Sabal palmetto

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Sabal palmetto, originario della Florida, South Carolina, Bahamas e Cuba, si riconosce subito dal fusto coi residui dei piccioli incrociati. Raggiunge i 20 m d’altezza con un diametro, al centro, di circa 30 cm © Giuseppe Mazza

L’etimologia del genere è ignota, non essendo stata specificata dall’autore, il botanico francese Michel Adanson (1727-1806).

Il nome specifico è di derivazione spagnola (piccola palma).

Il Sabal palmetto (Walter) Lodd. ex Schult. & Schult. f. (1830) è originario del sudest degli USA (Florida e South Carolina), Bahamas e Cuba, dove cresce generalmente lungo le coste sabbiose ed ai margini di paludi e corsi d’acqua.

E’ nota comunemente con i nomi: “blue palmetto”, “cabbage palm”, “cabbage palmetto” (inglese); “chou palmiste” (francese); “Palmettopalme”, “Sabalpalme” (te- desco); “palmito”, “sabal de Carolina”, “palma cana” (spagnolo); “palmeto”, “sabal-da-florida” (portoghese).

Palma a fusto solitario, alto fino a 20 m e diametro di circa 30 cm nella parte mediana, rivestito per buona parte dai residui dei piccioli delle vecchie foglie che si incrociano in modo caratteristico.

Le foglie sono costapalmate di circa 2 m di lunghezza, profondamente incise in numerosi segmenti generalmente rigidi, filamentosi ai margini e bifidi all’estremità, il picciolo inerme è lungo circa 1,5 m.

L’infiorescenza molto ramificata nasce tra le foglie e generalmente non eccede la loro lunghezza, i fiori ermafroditi sono piccoli e di color crema; i frutti, pressoché sferici di 8-14 mm di diametro, sono neri a maturità.

I semi germinano in 2-3 mesi.

Palma ampiamente coltivata, specie nel sud degli USA e nei Caraibi, per le sue caratteristiche ornamentali e la sua rusticità, si adatta infatti a diversi tipi di suolo e presenta anche una elevata resistenza alla salinità ed alle basse temperature (fino a -12 °C).

L’apice vegetativo era molto apprezzato dai nativi, da cui il nome comune di cabbage (cavolo) palm, ma il suo prelievo, ancora oggi praticato, sia pure in forma molto limitata in alcune zone, provoca la morte della palma, essendo il suo unico punto di crescita.

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L’infiorescenza molto ramificata nasce tra le foglie e non supera in genere la loro lunghezza. I fiori sono ermafroditi, piccoli, di color crema © Giuseppe Mazza

Sinonimi: Corypha palmetto Walter (1788); Chamaerops palmetto (Walter) Michx. (1803); Inodes palmetto (Walter) O.F.Cook (1901); Sabal blackburnia Glazebr. (1829); Sabal blackburniana Schult. & Schult.f. (1830); Sabal umbraculifera Mart. (1838); Inodes blackburniana (Schult. & Schult.f.) O.F.Cook, (1901); Inodes schwarzii O.F.Cook (1901); Sabal palmetto var. bahamensis Becc. (1907); Sabal parviflora Becc. (1908); Sabal schwarzii (O.F.Cook) Becc. (1908); Sabal jamesiana Small (1927); Sabal bahamensis (Becc.) L.H.Bailey (1944); Sabal viatoris L.H.Bailey (1944).

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I frutti, pressoché sferici, di 8-14 mm di diametro, sono neri a maturità ed i semi germinano in 2-3 mesi. L’apice vegetativo è commestibile ma poi la pianta muore © Giuseppe Mazza

 

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