Reinhardtia latisecta

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Reinhardtia latisecta cresce nel sottobosco delle foreste pluviali dell’America Centrale © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’America Centrale (Belize, Costa Rica, Guatemala, Honduras e Nicaragua), dove cresce nel sottobosco delle foreste pluviali fino a circa 500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al biologo norvegese Johannes Christopher Hagemann Reinhardt (1778-1845); il nome specifico è la combinazione del sostantivo latino “latus, -eris” = lato, fianco e dell’aggettivo “sectus, a, um”= tagliato, diviso con riferimento alle “finestre” presenti nelle lamine fogliari ai lati del rachide.

Nomi comuni: giant window pane palm (inglese).

La Reinhardtia latisecta (H.Wendl.) Burret (1932) è una specie monoica inerme, cespitosa, con fusti eretti alti fino a 7-8 m con un diametro di 4-6 cm. Le foglie, su un picciolo lungo fino ad oltre 50 cm, sono semplici bifide o pennate, lunghe fino a 1-1,5 m, con pinnule raggruppate in 2-6 lamine plicate, lunghe fino a 60 cm e di diversa larghezza, con margine superiore dentato, divise per un breve tratto alla base, ai due lati del rachide, a formare una piccola finestra; la coppia di lamine apicali è molto più larga delle altre.

Infiorescenze erette tra le foglie (interfogliari) che superano in altezza la pianta, ramificate, su un peduncolo lungo fino a circa 1 m, con 15-19 ramificazioni fino a 20 cm di lunghezza, inizialmente bianco crema, poi rosso vivo in frutto, portanti fiori unisessuali disposti in triadi composte da due fiori maschili con al centro un fiore femminile.

I frutti sono da ovoidi a ellissoidi, di 1,3-1,7 cm di lunghezza e circa 1 cm di diametro, di colore porpora nerastro a maturità, contenenti un solo seme. Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio drenante e aerato mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione di 4-6 mesi, si può ricorrere anche alla divisione, ma i cespi divisi impiegano molto tempo a riprendersi.

E’ la specie più alta e tra le più ornamentali del genere, coltivabile all’aperto esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale caratterizzate da costante elevata umidità atmosferica, dove può sopportare temperature intorno a +2 °C solo se eccezionali e per brevissimo periodo. Richiede una esposizione da semiombreggiata a totalmente ombreggiata e suoli ricchi di humus, acidi o neutri, drenanti, mantenuti costantemente umidi.

Per l’eleganza del fogliame e le dimensioni relativamente contenute è un ottimo soggetto da coltivare in vaso, utilizzando un terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di agriperlite per un 25%, per la decorazione di spazi aperti, dove e quando il clima lo consente, di giardini di inverno, verande ed anche di interni, sopportando situazioni scarsamente luminose, con valori minimi di temperatura preferibilmente non inferiori a 16 °C, avendo cura di aumentare l’umidità ambientale. Utili le concimazioni, dalla tarda primavera all’autunno, utilizzando preferibilmente un prodotto idrosolubile bilanciato con microelementi sottoforma di chelati, con la frequenza e il dosaggio suggerito sulla confezione.

Sinonimi: Malortiea latisecta H.Wendl. (1853).

 

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