Rhapis excelsa

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 83.1 Kb
Ottima palma d’appartamento © Giuseppe Mazza

La Rhapis excelsa (Thunb.) A. Henry ex Rehder (1930) è originaria delle foreste del sud della Cina e del Vietnam settentrionale.

Il nome generico deriva dal greco ‘rhapis’ = ago, barretta, con probabile riferimento ai fusti sottili; il termine specifico deriva dal latino ‘excelsa’ = alta.

I nomi con cui è comunemente nota sono: “bamboo palm”, “fern rhapis”, “ground rattan”, “miniature fan palm”, “slender lady palm” (inglese); “palmier éventail”, “rhapis en éventail”, “rhapis à feuilles larges” (francese); “Rhapispalme”, “Steckenpalme” (tedesco); “palmera bambú” (spagnolo); “jupati”, “palmeira-rapis” (portoghese).

Forma fitti cespugli di fusti sottili alti fino a 2 m ed oltre (le varietà in coltivazione non superano generalmente 1,5 m), con diametro di 3 cm circa, rivestiti da un fitto intreccio di fibre marrone scuro. Foglie palmate larghe circa 35 cm, profondamente incise; i segmenti, solitamente da 5 a 9, sono larghi 4-7 cm ed hanno l’estremità tronca e dentellata.

Specie dioica (ogni individuo porta o solo fiori maschili o solo fiori femminili) produce tra le foglie corte infiorescenze molto ramificate; i frutti sono ovoidi, bianchi a maturità, di circa 7 mm di diametro. I semi germinano in 4-5 mesi, ma la pianta viene generalmente riprodotta per divisione.

Per le dimensioni ridotte e la facilità con cui cresce in vaso, anche in ambienti ombrosi, già dalla fine del ‘700 ha avuto un notevole successo nella decorazione degli interni, in particolare nel Nord Europa. Esistono numerose forme variegate, selezionate in massima parte in Giappone, dove sono estremamente popolari.

Come pianta da giardino non ha particolari esigenze di suolo e da adulta tollera anche brevi periodi di siccità e pur sopportando il pieno sole, cresce al meglio in posizione semi ombreggiata. Riguardo il comportamento alle basse temperature, le foglie iniziano a danneggiarsi intorno a -4 °C, mentre tutta la parte aerea muore intorno a -6/-7 °C, ma spesso rivegeta dal piede.

Sinonimi: Chamaerops excelsa Thunb (1784); Rhapis flabelliformis L’Hér. ex Aiton (1789); Trachycarpus excelsus (Thunb.) H.Wendl. (1861); Rhapis aspera (1839); Rhapis cordata Baxter (1839); Rhapis major Blume (1839); Chamaerops kwanwortsik Siebold ex H.Wendl. (1854); Rhapis kwamwonzick Siebold ex Linden (1887); Rhapis divaricata Gagnep. (1937).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle ARECACEAE e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_R-152-1_Rhapis_excelsa
_R-152-2_Rhapis_excelsa
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants