Ptychosperma lauterbachii

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 339.5 Kb
Con fusti di 5-9 cm di diametro, a prima vista simili a bambù per le tracce in rilievo delle foglie cadute, il Ptychosperma lauterbachii della Nuova Guinea cresce lungo i fiumi e in aree periodicamente inondate. Elegante specie inerme, per lo più cespitosa, che può raggiungere i 12 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Nuova Guinea dove cresce nelle foreste costiere e lungo i corsi d’acqua, spesso in aree periodicamente inondate, a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “πτυχή” (ptyché) = piega e “σπέρμα” (sperma) = seme, con riferimento alle scanalature presenti sul seme; la specie è dedicata all’esploratore e botanico tedesco Carl Adolf Georg Lauterbach (1864-1937).

Il Ptychosperma lauterbachii Becc. (1914) è una specie inerme generalmente cespitosa con fusti, fino a 12 m di altezza e 5-9 cm di diametro, di colore grigiastro nelle parti più vecchie, con gli anelli traccia dell’attaccatura delle foglie cadute più scuri e prominenti.

Le foglie, su un picciolo lungo 15-30 cm, sono pennate, lunghe circa 2,4 m, con foglioline regolarmente disposte lungo il rachide ad angoli leggermente diversi, lineari o cuneiformi, obliquamente tagliate e dentellate all’apice, lunghe nella parte centrale 40-50 cm e larghe 3-9 cm, di colore verde intenso opaco.

La base fogliare, di colore verde chiaro e ricoperta da una fitta lanugine bianca, fascia interamente il fusto per una lunghezza di 40-60 cm.

Infiorescenze sotto le foglie (infrafogliari) con fiori unisessuali disposti in triadi (un fiore femminile in mezzo a due maschili).

Frutti ovoidi, di 1,5 cm di lunghezza e 0,9 cm di diametro, di colore inizialmente verde, poi arancio a maturità, contenenti un solo seme percorso da 5 profonde scanalature.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio drenante mantenuto costantemente umido alla temperatura di 24-28 °C.

Specie vigorosa ed elegante che meriterebbe una maggiore diffusione, coltivabile esclusivamente nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, non sopportando temperature prossime a 0 °C se non eccezionali e per brevissimo periodo. Richiede una posizione parzialmente ombreggiata e terreni ricchi di sostanza organica mantenuti costantemente umidi, in zone con periodi di secco va regolarmente e abbondantemente irrigata.

Sinonimi: Actinophloeus punctulatus Becc. (1914); Ptychosperma hollrungii Warb. ex Burret (1928); Ptychosperma punctulatum (Becc.) Becc. ex Martelli (1935).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ARECACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

/p-603-1_ptychosperma_lauterbachii
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants