Schefflera venulosa

Famiglia : Araliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Si adatta anche al clima mediterraneo. Virtù medicinali © Giuseppe Mazza

La Schefflera venulosa (Wight & Arn.) Harms (1894) è originaria dell’India, dove cresce sia nelle foreste sempreverdi umide che in quelle decidue a volte come epifita.

Il genere è dedicato al botanico tedesco Jacob Christoph Scheffler († 1742).

Il nome della specie deriva dal latino “venula” = piccola vena, con riferimento alle venature delle foglie.

Arbusto sarmentoso, sempreverde, presenta, su piccioli lunghi 8-20 cm, foglie composte con 5-7 foglioline ellittico-oblunghe, lunghe 10-20 cm e larghe 4-8 cm, dall’apice acuminato, margini interi e venature prominenti.

Le infiorescenze sono terminali a pannocchia con fiori color crema o rosa riuniti in ombrelle globose.

I frutti sono globosi di colore giallo del diametro di circa 6 mm.

Si riproduce per seme e per talea.

Specie poco coltivata fuori dall’area di origine, se ne può tentare la coltivazione nelle zone tropicali e subtropicali umide sia in posizione parzialmente ombreggiata che in pieno sole.

Foglie e fiori sono da tempo variamente utilizzati nella medicina tradizionale dalle popolazioni locali.

Studi recenti hanno rivelato nella pianta la presenza di composti bioattivi di potenziale interesse in diversi campi della medicina.

Sinonimi: Paratropia venulosa Wight & Arn. (1834); Heptapleurum venulosum (Wight & Arn.) Seem. (1865).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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