Pygoplites diacanthus

Famiglia : Pomacanthidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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Il Pygoplites diacanthus è uno dei più variopinti pesci angelo © Giuseppe Mazza

Il Pesce angelo reale ( Pygoplites diacanthus - Boddaert, 1772 ), appartiene alla classe Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Pomacanthidae, che conta 9 generi e 74 specie.

L’etimologia del nome “pygoplites” viene dal greco “pyg”= posteriore e “hoplites” = oplita, il nome dei soldati ben armati della fanteria pesante greca.

Il nome “diacanthus “ deriva sempre dal greco “dia-” = per mezzo di, e akantha = spina.

Si tratta dunque di un pesce “ben armato per mezzo di una spina rivolta verso il posteriore” con riferimento all’opercolo spinoso tipico della famiglia.

Zoogeografia

E’ presente nelle acque tropicali dell’ Indo-Pacifico.

Lo troviamo, a titolo indicativo, dall’Est Africa ed il Madagascar alle Seychelles e al Mar Rosso, alle Maldive, a Sri Lanka, in Tailandia, Malesia, Indonesia, Nuova Guinea Australia, Micronesia, Filippine, Taiwan e Cina fino alla parte meridionale del Giappone con le isole Ryukyu e Ogasawara. A Sud-Est raggiunge la Nuova Caledonia, Vanuatu, le isole Figi, Samoa, Tonga, Tahiti e Tuamotu.

Ecologia-Habitat

Vive fra madrepore ed i coralli in acque basse, in genere non oltre i 50 m di profondità. Amano i coralli del genere Acropora che li proteggono in alto coi loro spuntoni e li accolgono sotto la loro struttura piatta ricca di nascondigli.

Morfofisiologia

Può raggiungere i 25 cm di lunghezza. Il corpo è piatto, ovale, con una sorta di becco robusto e sporgente per frugare fra i coralli sbocconcellando invertebrati bentonici.

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Nutrendosi principalmente di spugne e ascidie, mal si adatta alla vita d’acquario © Giuseppe Mazza

La pinna dorsale e l’anale sono larghe e arrotondate. La prima conta 14 raggi spinosi e 17-18 molli; la seconda 3 spine e 17-19 raggi inermi. Le pettorali hanno 16-17 raggi molli e le ventrali, senza spine, sono lunghe ed appuntite. La caudale è più o meno troncata.

La livrea è davvero spettacolare. Sul corpo giallo-arancio spiccano delle strisce bianche verticali, leggermente oblique, bordate di nero e azzurro, che si fanno più sottili e blu accanto agli occhi e s’inoltrano nella pinna dorsale che termina con una zona blu intenso. Sull’anale l’inclinazione delle strisce cambia, è parallela al bordo in un elegante alternarsi di blu e arancio. La coda è gialla.

La livrea giovanile è molto diversa. A prima vista per il look tondeggiante si potrebbe scambiare per un Chaetodon, come indicano alcuni sinonimi, con un finto occhio enorme alla base della pinna dorsale. Le bande verticali bianche che appaiono progressivamente sono su un fondo giallo nelle popolazioni dell’Oceano Pacifico e arancio per quelle dell’Oceano Indiano.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Il pesce angelo reale vive spesso solitario, ma anche in coppie o piccoli gruppi nutrendosi principalmente di spugne e ascidie. Le uova sono pelagiche ed i giovani sono praticamente invisibili perché conducono una vita nascosta fra i coralli. Per loro fortuna non è facile pescarli e dato che nessuno cattura gli adulti, perché non si adattano alla vita d’acquario e muoiono in breve miseramente, è una specie poco presente sul mercato acquariologico.

Le popolazioni in natura possono raddoppiare in 1,4-4,4 anni e nonostante la sua bellezza la specie ha oggi un indice di vulnerabilità moderato: 38 su una scala di 100.

Sinonimi

Chaetodon diacanthus - Boddaert, 1772; Holacanthus diacanthus - Boddaert, 1772.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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