Pterostylis obtusa

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria dell’Australia (Isola Lord Howe, Nuovo Galles del Sud, Queensland, Tasmania e Victoria) dove cresce nelle foreste aperte umide a basse e medie altitudini.

Il nome generico è la combinazione dei sostantivi greci “πτερόν” (pteron) = ala e “στῦλος” (stylos) = colonna con riferimento alle due ali presenti all’apice della colonna; il nome specifico è l’aggettivo latino “obtusus, a, um” = ottuso, con riferimento all’apice del labello.

Nomi comuni: blunt tongue greenhood, jug-lip greenhood (inglese).

La Pterostylis obtusa R.Br. (1810) è una specie terrestre decidua con tubero ovoide sotterraneo e rosetta basale di 3-6 foglie, su un picciolo lungo circa 0,7 cm, oblungo-ovate con margine intero o ondulato, di 1-3 cm di lunghezza e 0,5-1,5 cm di larghezza, di colore verde scuro.

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Rara in coltura, la Pterostylis obtusa è una specie terrestre decidua australiana con tubero sotterraneo e rosetta basale di 3-6 foglie. Insolito fiore tubolare lungo 2,5 cm © Giuseppe Mazza

Stelo fiorale sottile, lungo 5-25 cm, con 3-5 brattee fogliacee lineari-lanceolate con apice appuntito, lunghe 1-2 cm, portante uno fiore, pressoché tubolare, lungo circa 2,5 cm, di colore bianco verdastro con strisce verdi; raramente possono essere prodotti due fiori. Sepalo dorsale unito ai petali a formare una sorta di cappuccio (galea) curvo in avanti con apice appuntito lungo circa 0,4 cm, sepali laterali eretti, fusi alla base, con appendici filiformi apicali lunghe 1,5-2,5 cm, labello oblungo-lineare con apice ottuso, di circa 1 cm di lunghezza, pressoché nascosto all’interno del fiore, di colore verde con apice bruno rossastro, e colonna lunga circa 1 cm.

Specie rara in coltivazione, può essere posizionata all’aperto in piena terra in posizione ombreggiata dove le minime invernali non scendono sotto 10 °C, altrimenti va coltivata in vasi poco profondi o ciotole utilizzando una miscela di normale terra da giardino, terriccio di foglie e agriperlite in parti uguali. Le innaffiature devono essere regolari dalla primavera all’autunno, mentre in inverno va mantenuta piuttosto all’asciutto.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Diplodium obtusum (R.Br.) D.L.Jones & M.A.Clem. (2002).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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