Sarcococca ruscifolia

Famiglia : Buxaceae

Testo © Pietro Puccio

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Frutti decorativi ed una lunga fioritura invernale, molto profumata © Mazza

La Sarcococca ruscifolia Stapf (1910) è originaria della Cina (Gansu, Guangxi, Guizhou, Hubei, Hunan, Shanxi, Sichuan, Yunnan) dove cresce nei pendii boscosi, su rocce calcaree o lungo le rive dei fiumi tra 200 e 2.500 m di altitudine.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci “sarx” = carne e “kokkos” = bacca, nocciolo, con riferimento ai frutti carnosi; il nome specifico è la combinazione del nome del genere Ruscus (pungitopo) e “folia” = foglia, con riferimento alla somiglianza delle foglie con quelle del genere Ruscus .

Nomi comuni: “christmas box”, “fragrant sarcococca”, “fragrant sweetbox”, “sweet-box” (inglese); “sarcocoque à feuilles de Ruscus” (francese); “mäusedornblättrige fleischbeere” (tedesco).

Cespuglio molto ramificato, sempreverde, di lenta crescita che non supera di norma il metro di altezza, presenta foglie alterne semplici, cuoiose, piuttosto variabili per forma e dimensioni, ovate o ellittico-lanceolate con apice appuntito, lunghe 3-7 cm e larghe 1-3 cm, di colore verde scuro lucido.

I fiori unisessuali, di colore bianco-crema e intensamente e gradevol- mente profumati, sono riuniti in corti racemi che nascono in autunno-inverno all’ascella delle foglie terminali; i fiori femminili, in numero di 2-5, hanno tepali (nome che assumono petali e sepali quando per forma e colore non sono distinguibili) lunghi 2 mm e sono raggruppati alla base del racemo, mentre quelli maschili, in numero di 2-7, occupano la parte superiore, con tepali lunghi 3 mm e stami, la parte più appariscente del fiore, lunghi circa 7 mm.

I frutti sono capsule globose di circa 7-8 mm di diametro di colore rosso che persistono sulla pianta per tutto l’inverno.

Si riproduce, oltre che per seme, per divisione, grazie ai polloni radicali che produce, e per talea legnosa, a fine estate, posta a radicare in serra fredda in un substrato sabbioso. Specie di grande valore ornamentale per il fogliame sempreverde, compatto, e la fioritura invernale di lunga durata, poco appariscente, ma molto profumata, adatta ai climi temperati, dove può resistere a temperature fino a – 13°C.

Preferisce luoghi freschi ed umidi e suoli ben drenati ed alcalini, anche poveri, e può essere utilizzata come sottobosco o per bordure, sia in ombra, anche profonda, dove ben poche piante potrebbero sopravvivere, che in pieno sole, avendo cura di mantenere il suolo costantemente umido. Anche se il profumo è avvertibile a distanza, la sua collocazione ideale è lungo zone di passaggio, stazionamento o in prossimità delle abitazioni per usufruire al massimo della sua caratteristica principale.

La specie è nota alla medicina tradizionale per gli alcaloidi con proprietà antifungine ed antibatteriche che contiene.

Sinonimi: Sarcococca saligna var. chinensis Franch. (1889); Sarcococca ruscifolia Stapf var. chinensis (Franch.) Rehder & E. H. Wilson (1914); Sarcococca pauciflora C.C. Wu ex S.Y. Bao (1977).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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