Satakentia liukiuensis

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Satakentia liukiuensis con fiori e frutti. Tropicale, ma coltivabile in interni © G. Mazza

La specie è originaria dell’Arcipelago Nansei-shoto (Isole Liukiu o Ryukyu), in particolare isole di Ishigaki e Iriomote, dove cresce nelle foreste umide su pendii collinari.

Il termine generico è la combinazione del nome dell’industriale giapponese, appassionato di botanica, in particolare delle palme, Toshihiko Satake (1910-1998), e Kentia; il nome specifico “liukiuensis” = di Liukiu, fa riferimento al luogo di origine.

Nomi comuni: no-yashi, Yaeyama-yashi (giapponese); Satake palm (inglese).

La Satakentia liukiuensis (Hatus.) H.E.Moore (1969) è una specie monoica a fusto singolo, di 15-20 m di altezza e 20-30 cm di diametro, con la base generalmente allargata e provvista di una massa di radici avventizie, liscio, di colore verde o bruno, tendente al grigio con l’età, striato in senso longitudinale e su cui sono visibili gli anelli ravvicinati traccia delle foglie cadute.

Le foglie sono pennate, elegantemente arcuate e lunghe 2,5-3 m su un corto picciolo; le pinnule sono lineari-lanceolate, appuntite, lunghe nella parte centrale circa 60 cm, regolarmente inserite sul rachide sullo stesso piano. La base fogliare, di colore variabile, verde oliva, rosso bruno o porpora bruno, lucida, avvolge interamente il fusto per un lunghezza di 60-70 cm, formando una sorta di elegante capitello.

Le infiorescenze nascono sotto le foglie, sono ramificate, con fiori unisessuali di colore crema e leggermente profumati, disposti nella caratteristica triade (un fiore femminile tra due fiori maschili), tranne all’estremità dei rami dove sono presenti solo fiori maschili. I frutti sono ovoidi o ellissoidi, di circa 1,4 cm di lunghezza e 0,7 cm di diametro, di colore inizialmente giallo, poi nero a completa maturazione, contenenti un solo seme.

Si riproduce per seme che deve essere fresco, avendo una durata di germinabilità piuttosto breve, che germina in 2-4 mesi alla temperatura di 24-26 °C; la crescita inizialmente è piuttosto lenta.

Specie di grande valore ornamentale e paesaggistico, sia come esemplare isolato, in gruppo o in filiera, ma ancora poco diffusa; coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, in pieno sole, tranne nelle prime fasi della crescita in cui va leggermente ombreggiata, su suoli ricchi di sostanza organica, perfettamente drenanti e mantenuti costantemente umidi.

Piante adulte possono sopportare rari, e per brevissimo periodo, abbassamenti di temperatura appena sotto 0 °C, ma non i lunghi periodi di temperature medio basse che si riscontrano nei mesi invernali nelle zone temperate.

Le giovani piante sono un ottimo soggetto da coltivare in vaso per la decorazione di giardini d’inverno, verande ed interni, purché molto luminosi, su substrati ricchi di humus con aggiunta di sabbia grossolana, agriperlite o altro inerte per un 30%, per migliorare il drenaggio, con temperature che è bene non scendano sotto +16 °C.

Sinonimi: Gulubia liukiuensis Hatus. (1964).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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