Rollulus rouloul

Famiglia : Phasianidae

 

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Testo © Dr. Davide Guadagnini

 

 

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Il maschio del Rollulus rouloul si riconosce a prima vista dalla spettacolare cresta di piume © Giuseppe Mazza

Il Roul-roul, leggi Rul-rul, o Pernice crestata ( Rollulus rouloul – Scopoli 1786) è una bellissimo uccello simile alle pernici o alle quaglie per forma e dimen- sioni ma peculiare per la colorazione e la biologia comportamentale.

Appartiene all’ordine dei Galliformi (Galliformes), alla famiglia dei Fasia- nidi (Phasianidae), alla sottofamiglia delle Pernici (Perdicinae), al genere Rollulus al quale appartiene come unica specie : Rollulus rouloul.

Frequentemente la specie è indicata con un errore ortografico: Rollulus roulroul e cioè con l’inserimento di una erre aggiuntiva.

Il genere e la specie derivano da “rulul” il nome con gli abitanti di Sumatra danno a questa sorta di pernice con riferimento ad uno dei suoi vocalizzi.

Zoogeografia

Il roul-roul è distribuito nel sud-est dell’Asia; dalla Birmania del sud al sud-ovest della Tailandia, attraverso la penisola Malese, sull’isola di Sumatra e alcune piccole isole costiere e nell’isola del Borneo.

Ecologia-Habitat

Vive nel folto della foresta costituita da piante latifoglie e sempreverdi ed il suo ambiente ideale è quello del sottobosco dove si muove nella penombra alla ricerca del nutrimento. Predilige le pianure e le colline ma può spingersi fino a 1200 m d’altitudine. E’ un uccello camminatore e razzolatore che perlustra gli ambienti dove vive alla ricerca di cibo. Quando attivo si muove solo sul terreno e tende ad allontanarsi da eventuali pericoli o predatori camminando velocemente , nascondendosi nel folto della vegetazione e spiccando il volo solo raramente e se costretto. Si posa generalmente, invece, sui rami di alberi o cespugli per il riposo notturno.

Morfofisiologia

Trattasi di una specie monotipica e unica non solo per essere la sola specie appartenente al proprio genere ma anche per caratteristiche peculiari. Questa pernice, dalla forma tondeggiante, ha una lunghezza di circa 26 cm e un peso oscillante tra i circa 200 g e poco più di 230 g (con il maschio che in genere pesa 20-30 g più della femmina). Come molti uccelli appartenenti alla famiglia dei fasianidi presenta uno spiccato dimorfismo sessuale. Sia il maschio che la femmina sono inconfondibili. Il maschio presenta una spettacolare cresta di piume setoso-filiformi di colore rosso-leggermente ramato-ruggine sulla testa. Tutto il resto del piumaggio è nero-blu cobalto-elettrico-marino scuro con riflessi verdi sulla parte superiore del corpo.

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Non meno bella, la livrea della femmina è verde e marrone-nocciola © Giuseppe Mazza

Nell’insieme i riflessi verdi-bluastri sono presenti nella parte dorsale del piumaggio, comunque scuro di base, che diventa totalmente nero cupo latero-ventralmente. Ha ali arrotondate, lunghe circa 14 cm. Le penne delle ali, sia remiganti che copritrici sono di un marrone scuro non molto distinguibile dal resto del piumaggio anche perché i riflessi cangianti e il colore di fondo scuro danno omogeneità all’insieme della livrea. La quarta penna remigante supera le altre in lunghezza.

Sul vertice della testa, alla base del ciuffo di penne rosse, vi sono delle piume bianche che disegnano una sorta di coroncina-fascetta bianca. Anteriormente alla fascetta bianca, sempre sulla testa e sempre rivolte in alto, vi sono poche altre piume dall’aspetto di peli lunghi, dritti e neri. Queste ultime piume costituiscono un piccolissimo secondo ciuffetto non molto evidente essendo costituito da pochissime piume che non presentano barbule laterali ( invece presenti in modo rado nelle piume costituenti il ciuffo rosso). L’occhio è grande e presenta iride marrone; è circondato da un ampio anello di pelle rossa con delle piccole papille digitiformi disposte come dei corti raggi attorno all’occhio stesso. Questo anello di pelle rossa si prolunga posteriormente con un triangolo di pelle che presenta delle piccole pliche sempre di colore rosso acceso.

Il becco è piuttosto robusto, dritto , tozzo e leggermente adunco in punta; è di colore nero con una vistosa macchia color rosso cinabro, che richiama il rosso della porzione di pelle dello stesso colore che circonda l’occhio, posta nella porzione ventrale e basale del becco.

Questa macchia rossa interessa maggior- mente la ranfoteca inferiore del becco ma prosegue, senza interruzione (a becco chiuso) per un tratto nella ranfoteca superiore al di sotto delle narici. Le zampe sono tipiche da galliforme, robuste e con tarso-metatarso piuttosto lungo in proporzione al corpo. Sono di colore rosso aranciato e posseggono tre dita rivolte in avanti e un quarto dito più piccolo e corto rivolto all’indietro, non possiedono sperone. Le femmine hanno una livrea molto differente da quella dei maschi ma comunque molto bella ed equamente distintiva. La maggior parte del corpo è di un bel verde oliva brillante molto tipico. Le ali, a differenza del maschio, contrastano molto dal resto del piumaggio essendo di un bel marrone-nocciola. Tale colorazione interessa tutte le penne dell’ala e si spinge leggermente sulle penne delle spalle. Le penne più distali dell’ala (remiganti primarie e alcune copritrici) possono essere più o meno macchiate di scuro-opaco. La testa è color grigio cenere, sempre grigiastra è la porzione più ventrale della livrea.

La femmina non possiede il vistoso ciuffo rosso del maschio ma ha il piccolo ciuffetto di piume nere filiformi. Il becco è totalmente nero. Anche le femmine hanno l’anello perioculare rosso che però è meno esteso e con il triangolo di pelle nuda posteriore brunastro-scarsamente rossiccio. Le zampe sono come quelle dei maschi. La coda, in questi uccelli, è corta e portata piegata piuttosto sotto di sé. Gli immaturi assomigliano alle femmine ma con vaste screziature marroni; la colorazione scura dei maschi compare comunque precocemente rendendo facile la distinzione dei sessi anche negli esemplari di poche settimane d’età.

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E’ un razzolatore che cerca vermi, molluschi e insetti, senza trascurare frutti, fogli e gemme © Giuseppe Mazza

Etologia-Biologia riproduttiva

Il roul-roul è un attivo razzolatore che sposta discrete quantità di terreno-detriti vegetali alla ricerca di cibo. Tenendo ferma una zampa, che sostiene il peso del corpo, con l’altra compie movimenti ampi e decisi che smuovono la superficie del terreno e le foglie cadute per scorgere i semi e gli animaletti di cui si nutre. Questi uccelli si alimentano di semi, gemme, foglie, frutti di vario tipo; ma anche di insetti come coleotteri e formiche del legno e di vermi e piccoli molluschi.

E’ stata osservata l’associazione di roul-roul con maiali selvatici.

Questa associazione di specie diverse permette ai roul-roul di affrontare pezzi e brandelli di frutti lasciati dai suidi e che gli uccelli non sarebbero in grado di sfruttare tal quali.

Quando camminano, i roul-roul, oscillano la coda facendola ondeggiare in su e in giù con un movimento basculante continuato simile a quello effettuato delle Ballerine ( genere Motacilla ) ma reso differente dalla diversa morfologia della coda, corta in questo galliforme (circa 6 cm) e portata, come già detto, piuttosto sotto di se.

Il movimento della coda, abbinato a piccoli e sommessi vocalizzi, hanno probabilmente la funzione di mantenere in contatto tra di loro le coppie o i piccoli gruppi famigliari che si inoltrano nel bosco alla ricerca del cibo. Il roul-roul è una specie monogama e il legame di coppia è forte e continuamente rinsaldato. I componenti della coppia, infatti, restano assieme anche al di fuori del periodo riproduttivo: cercano spesso il cibo assieme, dormono vicini sul medesimo posatoio, si offrono bocconi reciprocamente e possono effettuare toelettatura reciproca (grooming) manifestando una gamma di comportamenti generalmente insoliti per dei galliformi e che sono più soventemente tipici di ordini di uccelli ritenuti maggiormente intelligenti come i pappagalli (ordine Psittaciformes) o i corvidi (ordine Passeriformes).

Nonostante vigano delle relazioni gerarchiche sia tra i maschi che tra le femmine di questa specie, è possibile tenere i roul-roul in cattività (in spazi adeguati) in gruppetti con più femmine e più maschi senza che questi lottino tra di loro. In questi casi spesso è possibile vedere più maschi e più femmine nutrirsi assieme senza litigare, anche in presenza di piccoli o giovani.

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Per fare il nido scavano sotto la lettiera, sollevandola, per creare una sorta di igloo che nasconde le uova © Mazza

Nel periodo della riproduzione entrambi i componenti della coppia costruiscono un nido a terra che spesso viene realizzato infilandosi sotto a uno strato di fogliame caduto che viene smosso e lavorato fino a costituire una sorta di igloo vegetale. Quando viene realizzato un nido di questo tipo, la femmina in cova, non si vede essendo all’interno del nido sferico che presenta un foro laterale di entrata/uscita. Altre volte il nido viene realizzato in una semplice depressione ed è una sorta di coppa aperta comunque circondata da vegetazione che viene utilizzata dalla femmina per coprire le uova quando si allontana dal nido. La covata è costituita mediamente da 4-6 uova (3-8) piuttosto grandi e di colore bianco e a guscio liscio. Solo la femmina si dedica all’incubazione e, in questo periodo, si allontana raramente e per breve periodo dalle uova. La cova dura circa 18-19 giorni e i pulcini, nidifughi , sono molto attivi nel seguire i genitori e nel reperire attivamente il cibo fin da subito.

I neonati sono ricoperti da un corto e folto piumino color cioccolato piuttosto scuro (leggermente più chiaro nella parte ventrale); linee più scure e poco distinguibili corrono lungo la linea longitudinale degli occhi (inglobandoli) e medialmente sul vertice della testa. Entrambi i genitori si occupano dei piccoli con cura e dedizione; anche il maschio, infatti, ricerca attivamente il cibo più prelibato da porgere ai pulcini. Vedere una coppia di roul-roul accompagnata dalla propria prole è uno spettacolo; spesso i genitori, alla ricerca del cibo, si dividono per alcuni metri dividendosi anche i piccoli per poi tornare a riunirsi tutti assieme. Tra i pulcini spesso si crea competizione e i più forti possono arrivare a scacciare e isolare i più deboli fino a farli soccombere.

Questi uccelli, se allevati, spesso si abituano alla presenza dell’uomo avvicinandosi molto e arrivando a razzolare tra i piedi di chi offre alimenti appetiti. In passato il roul-roul, al di fuori dell’areale d’origine, era presente solo presso i migliori giardini zoologici. Ora, nonostante l’allevamento non sia sempre facile, è discretamente diffuso anche tra gli allevatori amatoriali.

Sinonimi

Cryptonix cristatus, Cryptonix coronatus, Rollulus coronatus, Rollulus cristatus, Rollulus roulroul, Lyponix coronatus.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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