Rhopaloblaste singaporensis

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare e Singapore dove cresce nel sottobosco delle foreste umide a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “ρόπαλον” (rhopalon) = clava, mazza e “βλαστός” (blastos) = embrione, con riferimento alla sua forma; il nome specifico è l’aggettivo latino “singaporensis” = di Singapore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: kerinting palm, malaysian walking stick palm, singapore walking-stick palm (inglese); keriting, rinting (Malaysia).

La Rhopaloblaste singaporensis (Becc.) Hook.f. (1883) è una specie monoica inerme cespitosa con pochi fusti eretti, fino a 3-5 m di altezza e 2-4 cm di diametro, di colore grigio bruno su cui sono visibili gli anelli traccia della attaccatura delle foglie cadute.

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Nativa della Malaysia Peninsulare e Singapore, in umide foreste a bassa altitudine, la Rhopaloblaste singaporensis è una specie cespitosa di 3-5 m d’altezza. Di grande effetto, anche in vaso, ai tropici © Giuseppe Mazza

Le foglie, su un picciolo lungo 50-60 cm ricoperto da minuscole scaglie brune, sono pennate, lunghe 1-1,8 m, con la base fogliare, di colore verde chiaro e densamente ricoperta da minuscole scaglie brune, che fascia interamente il fusto per un’altezza di 25-40 cm; le basi fogliari persistono secche per lungo tempo anche dopo che la foglia è caduta, sovrapponendosi una sulle altre e ricoprendo un lungo tratto della parte terminale del fusto. Le foglioline, disposte regolarmente lungo il rachide in numero di 40-50 per lato, sono lineari-lanceolate assottigliate e bifide all’apice, lunghe nella parte mediana 30-45 cm e larghe 1-1,5 cm, di colore verde intenso lucido superiormente, più chiaro inferiormente, con minuscole scaglie bruno-nerastre lungo la nervatura centrale superiormente e “ramenta” (minuscole scaglie allungate con i margini irregolarmente dentati) grigiastre inferiormente. Le infiorescenze, su corto peduncolo e racchiuse nella fase iniziale di crescita in una brattea decidua ricoperta da un tomento bruno, sono ramificate, lunghe 20-40 cm, con fiori unisessuali di colore verdastro disposti a gruppi di tre (un fiore femminile in mezzo a due fiori maschili), tranne nella parte terminale delle rachille dove sono presenti solo fiori maschili in coppia o solitari. Frutti ellissoidi, di 1-1,5 cm di lunghezza e 0,8 cm di diametro, di colore da arancio a rosso a maturità, contenenti un solo seme ellissoide di circa 0,6 cm di lunghezza e 0,4 cm di diametro.

Si riproduce per seme, preventivamente ripulito dalla polpa e tenuto in acqua tiepida per 2 giorni, in terriccio aerato e drenante mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione di 3-4 mesi.

Specie dal fogliame elegante, particolarmente adatta a piccoli giardini per le ridotte dimensioni, coltivabile esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in posizione riparata dai venti e parzialmente ombreggiata nella fase giovanile, anche in pieno sole da adulta. Richiede terreni particolarmente drenanti ed elevata umidità, sia ambientale che nel suolo. Di grande effetto coltivata in vaso per la decorazione di interni luminosi, con temperature minime invernali non inferiori a 18 °C, utilizzando un terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30%. Le innaffiature devono essere regolari durante il periodo vegetativo in modo da mantenere il terriccio costantemente umido, ma senza ristagni che possono causare marciume radicale, distanziate in inverno, ma senza mai farlo asciugare completamente. In presenza di aria troppo secca si può ricorrere a nebulizzazioni con acqua a temperatura ambiente non calcarea, per evitare antiestetiche macchie sulle foglie, o porre il vaso su un largo sottovaso riempito di argilla espansa o pietrisco con uno strato d’acqua non a diretto contatto col fondo del vaso, in modo da creare un microambiente umido attorno alla pianta. Con i fusti ripuliti e verniciati vengono realizzati bastoni da passeggio, da cui il nome comune più utilizzato.

Sinonimi: Ptychosperma singaporensis Becc. (1877); Drymophloeus singaporensis (Becc.) Hook.f. (1884); Ptychoraphis singaporensis (Becc.) Becc. (1885); Ptychoraphis longiflora Ridl. (1904).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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