Psychopsis krameriana

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Psychopsis krameriana sembra un farfalla in volo © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’America Centrale (Costa Rica e Panama) e Meridionale (Colombia, Ecuador, Suriname e Venezuela), dove cresce nelle foreste umide fino a circa 800 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei termini greci “psyche” = farfalla e “ópsis” = somiglianza, con ovvio riferimento; la specie è dedicata al capo giardiniere tedesco Kramer che curò la prima pianta introdotta in Europa.

Nomi comuni: Kramer’s butterfly orchid (inglese); orquidea mariposa (spagnolo).

La Psychopsis krameriana (Rchb.f.) H.G.Jones (1975) è una specie epifita con pseudobulbi globosi, leggermente compressi lateralmente, di circa 2 cm di diametro, con all’apice un’unica foglia oblunga coriacea, rigida, di colore verde intenso punteggiata di porpora, in particolare esternamente, lunga 10-30 cm e larga 3-6 cm.

Infiorescenza eretta, dalla base dello pseudobulbo, su un peduncolo lungo fino ad oltre 70 cm, con nodi prominenti, portante fiori che si aprono in successione, con al più due fiori contemporaneamente aperti, della durata di circa una settimana; finita la fioritura dai nodi superiori può essere emessa una nuova infiorescenza, la pianta può quindi rimanere in fioritura per lunghi periodi di tempo.

I fiori sono lunghi verticalmente 10-12 cm e larghi 8 cm con sepalo dorsale e petali rosso mattone con margini gialli, sepali laterali gialli macchiati di rosso mattone, labello giallo con macchie rosso mattone ai bordi. Sepalo dorsale eretto, lineare-spatolato con apice appuntito e margini ondulati e ricurvi, lungo 5,5-8 cm e largo circa 0,5 cm, sepali laterali ovati, arcuati, lunghi 3,5-5 cm e larghi 1,5-2,5 cm, con margini ondulati, petali di forma simile al sepalo dorsale, lunghi 6-7 e larghi 0,4-0,8 cm, con margini ondulati e ricurvi, labello trilobato, lungo circa 4 cm e largo 2,5-4 cm, con lobo mediano bilobato e margini ondulati, colonna eretta con ali reniformi frangiate e due protuberanze sormontate da ghiandole nerastre, simili a piccole antenne, superiormente.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, con ciascuna sezione provvista almeno di 3-4 pseudobulbi.

La Psychopsis krameriana è uno degli esempi più evidenti di mimetismo vegetale, processo evolutivo che in questo caso fa assumere al fiore l’aspetto più favorevole ai fini riproduttivi; la somiglianza con una farfalla è accentuata dal lungo peduncolo che permette al fiore di ondeggiare alla minima brezza.

Specie da clima caldo umido con temperature pressoché costanti, tra 18 e 28 °C, durante tutto l’arco dell’anno, ed elevata umidità, intorno all’80%. Innaffiature e nebulizzazioni, utilizzando acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, devono essere frequenti e regolari, solo un leggero diradamento in inverno, ma le radici devono potersi asciugare velocemente, grazie ad una buona ventilazione.

Le concimazioni vanno effettuate durante il periodo vegetativo, con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione, distribuite e alternate in modo da evitare accumulo di sali alle radici.

Può essere montata su corteccia, zattera di sughero o di radici di felci arborescenti, se è possibile mantenere una elevata umidità ambientale, altrimenti va coltivata in vasi o canestri con composto molto drenante ed aerato, non sopportando ristagni alle radici, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura, sfagno o fibra di cocco e carbone; spostamenti, rinvasi e divisioni vanno effettuati quando la pianta dà segni di ripresa vegetativa.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Oncidium kramerianum Rchb.f. (1855); Oncidium nodosum E.Morren (1874); Papiliopsis krameriana (Rchb. f.) Morren ex Cogn. & Marsch. (1874); Papiliopsis nodosus E.Morren ex Cogn. & Marchal (1874); Oncidium papilioniforme Regel (1879).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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