Rebutia pulvinosa

Famiglia : Cactaceae

Testo © Pietro Puccio

La Rebutia pulvinosa F. Ritter & Buining (1963) è originaria della Bolivia dove cresce in aree semi aride lungo il Rio Pilaya, in prossimità di Narvaez (dipartimento di Tarija), su rocce prevalentemente sedimentarie e con un clima caratterizzato da inverni secchi, con temperature minime mediamente inferiori a +10 °C, ed estati relativamente piovose.

Il genere è dedicato al coltivatore francese di cactacee Pierre Rebut (1830-1898); il nome specifico deriva dal latino “pulvinus” = cuscino, quindi a forma di cuscino, con riferimento all’aspetto delle piante accestite.

Specie minuscola di rapida crescita che forma cespi compatti, da cui il nome specifico, con fusti globosi di colore verde chiaro, alti fino a 5 cm e larghi 3 cm, con numerose costolature disposte a spirale e tubercoli poco prominenti. Le areole sono rotonde, provviste di lanugine bianca e di 15-22 spine radiali, bianche e flessibili, di 3-5 mm di lunghezza, e 6 spine centrali, fino a 1 cm di lunghezza, di colore marrone chiaro.

I fiori imbutiformi di 2-3 cm di diametro nascono in primavera alla base della pianta, sono di colore giallo arancio e rimangono aperti per circa sei giorni, esiste anche una forma a fiori bianchi.

I frutti sono globosi di colore rosso porpora e contengono semi lunghi 1 mm, ma per la fruttificazione occorre la presenza di un’altra pianta, non ottenuta per divisione dalla stessa, che fornisca il polline, infatti i fiori, pur essendo ermafroditi, sono autosterili.

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Originaria della Bolivia, la Rebutia pulvinosa è una cactacea miniatura, a crescita rapida, che forma cespi compatti. Fusti di 5 cm con 3 cm di diametro e fiori larghi 2-3 cm che durano circa 6 giorni. Resiste a -5 °C ma è molto sensibile al marciume radicale per ristagno d’umidità e va coltivata su terricci particolarmente porosi e drenanti © Giuseppe Mazza

Si riproduce facilmente sia per divisione che per seme in terriccio sabbioso ad una temperatura di 20-22 °C, le giovani piante fioriscono già dal 2°-3° anno di età.

Cactacea in miniatura, molto ornamentale per i cespi compatti che forma abbastanza velocemente e la vistosa fioritura, da coltivare in pieno sole o comunque alla massima luminosità possibile.

Essendo particolarmente sensibile al marciume radicale per ristagno di umidità va coltivata su terricci particolarmente porosi e drenanti, che possono essere costituiti da comune terra da giardino concimata, sabbia grossolana e pietrisco frantumato privo di polvere in parti uguali. La sua collocazione in piena terra è limitata alle situazioni in cui è possibile ricreare le particolari condizioni ambientali di origine, ma solitamente è coltivata in vaso con le stesse modalità prima indicate.

In estate, durante il periodo vegetativo, va annaffiata con regolarità, ma lasciando asciugare completamente il terriccio prima di ridare acqua, in inverno le innaffiature vanno sospese e benché in ambiente arido possa sopportare per breve periodo temperature fino a -5 °C, per evitare facili marciumi va tenuta asciutta ad una temperatura intorno a +2/+5 °C, questo periodo di riposo freddo e secco è indispensabile per la fioritura.

La specie è iscritta nell’appendice II della Cites (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Aylostera pulvinosa (Ritt. et Buin.) Backeb. (1963; Rebutia albiflora F. Ritter & Buining (1963).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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