Scaphochlamys kunstleri

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare (Perak) dove cresce nel sottobosco delle foreste umide, spesso lungo le rive di corsi d’acqua, a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “σκάφος” (scaphos) = scafo e “χλαμύς” (chlamys) = mantello, con riferimento alla forma delle brattee; la specie è dedicata all’esploratore e raccoglitore tedesco Hermann H. Kunstler (1837–1887).

Lo Scaphochlamys kunstleri (Baker) Holttum (1950) è una specie erbacea sempreverde, acaule, con rizoma strisciante e foglie, su un picciolo profondamente scanalato lungo 12-15 cm, oblunghe con apice appuntito, lunghe 22-30 cm e larghe 10-15 cm, di colore verde scuro lucido superiormente, soffuso di porpora inferiormente. L’infiorescenza, su un corto peduncolo al centro delle foglie, è una corta spiga, di circa 5 cm di diametro, costituita da brattee tondeggianti imbricate, lunghe e larghe circa 3,5 cm, disposte a spirale, di colore verdastro o verdastro soffuso di porpora più intenso verso l’apice, che racchiudono più fiori che si aprono in successione.

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Nativa delle umide foreste del Perak, lo Scaphochlamys kunstleri è una rizomatosa strisciante con foglie di 22-30 cm su un picciolo di 12-15 cm © Giuseppe Mazza

Calice tubolare spataceo inciso lateralmente fino alla base, lungo 1,6 cm, corolla imbutiforme con tubo più lungo delle brattee e lobi lanceolati, lunghi 1,2 cm, di colore bianco, staminoidi laterali più larghi dei lobi della corolla e labello obovato, emarginato, lungo circa 2,5 cm, di colore giallo. I frutti sono capsule sub globose contenenti semi provvisti di arillo bianco.

Sono riconosciute tre varietà:

-  Scaphochlamys kunstleri var. kayuweh C.K.Lim (2008)
-  Scaphochlamys kunstleri var. rubra (Ridl.) Holttum (1950)
-  Scaphochlamys kunstleri var. speciosa C.K.Lim (2001)

Che si differenziano dalla specie tipo principalmente per il colore dei fiori.

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I minuscoli fiori, qui in apertura e a maturità, spuntano in successione da un’infiorescenza spiralata con brattee imbricate purpuree verso l’apice © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia silicea o perlite per un 30%, mantenuto umido e in posizione ombreggiata, alla temperatura di 24-26 °C, ma solitamente e facilmente per divisione.

Specie dal fogliame ornamentale e dalle colorate infiorescenze, ma poco coltivata, particolarmente adatta come coprisuolo esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, in posizione da parzialmente ombreggiata ad ombreggiata, su suoli drenanti ricchi di sostanza organica, mantenuti costantemente umidi. Si adatta bene alla coltivazione in vaso per la decorazione di interni, anche poco luminosi, con temperature e umidità ambientale mediamente elevate. Quest’ultima può essere ottenuta con frequenti nebulizzazioni utilizzando acqua a temperatura ambiente non calcarea o ponendo il vaso su un ampio sottovaso riempito di argilla espansa, o pietrisco, e acqua ad un livello tale da non toccare il fondo del vaso, ciò crea un microambiente umido attorno alla pianta. Le innaffiature devono essere regolari, in modo da mantenere costantemente umido il substrato, ma senza ristagni, causa di possibili marciumi.

Sinonimi: Curcuma kunstleri Baker (1890); Kaempferia lutea (1907); C.H.Wright Gastrochilus kunstleri (Baker) Valeton (1918); Hitcheniopsis kunstleri (Baker) Ridl. (1924).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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