Radermachera sinica

Famiglia : Bignoniaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Radermachera sinica è detta anche albero serpente per i caratteristici frutti ricurvi © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Assam, Bengala Occidentale, Bhutan, Cina (Guangdong, Guangxi, Guizhou e Yunnan), Giappone (Isole Ryukyu), Malaysia Peninsulare, Myanmar, Taiwan e Vietnam dove vive nelle foreste fino a circa 800 m di altitudine.

Il genere è dedicato al botanico olandese Jacob Cornelis Matthieu Radermacher (1741-1783); il nome della specie è l’aggettivo latino “sinicus, a, um” = della Cina, con riferimento ad uno dei luoghi di origine.

Nomi comuni: China doll, emerald tree, serpent tree (inglese); cai dou shu (cinese); sendan kisasage (giapponese).

La Radermachera sinica (Hance) Hemsl. (1905) è un albero sempreverde eretto, di 10-30 m di altezza e tronco, fino a circa 80 cm di diametro, con corteccia rugosa da grigiastra a bruno chiaro.

Le foglie sono opposte, bi-tri-imparipennate, lunghe 20-70 cm e larghe 18-25 cm, con foglioline ovato-ellittiche con margine solitamente intero, o irregolarmente e lievemente crenato, ed apice caudato-acuminato, di 4-8 cm di lunghezza e 2-3 cm di larghezza, coriacee, di colore verde intenso e lucide superiormente.

Infiorescenze a pannocchia terminali o ascellari agli apici dei rami, erette, lunghe 25-35 cm, portanti fiori bisessuali di colore bianco o giallo pallido, fragranti di notte, di 6-8 cm di diametro. Calice campanulato, lungo 2-3,5 cm con 5 lobi triangolari con apice appuntito, lunghi 0,4-0,6 cm, di colore verde giallastro chiaro. Corolla con tubo imbutiforme, lungo 7-11 cm, e 5 lobi irregolari ricurvi e ondulati, lunghi 2-4 cm e larghi circa 2 cm, e 4 stami didinami (due più lunghi e due più corti).

Il frutto è una capsula cilindrica striata, ricurva, di 30-70 cm di lunghezza e circa 1 cm di larghezza, contenente numerosi semi ellissoidi alati, di 2-3 cm di lunghezza e 0,5-1 cm di larghezza ala inclusa. Si riproduce per seme, posto superficialmente in terriccio drenante ricco di sostanza organica, mantenuto umido ma senza ristagni, alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione di 2-4 settimane; si propaga inoltre per talea in estate.

Specie di facile coltivazione e veloce crescita dal fogliame particolarmente ornamentale e i grandi fiori, coltivabile nelle regioni a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo, in pieno sole o parziale ombra, in posizione protetta dai forti venti; può essere utilizzata come esemplare isolato, in gruppo, per schermi di confine e alberature stradali.

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Originaria delle foreste tropicali dell’Asia orientale, ha foglie smeraldine, molto decorative e raggiunge i 30 m d’altezza © Giuseppe Mazza

Richiede suoli drenanti, fertili, mantenuti moderatamente umidi, da leggermente acidi a neutri. Per il fogliame lussureggiante viene ampiamente utilizzata in vaso per la decorazione di interni particolarmente luminosi, ma non al sole diretto, con temperature minime notturne non inferiori a 14 °C. Il terriccio deve essere drenante, aerato, ricco di sostanza organica e le innaffiature regolari, ma moderate, durante il periodo di crescita, più distanziate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato. Sia l’eccesso che la mancanza d’acqua possono provocare la caduta delle foglie, come pure le correnti d’aria, gli spostamenti e le brusche variazioni di temperatura, non gradisce inoltre gli ambienti con aria inquinata. Pur sopportando l’aria secca delle abitazioni, si avvantaggia di regolari nebulizzazioni da effettuare con acqua non calcarea, per evitare antiestetiche macchie sulle foglie, a temperatura ambiente.

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I fiori notturni, profumati, cadono poco dopo l’alba. Particolare a destra della corolla imbutiforme sezionata che mostra il pistillo e 4 stami didinami © Giuseppe Mazza

Le concimazioni vanno effettuate in primavera-estate con prodotti idrosolubili, con microelementi, adatti per piante verdi. Di veloce crescita anche in vaso, va periodicamente potata, in primavera-estate, per mantenere compatto il portamento. In ambienti chiusi è facilmente soggetta ad attacchi di parassiti, come acari, afidi e cocciniglie, va quindi tenuta sotto controllo per potere intervenire prontamente con prodotti specifici.

Sinonimi: Stereospermum sinicum Hance (1882); Radermachera tonkinensis Dop (1926); Radermachera borii C.E.C Fisch. (1940).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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