Pseudochromis flavivertex

Famiglia : Pseudochromidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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Lo Pseudochromis flavivertex è endemico del Mar Rosso e del Golfo di Aden © G. Mazza

Lo Pseudocromide dal dorso giallo ( Pseudochromis flavivertex - Rüppell, 1835 ) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Pseudochromidae che conta 16 generi ed un centinaio di specie diffuse nelle acque tropicali dell’Oceano Indiano e del Pacifico.

Il nome del genere viene dal greco “pseydes” = falso, apparentemente simile, e da “chromis” il nome di un pesce citato da Aristotele e assegnato nel 1758 dal Linnaeus alla ben nota Castagnola (Chromis chromis) del Mediterraneo, che appartiene però alla più grande famiglia dei Pomacentridi, ricca di 29 generi e quasi 400 specie.

Il nome “flavivertex” deriva dal latino “flavus” = giallo e “vertex” = cima, sommità, con riferimento al colore del dorso.

Si tratta insomma di un pesce dal dorso giallo che ricorda la castagnola, mentre i tedeschi, col loro nome volgare di “Gelbblauer Zwergbarsch”, preferiscono pragmaticamente parlare di un pesce persico nano giallo e blu.

Zoogeografia

Lo Pseudochromis flavivertex è endemico del Mar Rosso e del Golfo di Aden.

Ecologia-Habitat

Vive in acque basse a partire dai 2 m di profondità, per lo più intorno ai 15 m, raggiungendo talora anche i 30 m. Ama i fondali sabbiosi, con madrepore non troppo addossate, dove vive isolato passando furtivamente da una formazione all’altra.

Morfofisiologia

Supera di rado i 7 cm. Il corpo, allungato e compresso lateralmente, presenta una lunga pinna dorsale con 3 raggi spinosi e 26 molli; l’anale, pure allungata ma più corta, reca anche lei 3 raggi spinosi e 16 inermi; le pettorali contano 16 raggi molli, le ventrali sono appuntite e la caudale è troncata.

La sgargiante livrea è inconfondibile: blu elettrico con la zona superiore del capo gialla, come la pinna dorsale e la parte esterna della coda.

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Maschio e femmina hanno tane separate. Il padre ventila e sorveglia anche 500 uova © Giuseppe Mazza

Etologia-Biologia Riproduttiva

Sia i maschi che le femmine controllano un piccolo territorio, largo circa un metro, con tane singole.

Si nutrono di piccoli vermi e soprattutto dei crostacei bentonici che trovano fra i coralli.

Per la riproduzione il maschio scava o scova una cavità fra le rocce o gli anfratti corallini e vi attira la femmina che perde la testa al punto di porsi capovolta, a pancia all’aria. Lui la ricopre, ventre contro ventre, e aspetta pazientemente il momento della fecondazione.

Nel giro di 2-3 ore, nonostante la piccola taglia, la femmina riesce a deporre una masserella di 2-3 cm con anche 500 uova !

Poi sarebbe d’impaccio e viene scacciata violentemente dal nido. Il maschio monta la guardia e ventila le uova per 5-6 giorni, ossigenandole con cura fino alla schiusa per evitare le muffe.

Lo pseudocromide dal dorso giallo è un pesce che si trova di rado in cattività, anche se esistono allevamenti per il mercato acquariologico americano.

Nel Mar Rosso, dove viene pescato senza scrupoli per i negozi europei, si è visto che le popolazioni decimate dagli eventi raddoppiano in meno di 15 mesi e quindi l’indice di vulnerabilità della specie resta in ogni caso bassissimo: appena 10 su una scala di 100.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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