Selenicereus pteranthus

Famiglia : Cactaceae

Testo © Pietro Puccio

Il Selenicereus pteranthus (Link & Otto) Britton & Rose (1909) è originario delle foreste tropicali del Messico (stati di Chiapas, Tabasco e Veracruz).

Il nome generico è la combinazione del nome “Selene”, Dea della Luna nella mitologia greca, e del nome del genere Cereus, con riferimento alla fioritura notturna; il nome specifico è la combinazione dei termini greci “pteron” = ala, piuma, ed “anthos” = fiore, di non chiaro riferimento.

Nomi comuni: “king of the night”, “pitahaya real”, “princess of the night”, “snake cactus” (inglese); “regina della notte” (italiano); “dama-da-noite”, “princesa da noite” (portoghese); “flor de la noche”, “pitayita-nocturna”, “princesa de la noche” (spagnolo); “prinzessin der nacht” (tedesco).

Specie terrestre o epifita, rampicante o ricadente, con fusti di colore da verde bluastro a porpora lunghi fino a 3 m e diametro di 3-5 cm con numerose radici aeree. Presenta 4-6 costole con areole ellittiche, lunghe 2-3 mm e distanti tra loro 2-2,5 cm, dotate di 1-5 spine coniche lunghe 1-3 mm. I fiori sono imbutiformi, odorosi, lunghi fino a 30 cm con un diametro di 20-25 cm; i tepali esterni sono sottili, lineari, di 5-12 cm di lunghezza, di colore bruno o porpora, quelli interni sono bianchi, oblungo spatulati con apice acuminato, lunghi circa 12 cm e larghi 3-4 cm. Ovario e tubo presentano scaglie rossastre e areole con numerose lunghe spine sottili e morbide di colore bianco.

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Nelle foreste tropicali del Messico, il Selenicereus pteranthus striscia e si arrampica, come un serpente, con fusti di 3-5 cm che raggiungono facilmente i 3 m, sorretti da numerose radici aeree. Fiori notturni spettacolari di 20-25 cm. Ha una buona resistenza al freddo secco e viene quindi spesso usato dai collezionisti come portainnesto © Giuseppe Mazza

I frutti sono sferici, 5-7 cm di diametro, di colore rosso, ricoperti da spine sottili lunghe circa 1 cm di colore giallo e lunghi peli bianchi, e contengono numerosi semi neri. Si riproduce facilmente per seme e per porzioni di fusto, ciò ne ha favorito la diffusione tanto da naturalizzarsi in alcune aree e diventare infestante. Tra le Cactaceae a fioritura notturna è una delle più apprezzate per la grandezza dei fiori e, in particolare nelle zone tropicali e subtropicali, per la fioritura pressoché continua.

Pur sopportando il pieno sole, preferisce posizioni leggermente in ombra, o con luce solare filtrata, e terricci particolarmente drenanti che possono essere costituiti per circa il 50% da terra ricca di humus e per la restante parte da sabbia silicea grossolana. Durante il periodo vegetativo necessita di una elevata umidità ambientale e del suolo, ma senza ristagni.

E’ relativamente resistente al freddo secco, potendo sopportare per breve periodo temperature fino a -3/-4 °C, ma è preferibile non esporla a temperature inferiori a +5 °C; pertanto, dove il clima non consente la coltivazione all’aperto, va riparata in inverno in luogo molto luminoso e asciutto a temperature intorno a 10°C, questo periodo di riposo è utile per una buona fioritura. E’ una delle specie utilizzate dai collezionisti come portainnesto.

Sinonimi: Cereus pteranthus Link ex A. Dietr. (1834); Cereus nycticalus Link ex A. Dietr. (1834); Selenicereus nycticalus (Link ex A. Dietr.) W.T. Marshall (1941).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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