoturco dolce, sono quindi nettarivori, frugivori e granivori.

In cattività i biologi forniscono loro anche latte e pane, o anche solo latte.

Dopo che i pulli, hanno raggiunto le tre settimane di vita, gli si può fornire anche semi germogliati di girasole, che molto bene gli fanno per la strutturazione e costruzione del piumaggio definitivo, rafforzando il rachide in sviluppo, sia delle piume che delle penne.

Etologia-Biologia Riproduttiva

I Loro foschi ( Pseudeos fuscata ), hanno un carattere estroverso, sono generalmente molto docili e molto attivi; giocano molto sui rami, nelle pozze d’acqua e con i loro conspecifici.

Sono anche molto coraggiosi e rumorosi, solamente durante i periodi coincidenti con la riproduzione i maschi, possono diventare particolarmente aggressivi, per difendere la compagna e il nido.

I lori foschi, hanno una riproduzione stagionale, piuttosto che continua come in altri generi di lori.

Vengono deposte due uova, che vengono covate dalla femmina per ventiquattro giorni, mentre il maschio provvede alla sussistenza alimentare, oltre che all’iniziale costruzione del nido.

I pulli, permangono nel nido per 11-12 settimane, prima d’involarsi.

Nell’allevamento artificiale, la cassetta nido, dovrebbe avere una base quadrata di 23 cm per lato e circa 61 cm di altezza. La lettiera del nido artificiale, deve essere cambiata almeno una volta a settimana, finché i piccoli sono nel nido.

Questi simpatici uccelli, sono dei veri e propri fan del bagno; sono animali molto robusti e fanno il bagno, anche quando le temperature sono basse. In realtà le basse temperature, sono dovute nell’area Indopacifica, più che per ragioni latitudinali, per spostamenti altitudinali.

Infatti nella Papua Nuova Guinea, come nel Borneo, la temperatura latitudinale è sempre elevata in biotopi con alte percentuali di umidità relativa; si hanno invece, basse temperature, salendo di altitudine sulle montagne, ove anche sopra i 2000 m di altezza, questi uccelli possono accoppiarsi, vivere e giocare anche in mezzo alla neve!

Nella Nuova Guinea vivono come accennato in stormi, il loro volo è molto veloce diretto, oppure in picchiata.

Gli esemplari allevati in cattività e fatti nascere in ambiente artificiale, non appena vengono lasciati in libertà, molto facilmente e spontaneamente, prendono a esplorare la zona alla ricerca di fiori da cui estrarre nettare e polline per nutrirsi.

Sovente, in parchi acquatici e giardini zoologici, sono tra le poche specie di Psittacidae lasciate vivere in libertà, poiché si muovono volando radenti tra il pubblico, senza ferirli, e possono in questo modo regalare spettacoli memorabili.

Il giardino zoologico di Londra e il Loro Parque di Tenerife, Canarie-Spagna, sono tra i parchi, che hanno le collezioni più belle al mondo dello Pseudeos fuscata.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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